Osservatorio TlcTelefonia Fissa

Telefonia fissa: nelle linee FTTH Iliad supera il 7% e Sky Wifi va oltre il 6%

Grazie al nuovo Osservatorio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), aggiornato al 31 Dicembre 2025, si possono conoscere le quote di mercato anche degli operatori di telefonia fissa in Italia, dove Iliad e Sky continuano a crescere nel segmento delle linee FTTH.

Dunque, l’AGCOM ha pubblicato sul suo sito web nella giornata di oggi, 14 Maggio 2026, l’Osservatorio sulle Comunicazioni numero 1/2026 (ecco il documento completo), che contiene i dati relativi ai mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2025, riguardanti cioè il quarto trimestre del 2025.

Dunque, dopo quello relativo alle quote di mercato di fine 2025 della telefonia mobile, in questo approfondimento ci si soffermerà soltanto sui dati relativi al mercato della telefonia fissa, in particolare quelli riguardanti i numeri e le tipologie delle linee attive e le quote di mercato in base alle percentuali dei principali operatori italiani.

Si ricorda che, in seguito alla fusione per incorporazione di Vodafone Italia in Fastweb S.p.A. avvenuta il 1° Gennaio 2026Vodafone in Italia è oggi un marchio commerciale concesso in licenza (fino al 2029) a Fastweb, utilizzato anche all’interno del corporate brand Fastweb + Vodafone, che riunisce le attività di Swisscom in Italia, nato a Gennaio 2025 dopo l’acquisizione di Vodafone Italia.

A questo proposito, a partire dall’Osservatorio numero 2/2025, i dati di Fastweb e di Vodafone Italia vengono presentati come un unico operatore, con la denominazione “Fastweb + Vodafone”, riportando adesso dati combinati della nuova entità di Swisscom in Italia.

Secondo quanto indicato anche nelle note del nuovo Osservatorio AGCOM numero 1/2026 pubblicato nelle ultime ore, in seguito a riclassificazioni effettuate dagli operatori e di affinamenti metodologici predisposti dall’Autorità nella determinazione del complessivo numero di linee su rete fissa, i valori esposti non sono confrontabili con quanto corrispondentemente riportato nelle precedenti edizioni dell’Osservatorio.

In particolare, a partire dal 2024 i dati sono stati aggiornati per tenere conto di una riallocazione delle linee attuata dall’operatore Fastweb + Vodafone in seguito al nuovo assetto organizzativo.

Quadro complessivo a fine 2025 della telefonia fissa in Italia

Iniziando con il quadro complessivo della situazione del mercato della telefonia fissa, secondo i dati elaborati dalla Direzione studi ricerche e statistiche dell’AGCOM, al 31 Dicembre 2025 il totale delle linee di rete fissa in Italia (accessi Full ULL, SLU, Vula, DSL Naked, WLR, Bitstream NGA, Fibra e FWA) erano pari a 20,53 milioni.

Nel report viene specificato che il totale delle linee fisse, coerentemente con quanto previsto dalla reportistica europea, comprende anche le linee indicate nelle categorie “other NGA”“other not NGA” e “Satellite”. A questo proposito, a Dicembre 2025, le linee satellitari sono stimate in circa 81mila unità, le linee “other not NGA” in poco meno di 160mila unità, mentre le linee della categoria “other NGA” in circa 30mila unità.

Gli accessi complessivi, al 31 Dicembre 2025, hanno fatto registrare una lieve crescita, sia su base trimestrale, con circa 43mila accessi in più rispetto a Settembre 2025, pari ad un incremento dello 0,2%, che su base annuale, facendo registra circa 23mila accessi in più rispetto alla fine del 2024, per un incremento dello 0,1%.

Il totale delle linee fisse in Italia, a fine 2025, era composto al 40,5% da linee in tecnologia Misto Fibra Rame FTTC, al 34,1% da linee in Fibra FTTH, al 13,1% da linee in FWA (Fixed Wireless Access) e per l’11% da linee in rame (ADSL). Per le linee indicate come “Altro” (“other NGA”“other not NGA” e “Satellite”) queste erano pari all’1,3%.

