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Jeffrey Hedberg, CEO di WindTre: operatori all’altezza della sfida, ora si punti sul digitale e 5G

Nel contesto dell’emergenza reti attuale, gli operatori hanno continuato a fornire i loro servizi per permettere ai clienti di gestire le loro attività. In questo contesto, Jeffrey Hedberg, CEO di WIndTre, ha voluto sottolineare ancora una volta il ruolo del digitale.

In un webinar alla Luiss Business School, il CEO di WindTre ha ricordato l’importanza della digitalizzazione e degli investimenti delle aziende nelle competenze dei dipendenti.

Anche Hedberg è infatti dell’idea che l’emergenza sanitaria attuale abbia reso evidente l’importanza di accelerare sul processo di trasformazione digitale del Paese, per garantire infrastrutture performanti a prova di futuro, nell’era del 5G.

Secondo il CEO, la rete di nuova generazione costituirà infatti “il vero volano per lo sviluppo dell’Italia, per consentire a famiglie e imprese di continuare nelle loro attività anche in condizioni speciali”.

Sono stati citati infatti i vantaggi dell’e-learning e dello smart working che solo ora rappresentano attività quotidiane, ma il cui impiego in futuro potrà offrire nuove opportunità a studenti e lavoratori.

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WindTre Jeffrey Hedberg
Jeffrey Hedberg, CEO di WINDTRE.

WindTre ha ricordato di essere in prima linea nello sviluppo della rete 5G per garantire qualità sempre migliore ai suoi clienti, ma in generale secondo Hedberg l’intero comparto delle telecomunicazioni in Italia si è rivelato all’altezza della sfida del Coronavirus grazie agli investimenti degli ultimi anni.

Investimenti che, oltre che verso le infrastrutture, vanno dirottati anche verso le risorse umane e le competenze. Di seguito il parere di Hedberg:

“Fondamentale investire sulle competenze, nella collaborazione tra aziende, Università e policy maker in un ecosistema virtuoso di partnership pubblico-private in grado di favorire la valorizzazione dei talenti. Abbiamo individuato opportunità concrete per il futuro delle nostre città e le skill necessarie al loro sviluppo. Il mio augurio è che questo modello positivo venga ora applicato su scala nazionale”.

In merito alla sua rete, Jeffrey Hedberg ha ricordato il recente report OpenSignal che è stato commentato recentemente anche dal CTO Benoit Hanssen in una round table organizzata da Cisco.

Secondo il report in questione, WindTre ha presentato la migliore velocità di download e upload in Italia nel mobile, con 25,4 Mbps in download e 9,1 Mbps in upload di media.

Per Benoit Hanssen, il risultato premia gli investimenti di WindTre, che ammontano a 6 miliardi di euro negli ultimi 5 anni, concentrati proprio sullo sviluppo e il potenziamento delle reti:

“La situazione straordinaria delle ultime settimane ha sottoposto le reti di telecomunicazione a picchi di traffico inattesi, ma grazie al nostro nuovo network, con circa 20.000 siti di trasmissione 5G Ready, inaugurato poco prima dell’emergenza e definito “Top Quality” da istituti specializzati, possiamo confermare di essere riusciti a garantire con continuità servizi di elevata qualità e affidabilità”.

Hanssen ha inoltre ricordato le azioni di WIndTre sulla sua rete per gestire l’incremento repentino di traffico. Adesso, sarà necessario continuare a investire per evolvere e modernizzare ulteriormente i sistemi che oggi hanno mostrato resilienza.

A tal proposito, si ricorda che WindTre, come gli altri principali operatori, ha discusso al Senato sul digital divide e sugli investimenti nella rete, che risultano in questo periodo fortemente minacciati da alcuni amministratori locali.

Secondo Roberto Basso, direttore External Affairs che ha rappresentato l’azienda nell’audizione del 5 Maggio 2020, l’eccessiva stratificazione dei poteri in Italia rischia di rallentare le aziende del settore impegnate nei loro investimenti.

Al contrario, una maggiore armonizzazione delle regole per le richieste di installazione, anche attraverso accordi tra Stato e Regioni, potrebbe permettere a WindTre e alle altre aziende di accelerare lo sviluppo e ridurre il gap digitale.

 

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