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Reti: no a installazione di un’antenna WindTre in Trentino. TAR accoglie ricorso di Iliad in Abruzzo

Sono settimane calde per gli operatori di telecomunicazioni in Italia, impegnati ad assicurare la qualità dei loro servizi anche in questo periodo di emergenza reti. In questo contesto, WindTre potrebbe dover fronteggiare un divieto di installazione in un comune della provincia di Trento.

A Mezzocorona, comune di circa 5500 abitanti a nord di Trento, il Sindaco Mattia Hauser ha espresso la sua totale contrarietà all’installazione di un’antenna di Wind Tre nel suo territorio comunale, nonostante il parere positivo fornito dall’Agenzia Risorse Idriche ed Energetiche della Provincia di Trento.

Il piano per l’installazione dell’antenna in questione da parte di WindTre risale all’anno scorso, precisamente al 3 Maggio 2019, e consiste nell’installazione di un traliccio posizionato in prossimità di una stazione radio base già esistente e utilizzata da altri operatori.

Tuttavia, come riporta Il Trentino di Domenica 12 Aprile 2020, il sindaco Hauser ha chiuso le porte all’ipotesi di nuovi tralicci per telecomunicazioni, soprattutto in tempi di 5G.

Anche in questo caso, infatti, il Sindaco non ritiene opportuno concedere le autorizzazioni agli operatori impegnati nella creazione della nuova rete di quinta generazione, in quanto “la comunità scientifica non è univoca nell’escludere possibili ricadute negative sulla salute pubblica”.

Ogni amministrazione comunale, infatti, può decidere di approcciare il tema dell’installazione di stazioni radio base degli operatori italiani con un discreto margine di autonomia, nel rispetto dei limiti imposti dalla legge in termini di ripartizione delle competenze.

In questo periodo, non è difficile rintracciare ordinanze comunali in cui si vieta l’installazione citando il cosiddetto principio di precauzione, anche in seguito al parere positivo delle Autorità competenti sul fronte, ad esempio, del rispetto dei limiti di emissione elettromagnetica.

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Wind Tre Iliad

In questi casi, però, gli operatori di telecomunicazioni possono rivolgersi al TAR per richiedere l’annullamento delle ordinanze, come nel caso di Iliad che ha visto accolto il suo ricorso contro il Comune di Tortoreto (in provincia di Teramo).

L’operatore aveva infatti richiesto l’annullamento di un provvedimento del mese di Settembre 2019 in cui veniva negata l’autorizzazione all’installazione di una stazione radio base in quanto il sito prescelto non rientrata tra quelli individuati dal Regolamento comunale in materia.

Iliad aveva fatto ricorso denunciando l’illegittimità del diniego per carenza di motivazione e difetto di istruttoria; inoltre, veniva affermato che il Comune non aveva tenuto conto delle osservazioni presentate da Iliad per adottare il suo provvedimento.

In questo caso, secondo il TAR la previsione regolamentare del Comune si porrebbe in contrasto con il sistema di ripartizione delle competenze delineato dalla normativa statale, ostacolando di fatto l’installazione delle reti.

Per questa ragione, l’articolo 8 del Regolamento Comunale che stabilisce il divieto generalizzato di installazione in determinate zone, è stato ritenuto illegittimo, anche perché risulta essere una misura attuativa di una disposizione regionale abrogata già nel 2005.

In altri termini, il Comune aveva introdotto nel 2007 dei divieti generalizzati di localizzazione che la Regione Abruzzo stessa aveva abrogato in quanto ritenuti illegittimi, circa due anni prima.

Infine, ricordato che il regolamento comunale non può imporre limiti generalizzati all’installazione di nuove reti che siano incompatibili con l’interesse pubblico alla copertura di rete del territorio, il TAR ha anche evidenziato che non è stata fornita a Iliad una possibile localizzazione alternativa dei suoi impianti.

Così, l’operatore è stato di fatto privato della possibilità di installare un’antenna per il potenziamento della sua rete, con ripercussioni anche sulla copertura dei clienti residenti nella zona in questione. Per queste ragioni, il TAR ha deciso il 26 Febbraio 2020 di annullare le ordinanze del Comune di Tortoreto.

 

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