Dunque, nel quarto trimestre 2025 sono cresciute ancora le linee in Fibra FTTH, che rappresentano ormai oltre un terzo del totale, mentre nonostante la flessione rispetto allo stesso periodo del 2024 (perdita di 814mila linee) la maggioranza delle linee rimane ancora in tecnologia FTTC, che in ogni caso da alcuni trimestri sono scese sotto il 50%.

Invece, la percentuale delle linee in rame continua a ridursi: a fine 2025 c’è stata una nuova riduzione che ha portato la quota all’11% del totale, mentre già a fine Settembre 2025 c’era stato il sorpasso delle linee FWA, che invece continuano a crescere.

Secondo quanto riportato nell’Osservatorio AGCOM aggiornato a fine Dicembre 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024le linee in rame (ADSL) hanno subito un calo del 3%, mentre le linee FTTC sono scese del 4%.

Invece, le linee in Fibra FTTH hanno fatto registrare una crescita del 5,6% rispetto a fine 2024, mentre prosegue la crescita anche degli accessi FWA, che sono aumentati dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Telefonia fissa

Operatori di telefonia fissa, le quote di mercato complessive al 31 Dicembre 2025

All’interno dell’Osservatorio sulle Comunicazioni AGCOM, con i dati del quarto trimestre del 2025, viene riportata anche la suddivisione delle quote di mercato dei principali operatori nazionali di telefonia fissa, in questo caso relativamente al numero di linee complessive.

Nel grafico con i dati aggiornati al 31 Dicembre 2025 sono presenti TIM, Fastweb + Vodafone (che include i dati di Fastweb e Vodafone Italia per la telefonia fissa), WINDTRE, Sky Wifi di Sky Italia, Eolo, Tiscali, Iliad Italia e un raggruppamento che rappresenta la quota complessiva di tutti gli altri operatori nazionali.

Per l’Osservatorio del quarto trimestre 2025 viene specificato che gli operatori presenti nella raccolta di informazioni di dettaglio sono i seguenti: Aruba, BBBell, BT Italia, Colt Technology Services, Compagnia Italia Mobile (1Mobile), Coop Italia (CoopVoce), Convergenze, Daily Telecom Mobile, DIGI Italy, Dimensione, Enel Energia (Enel Fibra), Eolo, Fastalp, Fastweb + Vodafone, Fibercop, Fidoka, Go Internet, Green TLC, Hal Service, Iccom, Iliad, Informatica System, Infranet, Intred, Lycamobile, Micso, Mordacchini S.r.l., NewTec, Open Fiber, Planetel, PostePay, P.S.A. S.r.l. (Bandablu), Retelit, Retelit-X, Sky Italia, Stadtwerke ASM, Stel, TecnoAdsl, Tesselis (Tiscali), TIM, Unidata, Vianova, Wind Tre.

In più, l’AGCOM specifica che i dati illustrati nella sezione Comunicazioni elettroniche includono anche una stima delle “altre imprese” presenti sul mercato.

Si segnala inoltre che, come veniva specificato nei precedenti Osservatori dell’AGCOMall’interno di Tiscali è inclusa anche la quota attribuita in precedenza a Linkem, in quanto dal 1° Agosto 2022, con la fusione per incorporazione in Tiscali del ramo retail di Linkem, Tiscali è diventata proprietaria del marchio Linkem, mentre l’ex Gruppo Linkem (adesso ShellNet) detiene adesso il controllo di Tiscali.

Tiscali Italia S.p.A., che dal 1° Agosto 2022 gestisce i due marchi telco del gruppo, ossia Tiscali e Linkem, è interamente controllata da Tiscali S.p.A., società che ha poi deciso di cambiare la sua denominazione in Tessellis S.p.A.

Osservatorio AGCOM

In base ai dati dell’ultimo Osservatorio dell’AGCOM, TIM è ancora il leader del mercato della telefonia fissa, con una quota del 35,5% di tutti gli accessi complessivi al 31 Dicembre 2025.

Al secondo posto c’è ancora Fastweb + Vodafone, che combinando i dati di Fastweb e Vodafone Italia aveva una quota totale del 28,2%, seguita da WINDTRE con il 14,4%, poi Sky Wifi di Sky Italia che sale al 4%, a cui segue Eolo con il 3,4% e Tiscali con il 2,6%.

