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Tiscali: 244.700 clienti sul mobile e nuovo piano strategico. Ecco spiegato simbolo //

Tiscali ha pubblicato i suoi risultati finanziari alla fine del 2019, caratterizzati da una riduzione dell’indebitamento complessivo e da un calo dei ricavi. L’operatore ha inoltre approvato il nuovo Piano Strategico 2020-2022.

Tiscali ha mostrato nel 2019 ricavi totali per 142,6 milioni di euro, in netta riduzione rispetto al 2018, per circa 22,6 milioni di euro.

Al contrario, l’EBITDA ha subito un aumento del 25%, a quota 25,6 milioni di euro, di pari passo a una riduzione dell’indebitamento complessivo per circa 150 milioni di euro, equamente ripartito tra riduzione della componente finanziaria lorda e dei debiti verso fornitori.

Nel complesso, il risultato netto nel 2019 è stato pari a -16,5 milioni di euro, rispetto all’utile dell’anno precedente per 83,2 milioni influenzato però dalla plusvalenza ottenuta dall’accordo con Fastweb.

I clienti di Tiscali sono in totale 668.000, in crescita di 28.000 unità rispetto al 2018. Nel dettaglio, sul mobile i clienti sono saliti a quota 244.700 unità, del 23,3%, con ricavi stabili intorno ai 12,7 milioni di euro. Il numero dei clienti in fibra è invece cresciuto a 163.750 unità, a fronte però di una riduzione dei ricavi nel segmento broadband fisso per circa 16,6 milioni di euro, dovuta anche alla riduzione dell’ARPU.

Renato Soru, l’Amministratore Delegato del Gruppo, ha così commentato i risultati dell’azienda:

“Tiscali, anche grazie alla competizione tra gli operatori wholesale della rete d’accesso, si è focalizzata maggiormente nella crescita nel segmento dei servizi Ultrabroadband, in fibra e LTE, migliorando la qualità del servizio e l’assistenza ai propri clienti. Grazie al sostanziale recupero di produttività e alla riduzione dei costi industriali, cresce la marginalità operativa, continuando – senza nuove operazioni straordinarie – nel percorso di riduzione dell’indebitamento complessivo. Infine, il portale Tiscali.it ha raggiunto nello scorso mese di marzo la cifra record di 18 milioni di browser unici con punte di circa 1,6 milioni in un solo giorno. Tale audience, tra le più vaste del web italiano, sta garantendo l’acquisizione di nuovi clienti a costi sensibilmente più bassi rispetto ai canali tradizionali e rappresenta un importante bacino da valorizzare ulteriormente attraverso le nuove offerte di e-commerce”.

La società ha inoltre reso noto di aver adottato un modello operativo basato sulla rifocalizzazione sul suo core business e sul rilancio del brand anche tramite accordi commerciali con i principali operatori del settore.

A tal proposito, sempre nella giornata di oggi è stato anche pubblicato il Piano Strategico 2020-2022 dell’azienda, con focus sui servizi in fibra.

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Renato Soru
Renato Soru, l’Amministratore Delegato e fondatore di Tiscali

Il nuovo piano strategico dell’azienda si concentrerà, come anticipato da Soru, sul core business dell’azienda, ovvero sulla vendita di servizi broadband e ultrabroadband e sul rilancio dei servizi business.

Per ridurre l’indebitamento e snellire la struttura operativa dell’azienda, Tiscali ha intenzione di ridurre le attività di gestione diretta dell’infrastruttura di rete, concentrandosi sulle operazioni strategiche di sviluppo di nuovi servizi, sul marketing e sulla vendita e gestione del cliente.

Ciò comporterà una riduzione dei costi fissi e degli impegni di investimento, oltre a una revisione dei canali di vendita, con una maggiore attenzione al digitale.

Parte degli investimenti sarà dirottata nella comunicazione, per rilanciare il brand di Tiscali e diversificare l’offerta. Il tutto, continuando a perseguire l’ampliamento del mercato indirizzabile, grazie agli accordi commerciali con gli altri operatori del settore.

Come risultato dell’implementazione del nuovo piano, l’azienda stima ti poter raggiungere, in condizioni di normalità, ricavi per oltre 200 milioni di euro e utile netto positivo nel 2022, una contrazione dei costi operativi del 7% nel triennio e una riduzione della posizione finanziaria netta per oltre 20 milioni di euro.

Come però anticipato, l’attuale situazione di emergenza dovuta alla pandemia di Coronavirus potrebbe già riflettersi sull’anno in corso, con un impatto ancora chiaramente difficile da quantificare.

Secondo le prime stime, al 31 Marzo 2020 i possibili effetti ipotizzati consistono in una riduzione dei nuovi contratti sul mobile e un aumento dei costi operativi, oltre a un comprensibile ritardo degli incassi limitato alle fasi più calde dell’epidemia e del lockdown, e chiaramente solo per quelli in modalità non automatiche.

Tiscali UltraInternet

Sul fronte degli accordi con gli altri operatori, precedentemente citati e risalenti ai trimestri passati, Tiscali ritiene di poter raggiungere nel 2020 circa 4,9 milioni di famiglie e imprese con tecnologia FWA fino a 100 Mbps grazie alla rete Fastweb e circa 16 milioni di famiglie e imprese fino a 30 Mbps grazie a Linkem, dopo l’accordo siglato nell’estate scorsa.

Inoltre, Tiscali può offrire i servizi in fibra a circa 20 milioni di utenti potenziali, di cui 13,5 milioni in misto rame e 6,5 milioni in FTTH.

Per quanto concerne il rilancio del brand, questo è stato accelerato con la sostituzione della compagine manageriale. Come noto, infatti, Renato Soru, fondatore di Tiscali, è tornato alla guida della Società, contribuendo a lanciare il nuovo logo di colore viola con il simbolo “//” che ricorda la scrittura delle URL degli indirizzi internet, per rievocare il ruolo storico di Tiscali nella storia di internet in Italia.

 

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