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Striscia la Notizia e il nuovo servizio sull’acquisto di SIM senza documento d’identità

Nella puntata di ieri, 13 ottobre 2020, il programma televisivo di Canale 5 Striscia la Notizia ha mandato in onda un servizio dedicato all’acquisto e all’attivazione di nuove SIM senza fornire il necessario documento d’identità.

All’inviato del programma, Max Laudadio, infatti, è stato segnalato un negozio di Milano, nella zona di viale Padova, in cui è possibile acquistare delle SIM ricaricabili pur non essendo muniti di un documento di riconoscimento. Una pratica che pare essere diventata comune anche se illegale.

A tal proposito, durante il servizio di Striscia la Notizia, è stato citato l’articolo 55 comma 7 del Codice delle comunicazioni elettroniche, in cui, al fine di contrastare il terrorismo internazionale, si legge che: “Ogni impresa è tenuta a rendere disponibili, anche per via telematica, al centro di elaborazione dati del Ministero dell’interno gli elenchi di tutti i propri abbonati e di tutti gli acquirenti del traffico prepagato della telefonia mobile, che sono identificati al momento dell’attivazione del servizio. L’autorità giudiziaria ha facoltà di accedere per fini di giustizia ai predetti elenchi in possesso del centro di elaborazione dati del Ministero dell’interno.

Proseguendo con la visione del servizio si può vedere che, l’attore inviato da Max Laudadio per controllare l’effettiva possibilità di acquisto di una nuova SIM senza bisogno di fornire un necessario documento di identità, riesce nell’intento, pagando, a quanto pare, un sovrapprezzo per l’attivazione illegale del servizio.

Inoltre, il rivenditore della SIM, a cui è stato sfocato il volto, dopo aver venduto la SIM, fotocopia un documento di riconoscimento presente sul bancone del negozio, probabilmente con l’intento di intestare la nuova SIM ricaricabile ad un’altra persona, magari ignara della situazione.

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LycaMobile

Durante il servizio non è stato mai specificato direttamente il nome dell’operatore, ma, dalle immagini, si riesce a capire che si tratta di LycaMobile.

L’operatore, infatti, non è nuovo a cose di questo genere. Già nella puntata del 6 novembre 2018, sempre Striscia la Notizia aveva dedicato un servizio sulle attivazioni di nuove SIM ricaricabili intestate ad utenti ignari, mentre, nella puntata del 15 febbraio 2017, anche la trasmissione di Italia 1, Le Iene, si era occupata di questo caso.

È necessario sottolineare sin da subito, però, che ad effettuare questo genere di frode nei confronti di consumatori inconsapevoli sono soltanto pochi negozianti come negli esempi riportati dai servizi del programma satirico.

L’operatore LycaMobile ha dichiarato in passato di esserne all’oscuro (ovvero che non è al corrente della situazione finché non ne riceve segnalazione), che questa problematica non riguarda assolutamente tutta la categoria e che sono molte le persone oneste che ogni giorno svolgono il proprio lavoro al servizio del cliente, verso il quale nutrono il massimo rispetto.

In alto a destra nel documento si può notare la scritta LycaMobile

Oltre alla possibilità di segnalare questa tipologia di frode all’operatore stesso, al Garante della Privacy o all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazione (AGCOM), LycaMobile ha introdotto un sistema che informa i suoi già clienti, tramite SMS, dell’eventuale attivazione di nuove SIM ricaricabili LycaMobile, intestate a loro nome.

L’operatore ha inserito anche il limite massimo di 4 SIM attivabili per ciascun codice fiscale. Molte volte, però, se il cliente LycaMobile decide di cambiare operatore, il limite di 4 SIM rimane anche se le queste non sono più attive.

Non essendo questo un problema esclusivo di LycaMobile, si consiglia ai clienti di qualsiasi operatore, di richiedere a questi ultimi la lista delle SIM intestate a proprio nome. Tale richiesta è effettuabile chiamando il servizio clienti o inviando una mail all’indirizzo presente sul sito ufficiale del proprio gestore.

Si ricorda, quindi, che l’attivazione di SIM ricaricabili in Italia, secondo la Legge Pisanu del 2005, prevede sempre l’obbligatoria identificazione del titolare per mezzo di un documento di identità valido.

L’assegnazione di una SIM equivale quindi all’apertura di una linea telefonica e va disciplinata secondo la legge vigente.

Si informa, inoltre, che le SIM LycaMobile, oltre che nel servizio di Striscia la Notizia, sono presenti anche in un post Facebook del Corpo della Polizia Penitenziaria, che denunciava, il 4 ottobre 2020, un drone proveniente dal lato est del carcere di Napoli Secondigliano, nel tentativo di avvicinarsi ai reparti detentivi.

Una volta recuperato l’oggetto, al suo interno sono stati ritrovati 10 cellulari, 8 caricabatterie e 10 schede telefoniche (LycaMobile), oltre a 3 chiavistelli.

 

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