Iliad Italiadopo oltre tre anni e mezzo dal lancio delle sue offerte Fibra con il brand Iliadbox (avvenuto il 25 Gennaio 2022) a fine Dicembre 2025 ha raggiunto una quota del 2,4%.

Infine, il raggruppamento di tutti gli altri operatori di rete fissa a fine 2025 aveva una quota di mercato complessiva pari al 9,3%.

In questo caso, il miglior tasso di crescita su base annuale, quindi rispetto a fine 2024, lo hanno fatto registrare Iliad Italia, con un aumento dello 0,7%, Sky Wifi, con un incremento dello 0,6%, e il raggruppamento di tutti gli altri operatori, pari all’1,4%, mentre la maggior perdita è stata realizzata da TIM, con un calo dell’1,6%.

Le quote di mercato negli accessi broadband e ultrabroadband

Nel report dell’AGCOM viene riportato anche un focus relativo agli accessi broadband e ultrabroadband, che al 31 Dicembre 2025 erano stimati in circa 19,38 milioni.

Il dato complessivo risulta in crescita sia su base trimestrale (incremento di circa 121mila linee rispetto Settembre 2025) che su base annua (aumento di 314mila linee rispetto allo stesso periodo del 2024).

L’Autorità ricorda sempre che l’andamento delle linee broadband e ultrabroadband nel corso 2024 è in parte attribuibile alla rimodulazione dei perimetri merceologici operata da alcuni operatori. In particolare, i dati sono stati aggiornati, da ultimo, per tenere conto di una riallocazione delle linee attuata dall’operatore Fastweb + Vodafone in seguito al nuovo assetto organizzativo.

Le linee broadband e ultrabroadband complessive al 31 Dicembre 2025 erano composte da 1,11 milioni di accessi di tipo DSL e da 18,27 milioni di accessi in altre tecnologie.

Le linee DSL si sono ridotte sia su base annua, di circa 324mila unitàsia su base trimestrale, di circa 76mila unità, mentre le linee che utilizzano altre tecnologie sono aumentate sia su base annua, di circa 639mila unità.

Secondo quanto afferma l’AGCOM, le dinamiche illustrate indicano un “ulteriore aumento” delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzata rispetto agli anni scorsi: il peso delle linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbps è salito, tra Dicembre 2021 e Dicembre 2025 dal 61,7% all’83,9%.

L’Autorità evidenzia inoltre la crescita del peso delle linee commercializzate con capacità trasmissiva maggiore o uguale a 1 Gbps, passato dal 12,6% del 2021 al 35,9% del 2025.

Anche in questo caso, nell’Osservatorio AGCOM è presente un grafico che rappresenta le quote di mercato dei principali operatori italiani di telefonia fissa, aggiornato al 31 Dicembre 2025, riguardante gli accessi broadband e ultrabroadband.

Telefonia fissa

In questo segmento, TIM si conferma il principale operatore del mercato, con una quota pari al 32,7% degli accessi broadband e ultrabroadband al 31 Dicembre 2025.

Segue Fastweb + Vodafone, che combinando i dati di Fastweb e Vodafone Italia ha fatto registrare una quota del 29,6%, poi c’è WINDTRE con il 14,6%Sky Italia con Sky Wifi che sale al 4,5%Eolo con il 3,6% e Tiscali con una quota del 2,8%.

Iliad Italia, con le offerte Fibra Iliadbox, al termine del 2025 è salita al 2,6% delle linee broadband e ultrabroadband.

Infine, il raggruppamento di tutti gli altri operatori di rete fissa italiani a fine 2025 aveva una quota complessiva del 9,8% degli accessi broadband e ultrabroadband.

Confrontando i dati di fine 2025 con quelli dello stesso periodo del 2024, si nota che la miglior crescita su base annua per gli accessi broadband e ultra broadband l’hanno fatta registrare Iliad Italia, con un aumento dello 0,7%, e il raggruppamento di tutti gli altri operatori, che ha incrementato la sua quota dell’1,3%, mentre l’operatore che ha perso maggiormente su base annua a fine Dicembre 2025 è stato TIM con un calo dell’1,4%.

