Reti e Frequenze

Infratel alla Commissione Trasporti: focus su semplificazioni e più risorse nel Recovery Plan

Nel corso della sua audizione alla Commissione Trasporti del 9 Febbraio 2021, Infratel Italia ha avuto modo di esporre alla Camera dei Deputati le sue idee per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Alla Commissione Trasporti, l’Amministratore Delegato Marco Bellezza ha esposto brevemente il ruolo di Infratel come società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico, che si occupa prevalentemente delle aree bianche o a fallimento di mercato.

In primo luogo è stato evidenziato come la realizzazione delle reti in fibra ottica o in tecnologia 5G rappresenti uno dei 7 obiettivi faro sui quali la Commissione Europea invita gli stati membri a concentrare i propri piani di sviluppo.

In questo quadro, secondo Infratel, appare centrale il completamento dell’intervento pubblico in infrastrutture digitali VHCN (Very High Capacity Network) in grado di erogare servizi a 1 Gigabit al secondo in aree non interessate da interventi privati.

L’intervento pubblico va però posto come complementare rispetto al piano banda ultralarga che interessa le aree bianche e agli investimenti degli attori privati proposti nel corso della mappatura del 2020, che hanno infatti dichiarato di poter coprire circa il 52% delle unità immobiliari in 2000 comuni, con investimenti stimati in oltre 8 miliardi di euro.

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Tiscali rete fissa contratto

Secondo il numero uno di Infratel Italia, è quindi necessario strutturare il piano prevedendo strumenti agili che consentano un efficace intervento pubblico laddove gli operatori privati non dovessero rispettare le promesse e gli obiettivi di investimento dichiarati in sede di consultazione.

Sono ritenuti particolarmente urgenti anche gli interventi di infrastrutturazione di alcune realtà pubbliche prioritarie: citando il bando sul piano scuole, che riguarda circa 32.000 plessi scolastici italiani, Marco Bellezza suggerisce di svolgere un lavoro simile sulle sedi della sanità e anche su musei e parchi nazionali e siti archeologici.

Per svolgere tutte le attività necessarie al Paese sul fronte della creazione di una solida infrastruttura digitale, secondo Infratel l’attuale previsione finanziaria contenuta nella bozza risulta idonea a coprire solo una parte degli interventi. Infatti, sulla base delle previsioni di Infratel italia, e anche considerando l’intervento dei privati in fase di consultazione, secondo Marco Bellezza le risorse complessivamente da destinare dovrebbero ammontare a circa 8,4 miliardi di euro, contro i 3,3 miliardi attualmente previsti.

Inoltre, i capitali destinati all’infrastrutturazione digitale dovranno essere accompagnate anche da alcune riforme necessarie per accelerare le opere (ecco la relazione completa di Infratel).

A tal proposito, Marco Bellezza ha citato le difficoltà operative incontrate dal piano Banda Ultra Larga nei diversi comuni, nonostante le misure di semplificazione attuate nell’anno scorso. Per questo motivo, sono stati forniti alcuni suggerimenti relativi ad esempio alla digitalizzazione delle mappe riguardanti i vincoli territoriali, ai lavori nelle zone di interesse archeologico e alle misure da attuare per sostenere le imprese di rete impegnate nei territori, che sono spesso piccole aziende vincolate dal subappalto.

 

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