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Telefonia Mobile: TIM si riprende la prima posizione, Iliad al 10,7% di quota di mercato consumer

È giunto quest’oggi, 23 Aprile 2021, il primo Osservatorio AGCOM del 2021 che analizza anche le quote di mercato degli operatori di telefonia mobile nell’ultimo trimestre dell’anno scorso.

Nel complesso, secondo l’Osservatorio pubblicato quest’oggi le SIM complessive si sono attestate alla fine del 2020 a quota 103,9 milioni, sostanzialmente stabili su base annuale grazie alla crescita delle SIM Machine2Machine che ha sostanzialmente bilanciato il calo delle SIM voce e voce e dati, ridotte di oltre 2 milioni di unità su base annuale.

Nello specifico, su base trimestrale le SIM totali sono scese del -0,2% (in calo di 182.000 unità) mentre su base annuale queste sono aumentate del +0,1% (75.000 unità) grazie a un totale di 2.091 milioni di SIM M2M (+8,6%) che hanno più che compensato il calo di -2.016 milioni di SIM “tradizionali”.

I dati sulle quote di mercato

Passando al cuore dell’Osservatorio AGCOM per la rete mobile, vale a dire i grafici sulle quote di mercato, innanzitutto si nota come in termini di SIM totali l’operatore TIM sia nuovamente market leader con il 29%, seguito da Vodafone al 28,9% e WindTre al 25,7%. In questa classifica, Iliad si ritrova con una quota del 7%, PosteMobile del 4,2% e gli altri operatori virtuali del 5,1% cumulativamente.

Nel precedente osservatorio, Vodafone era diventata leader di mercato con il 29,1% contro il 29% di TIM, ma a distanza di tre mesi (da Settembre a Dicembre 2020) TIM ha ripreso la sua posizione, mentre WindTre ha continuato a perdere quota (dal 26,1% al 25,7%) e Iliad è salito dal 6,6% al 7%.

Di seguito il grafico dell’AGCOM.

telefonia mobile

In termini di sole SIM Human, la situazione si fa ben diversa, con WindTre in testa con il 27,7% (-2,2%), TIM al secondo posto con il 26,6% della quota di mercato e Vodafone con il 23,9%. Segue Iliad con il 9,3% (+2,7%) e poi PosteMobile e virtuali. In questo grafico non si tiene quindi conto delle SIM M2M.

Analizzando invece le sole SIM residenziali (o consumer), WindTre presenta il 28,6% di quota di mercato, TIM il 25%, Vodafone il 22,3% e Iliad il 10,7%, con una crescita di oltre il +3% rispetto all’anno precedente.

Nel segmento business di telefonia mobile, dove Iliad non è attivo, TIM ha portato a segno un’elevata crescita arrivando al 37,9% della quota di mercato, Vodafone è scesa al 35,1% e al terzo posto resta WindTre con il 21,7%.

Secondo quanto riportato, le SIM affari si mostrano ancora in lieve aumento in un contesto di forte calo delle SIM human, essendo cresciute di 373.000 unità nell’ultimo anno (+4%). In basso il grafico delle quote di mercato nel consumer.

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Infine, l’AGCOM effettua una distinzione tra SIM prepagate e SIM in abbonamento, evidenziando in primo luogo come le SIM prepagate rappresentino oggi l’87,5% del totale delle Human, con quelle in abbonamento ancora in calo dal 14,6% del 2016 al 12,5% del 2020.

Nel prepagato, WindTre è market leader con il 27,5% delle quote di mercato, a cui segue TIM con il 24,9%, Vodafone con il 23,1% e Iliad con il 10,7%. L’operatore Iliad continua quindi a crescere in un contesto in cui invece tutti i principali operatori perdono quote di mercato, sebbene a ritmi ben diversi.

Sul segmento in abbonamento, invece, il market leader resta TIM con il 38,9% (+5,3% in un anno) seguito da WindTre con il 29,4% e Vodafone con il 29,2%. La quota restante, residuale, del 2,5% spetta agli operatori virtuali.

Di seguito il grafico sulle quote di mercato nel prepagato.

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Come sempre, l’Autorità evidenzia che i dati di Kena Mobile e ho. Mobile sono inclusi in quelli delle società controllate, mentre non viene fatto riferimento a Very Mobile, anch’esso comunque incluso in WindTre essendo un brand dell’azienda. Tutti i dati riportati si riferiscono all’ultimo trimestre del 2020 e per i primi dati del 2021 occorrerà attendere il prossimo Osservatorio.

Osservatorio AGCOM e traffico dati nel mobile

Passando all’analisi del traffico dati mobile, secondo quanto evidenziato dall’Autorità nell’ultimo Osservatorio (ecco il documento completo) nel mese di Dicembre 2020 si riscontravano consumi totali per 6.440 Petabyte, effettuato da un totale di 56,3 milioni di SIM (in calo rispetto ai 56,8 milioni del 2019).

Nonostante questa contrazione del -0,8% circa, il volume di traffico dati dal Dicembre 2019 al Dicembre 2020 è aumentato del +51,5%, mentre negli ultimi quattro anni la variazione è del +497%.

In termini di traffico unitario mensile, invece, l’incremento è stato del +420% negli ultimi 4 anni, con un consumo medio che ha raggiunto i 9,72 Giga al mese sul mobile a Dicembre 2020.

I dati sulla portabilità nella telefonia mobile e prezzi dei servizi

Infine, l’ultimo aspetto evidenziato dall’Autorità nel suo Osservatorio per la telefonia mobile riguarda le dinamiche di portabilità.

Secondo quanto evidenziato, l’indice di mobilità, con cui si intende il rapporto tra le linee mobilitate da inizio anno e la corrispondente customer base media complessiva (non M2M) si è contratto al 29,4% rispetto al 30,6% dell’anno prima, tornando definitivamente ai valori di Dicembre 2016.

Analizzando invece la distribuzione in percentuale delle linee in ingresso e in uscita, WindTre presenta ancora il valore più elevato in uscita (25,5%) seguito questa volta di virtuali (23,3%) e poi da TIM e Vodafone, con rispettivamente il 20,4% e il 20,1%.

Per le linee in entrata, la percentuale più elevata è quella dei virtuali (27,8%), a cui segue Iliad con il 21,4% e poi TIM e Vodafone con il 18,8% e 18%. WindTre chiude la classifica con il 14% delle linee in ingresso.

Con riferimento ai prezzi applicati nella telefoni mobile, la componente dei servizi ha subito un calo del -2,6% nell’ultimo anno, che porta il totale al -13,2% negli ultimi 4 anni. Una contrazione molto più netta è invece quella relativa ai terminali venduti dagli operatori di telefonia mobile, i cui prezzi sono scesi del -18,9% anno su anno e del -45,6% contando gli ultimi 4 anni.

 

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