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Banda ultralarga: il MiSE apre la nuova attività di mappatura della copertura

Su mandato del Ministero dello Sviluppo Economico, si è aperta l’attività di aggiornamento della mappatura della copertura italiana con reti a banda ultralarga, con l’avvio della consultazione da parte di Infratel Italia.

L’aggiornamento della copertura segue la precedente operazione conclusasi il 31 Luglio 2020 e riguarderà tutte le aree del Paese, ad eccezione di quelle oggetto degli interventi già finanziati e in corso di attuazione nell’ambito del “Piano di intervento nelle aree bianche”.

La mappatura in banda ultralarga

La mappatura era stata annunciata anche dal Ministro Vittorio Colao nel corso delle sue audizioni alla Camera, presentata come un primo passo per stabilire una strategia in grado di coprire rapidamente il Paese e ridurre il digital divide in tutta Italia, in linea con l’obiettivo di garantire connessione a 1 Gbps a tutti entro il 2026.

Infatti, in base all’esito dell’aggiornamento della mappatura, Infratel Italia rende noto che potranno essere stabiliti eventuali ulteriori interventi pubblici, come stabilito anche dal PNRR, sempre in linea con la Digital Compass dell’UE.

Il primo scopo dell’aggiornamento è quindi quello di consentire una mappatura particolareggiata delle reti fissa NGA (Next Generation Access) e VHCN (Very High Capacity Network). Inoltre, la nuova mappatura permetterà di verificare il mantenimento degli impegni di copertura assunti dagli operatori che avevano risposto all’avviso per la mappatura dell’anno scorso.

Infine, sarà possibile ottenere l’evidenza di nuovi interventi attuati o pianificati a partire dal 2021 e per i prossimi cinque anni.

La mappatura per la copertura in banda ultralarga sarà realizzata tenendo conto delle disposizioni contenute nelle linee guide del BEREC e di tutti i criteri per la definizione delle reti VHCN. Tutti i piani dichiarati dagli operatori dovranno inoltre essere “chiaramente riferibili a decisioni strategiche ed esecutive, completamente finanziate e adottate dai competenti organi di indirizzo e gestione degli operatori, indicando sia le coperture di rete attuali alla data del 30 aprile 2021, sia quelle previste per i prossimi cinque anni”.

mappatura

La documentazione richiesta agli operatori

Nello specifico, gli operatori dovranno fornire un piano dettagliato degli investimenti, che includa le date di inizio e completamento per ogni fase di attuazione, insieme a tutti gli elementi che ne evidenzino la concreta attuabilità. Il piano di investimenti dovrà essere suddiviso negli anni per macrocategorie e relativi finanziamenti.

Andrà inoltre fornita una documentazione contenente architettura e struttura della rete sul territorio, comprendente ad esempio il numero di siti, la loro dislocazione territoriale, gli apparati di trasporto, i POP e il loro posizionamento, oltre agli apparati e alle tecnologie previsti.

Allo stesso modo, gli operatori dovranno comunicare il dimensionamento dei siti radio in termini di numero medio di utenti per sito e per antenna. Il tutto, insieme alla documentazione attestante la credibilità dei rispettivi piani di copertura.

Inoltre, per evitare rallentamenti nei progetti di copertura del Paese, gli operatori dovranno trasmettere a Infratel Italia gli aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei piani dichiarati con periodicità semestrale. Gli operatori che non dovessero attuare i piani dichiarati potranno essere segnalati, con comunicazione d’inadempimento, sul sito istituzionale di Infratel.

Alla società in-house del MiSE spetterà anche di valutare le dichiarazioni e le azioni degli operatori, per verificare se le informazioni fornite siano fuorvianti, errate o incomplete, o se gli interventi attuati siano in difformità alle dichiarazioni precedentemente inviate. All’esito della sua attività di vigilanza, Infratel e MiSE procederanno a segnalare le condotte degli operatori alle autorità di regolazione del settore.

La piattaforma per gli operatori sarà attiva da oggi 30 Aprile 2021 e fino al 15 Giugno 2021, che rappresenta anche il termine ultimo per l’invio dei dati da parte degli operatori.

 

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