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Reti Vodafone e Covid-19: incremento del traffico e misure per garantire la qualità del servizio

Vodafone Group ha ribadito il suo impegno per mantenere la qualità della sua connessione, nonostante la situazione di emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di Covid-19 e il conseguentemente aumento del traffico sulle proprie reti europee.

Come emerge dai dati riportati dal CTO del Gruppo, Johan Wibergh, nelle ultime quattro settimane il tasso di richieste di fruizione delle reti Vodafone ha subito una forte crescita, raggiungendo la quantità che era stata prevista, invece, per un periodo di sei mesi.

In tal senso, Vodafone sottolinea che circa un quinto del traffico internet globale passa attraverso le sue reti, e che, inoltre, l’utilizzo dei dati mobili è aumentato di circa il 15% in Europa, con picchi quali il 30% in Spagna e Italia.

Restano però sensibili differenze tra i vari Paesi, ad esempio in Germania e nel Regno Unito i tassi di utilizzo non hanno subito variazioni notevoli.

La crescita delle percentuali è stata causata sia dalla diffusione di nuove modalità smart nel settore lavorativo e didattico, sia dalle iniziative solidali intraprese dall’azienda quali Giga di dati illimitati a costo zero a gruppi di utenti come la Protezione Civile in Italia, gli impiegati NHS e i clienti con difficoltà nel Regno Unito e, ancora, imprenditori e lavoratori in Spagna e Italia.

I tassi di utilizzo della rete fissa a banda larga, invece, solo in Italia e in Spagna, i primi due paesi in Europa ad entrare in quarantena, hanno subito un incremento del 50%. In alcuni casi, l’aumento di videoconferenze dovute alla necessità di lavorare in modalità smart ha causato un incremento del 100% dei tassi del flusso dati in upstream e del 44% in downstream; dopotutto, ciò è giustificato dal fatto che le videoconferenze sfruttano maggiormente il canale in upstream, differentemente dai video streaming che utilizzano principalmente il flusso in downstream.

Vodafone ha comunque ricordato che la sua infrastruttura di rete è stata progettata per supportare i picchi di utilizzo suddivisi per fasce orarie: in particolare si è notato che la rete viene maggiormente sfruttata nel pomeriggio, per vedere soprattutto film, serie TV e giochi, ma anche seguire lezioni su Youtube o organizzare sessioni di gruppo in videochiamata.Vodafone

Il traffico di streaming è aumentato del 40% su rete mobile e del 50% su rete fissa, mentre per il gaming è stata riscontrata una duplicazione del traffico dati sul mobile e valori tre volte superiori sul fisso.

Per Spagna e Italia i picchi pomeridiani hanno visto una percentuale di incremento del traffico dati del 20% su rete mobile e del 35% per la rete fissa, arrivando in alcune ore a sfiorare la capacità massima.

Alcune strategie intraprese da Vodafone per evitare la congestione della rete consistono nell’aver, ad esempio, aggiunto 4 Terabits per secondo alla capacità massima della rete per i mesi di Marzo e Aprile 2020, o nell’aver ridotto la qualità di alcuni contenuti trasmessi in streaming alla qualità standard, invece che in HD o 4K.

Inoltre, anche alcuni strumenti di gestione del traffico e di ottimizzazione video hanno apportato dei benefici.

In primo luogo, per incrementare la capacità della rete Vodafone ha modificato la dimensione e il numero di interconnessioni delle proprie reti, cablate o in fibra, con quelle di altri operatori e, per la fine di Aprile 2020, è stato previsto un incremento del 60% della cache di alcuni streaming providers per ridurre il consumo della banda, locale e internazionale.

In mercati come quello inglese, dove Vodafone non ha una propria rete fissa, l’azienda sta lavorando al fine di gestire il traffico dati e voce garantendo la connettività per i clienti. I numerosi tecnici di Vodafone (in Germania, ad esempio, se ne contano 5000) inoltre, si impegnano a ridurre i tempi di intervento e riparazione fino al 40%, munendosi delle precauzioni igieniche del caso quali mascherine e guanti, riducendo anche tempi di trasporto e offrendo appuntamenti immediati.

Nelle ultime settimane si è evidenziato anche un incremento delle chiamate vocali da telefonia mobile del 40% in Europa e, ad esempio, alcune chiamate che altrimenti sarebbero state effettuate con numeri di telefonia fissa, come quelle verso numeri verdi e di emergenza, adesso, per via di iniziative come quella inglese che ha reso gratuito il numero telefonico medico NHS 111, vengono effettuate da telefonia mobile.

Vodafone ha anche supportato direttamente il NHS 111 duplicando la capacità da 1200 a 2400 chiamate concorrenti, dopo aver notato un picco di 1100 telefonate ricevute all’inizio della crisi sanitaria.

L‘aumento delle chiamate vocali ha messo sotto pressione soprattutto le interconnessioni locali con altri operatori, verso le quali Vodafone prevede dei piani espansionistici. Si è notato un incremento dei volumi dalle abitazioni dei clienti per le chiamate del primo mattino e del tardo pomeriggio, oltre ad un incremento dell’uso del Wifi domestico e delle applicazioni di messaggistica (come whatsapp), il cui impiego è quantuplicato.

Molti cittadini utilizzano inoltre app di videoconferenza per la didattica online oppure per lavorare da remoto: solo gli impiegati di Vodafone, ad esempio, effettuano 40.000 riunioni virtuali al giorno con videoconferenze di durata complessiva di oltre 6 milioni di minuti.

In conclusione, Vodafone ha ricordato che l’industria delle telecomunicazioni giocherà un ruolo fondamentale per contrastare l’epidemia, permettendo ai cittadini europei di lavorare e studiare da remoto, riducendo i contagi ma continuando a svolgere le medesime attività anche da casa.

 

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