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Rete Unica: rumors su offerta del fondo Kkr per la rete secondaria di TIM e dossier del Governo

Nelle ultime ore, si sono infittite le indiscrezioni su alcuni passi avanti per lo sviluppo della rete unica tra TIM e Open Fiber. Si parla di un progetto del Governo per la rete indipendente e di un’offerta del fondo Kkr per una quota rilevante della rete fissa secondaria di TIM.

Il tema della rete unica è esploso nuovamente il mese scorso, rimbalzando anche in politica e coinvolgendo diverse parti in causa, operatori, sindacati e associazioni.

Uno dei contributi più recenti alla discussione (dopo le osservazioni di diversi rappresentanti politici e dei vertici di alcuni operatori) è stato fornito questo mese da Franco Bernabè, precedentemente AD di TIM e ora Presidente della spagnola Cellnex.

Secondo il banchiere italiano, sarebbe adesso troppo tardi per costruire una rete unica partendo da due infrastrutture oramai complete e realizzate con architetture ben distinte, come quelle di TIM e Open Fiber. Il parere è stato condiviso anche dall’AIIP, l’Associazione Italiana Internet Providers, che ha evidenziato la necessità di mantenere la pluralità delle reti.

fibra

Adesso, però, giungono alcune nuove indiscrezioni sulla nascita della rete unica. Oggi, 29 Luglio 2020, Repubblica ha pubblicato un’indiscrezione secondo cui al prossimo Consiglio di Amministrazione di TIM sarà valutata una proposta vincolante del fondo Kkr per il 38% della rete fissa secondaria di TIM, con un’offerta di 1,8 miliardi di euro.

L’offerta riguarda dunque solo la rete secondaria in rame e fibra che va dall’armadietto in strada alle abitazioni e segue la prima offerta non vincolante che valutava l’intera infrastruttura per 7,5 miliardi di euro.

Sempre secondo le indiscrezioni riportate, anche Fastweb sarebbe coinvolta nell’operazione per mezzo del suo 20% in Flash Fiber, così da avere una quota in Fibercop (la rete secondaria appunto) pari al 4,4% circa del capitale, con membri nel CdA.

Insieme alla proposta del fondo Kkr sarebbe poi giunto anche l’impegno esplicito a partecipare alla creazione della rete unica integrando FiberCop con Open Fiber. Infatti, se Enel fosse interessata a liberarsi della sua partecipazione del 50% nell’azienda guidata da Elisabetta Ripa, lo stesso fondo sembrerebbe interessato a fare la sua offerta. E visto l’interesse politico per la creazione di una rete unica, l’ipotesi non sembrerebbe più improbabile.

Open Fiber TIM

A tal proposito, si evidenzia che Reuters ha ieri riferito di un dossier governativo per creare con TIM e Open Fiber una variante del modello Openreach adottato in Gran Bretagna, raggiungendo l’obiettivo di una rete aperta e neutrale.

Lo scoglio da superare, come noto, resta quello della struttura societaria e della gestione della nuova società, che TIM ritiene di sua competenza, come affermato a più riprese anche dall’AD Luigi Gubitosi.

In attesa di ulteriori sviluppi sulle trattative, si ricorda che la riunione del Consiglio di Amministrazione di TIM si terrà il 4 Agosto 2020, data in cui andrà approvata la relazione finanziaria al 30 Giugno 2020.

 

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