Le percentuali degli operatori di telefonia fissa a fine 2025 in base alla tecnologia

L’AGCOM, tramite il suo Osservatorio sulle Comunicazioni, analizza anche i dati suddivisi in base alle varie tecnologie di accesso per le linee di telefonia fissa broadband e ultrabroadband.

In base alle stime dell’AGCOM, al 31 Dicembre 2025 le linee in rame si sono ridotte di circa 150mila unità su base trimestrale (rispetto a Settembre 2025) e di poco meno di 620mila su base annua, rispetto a Dicembre 2024. Nell’ultimo quadriennio le linee in rame sono diminuite di poco più di 3,2 milioni di accessi.

Invece, le linee FTTH a fine 2025 sono cresciute di poco più di 266mila unità rispetto a Settembre 2025 e di 1,15 milioni rispetto a fine 2024 (negli ultimi 4 anni, da Dicembre 2021, l’incremento delle linee FTTH è stato di poco inferiore a 4,26 milioni di unità).

In crescita anche le linee Fixed Wireless Access (FWA), con un incremento di circa 313mila unità su base annua rispetto allo stesso periodo del 2024.

Nell’Osservatorio AGCOM vengono riportate anche le quote di mercato dei vari operatori di linea fissa italiani in base alla tecnologia utilizzata.

Osservatorio fisso

Cominciando con la Fibra FTTH, che al 31 Dicembre 2025 contava su un totale di 7,01 milioni di linee, anche nel quarto trimestre 2025 Fastweb + Vodafone si conferma il principale operatore per accessi FTTH, con un quota del 29,5%, combinando i dati di Fastweb e Vodafone Italia.

Al secondo posto c’è sempre TIM, con una quota del 27,2%, a cui segue WINDTRE con il 16%, e Iliad Italia con Iliadbox, con una quota che a fine 2025 è salita al 7,1%.

Sky Italia con Sky Wifi è salita al 6,1%, a cui segue Enel Fibra, il brand per la telefonia fissa di Enel Energia, che a fine 2025, dopo oltre 2 anni e mezzo dal lancio (avvenuto il 3 Aprile 2023), aveva una quota del 2,9% di accessi FTTH, poi c’è Tiscali con una quota del 2,1%, mentre tutti gli altri operatori di rete fissa avevano una quota complessiva del 9%.

Passando alla tecnologia FTTC, che alla fine del 2025 contava su un totale di 8,32 milioni di linee, in questo caso TIM è ancora il leader del mercato, con una quota pari al 39%.

Fastweb + Vodafone rimane in seconda posizione, con una quota del 32,3%, a cui segue WINDTRE con il 15,3%, poi Sky Italia con Sky Wifi che sale al 5,2%, poi PosteCasa Ultraveloce di PostePay all’1,5%Enel Fibra di Enel Energia con l’1,5%, e infine Tiscali con una quota dell’1,4%. Invece, il raggruppamento di tutti altri operatori di rete fissa, per quanto riguarda le linee FTTC, a fine 2025 rappresentava complessivamente una quota del 3,9%.

Per le linee di tipo FWA, che al 31 Dicembre 2025 erano pari complessivamente a 2,68 milioniEolo si conferma il principale operatore per questa tecnologia, con una quota pari al 24,6%TIM rimane al secondo posto, salendo al 22,3%, a cui segue Fastweb + Vodafone, che combinando i dati di Fastweb e Vodafone Italia ha una quota del 16,5%.

WINDTRE, con le sue offerte FWA, a fine 2025 ha raggiunto una quota del 12,4%, a cui segue Tiscali (che include come detto la quota di Linkem), scesa al 10,1%, poi BBBell con lo 0,9% e infine Micso, con una quota dello 0,8%.

Infine, il raggruppamento di tutti gli altri operatori di rete fissa attivi nel mercato FWA al 31 Dicembre 2025 aveva una quota complessiva del 12,4%.

L’Autorità specifica all’interno del documento che i dati riportati sono elaborazioni sulla base dei dati forniti dalle aziende nell’ambito della predisposizione della reportistica europea. Inoltre, sono escluse le linee DSL e quelle ricomprese nella categoria “Altro”.

Ti potrebbe interessare

Pulsante per tornare all'inizio