Open Fiber

Piano Banda Ultralarga, ultimi aggiornamenti: aperta la commercializzazione in 1900 comuni

Infratel ha fornito l’ultimo aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori per il piano Banda Ultralarga, con alcuni dati che testimoniano l’accelerazione del progetto.

Secondo quanto reso noto da Infratel Italia nell’ultimo aggiornamento del 5 Marzo 2021, il Piano Banda Ultralarga ha visto l’apertura della commercializzazione dei servizi in oltre 1900 comuni. A Febbraio 2021, l’importo cumulato dei lavori è stato pari a 1.430.869.461 euro e i comuni collaudati nel complesso sono stati 972, di cui 782 con esito positivo, 191 con prescrizioni e 33 con esito negativo.

Le Regioni che dispongono ancora del numero più elevato di comuni collaudati sono Lombardia (127 su 136), Sicilia (129 su 135), Lombardia (127 su 136) e Veneto (83 su 90). Solo nel mese di Febbraio 2021, invece, i collaudi positivi sono stati 71.

Quanto ai cantieri aperti, dall’inizio del Piano questi sono stati 4073 in 2930 comuni di tutte le regioni comprese dai bandi, di cui 194 cantieri a Febbraio 2021 in 123 comuni.

Analizzando lo storico complessivo dall’inizio dei lavori per il Piano Banda Ultralarga, si nota come i comuni con il numero più elevato di cantieri aperti siano Piemonte e Lombardia, con rispettivamente 565 e 522 cantieri aperti, a cui seguono Veneto (387), Sicilia (340) e Campania (284).

I progetti approvati dall’avvio del Piano sono in totale 7871 a Febbraio 2021, in 5820 Comuni. Lo stato della progetta esecutiva indica invece 4328 progetti approvati in 3081 comuni.

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Marco Bellezza, Amministratore Delegato di Infratel Italia (foto di repertorio).

Quanto invece alle penali applicate a carico di Open Fiber, a fine Febbraio 2021 nel complesso queste si attestano a quota 3,142 milioni di euro per ritardi nella presentazione della progettazione definitiva nelle quattro fasi di gara 1 e 2, a cui si sommano quelle della gara 3 (25.000 euro) per ritardi nella presentazione definitiva e altri 3,842 milioni di euro in relazione alla fase di collaudo, per ritardi nell’adempiere alle prescrizioni impartite.

Infratel Italia ha ribadito di essere costantemente in dialogo con la concessionaria Open Fiber tramite diversi tavoli tecnici permanenti per accelerare il piano Banda Ultralarga tramite misure di semplificazione procedurale.

Nello specifico, gli accordi tra le parti hanno dato via a gruppi di lavoro congiunti e semplificazioni tecniche per snellire le fasi di progettazione ed esecuzione dei lavori, a cui si affianca l’impiego dei MINIcab per garantire l’immediata attivazione dell’impianto di rete completato, senza dovere attendere la realizzazione della rete primaria e del PCN di competenza nel caso in cui l’installazione sia prevista in un comune limitrofo.

Un’altra iniziativa recente è rappresentata dall’Autorizzazione alla commercializzazione dei servizi anche in assenza di collaudo per i comuni con il Certificato Ultimazione Impianto di Rete, per tutta la durata dello stato di emergenza legato alla pandemia di Covid-19.

 

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