Risultati Wind Tre: 23,8 milioni di clienti mobile e ARPU in calo. 2020 sarà l’anno delle sinergie


Sono stati presentati quest’oggi i dati finanziari del 2019 della holding cinese CK Hutchison, unica proprietaria dell’operatore italiano Wind Tre, che questo mese ha completato la sua integrazione con la nascita del nuovo brand unico e del suo semivirtuale.

Nel complesso, con riferimento esclusivamente al settore delle telecomunicazioni, il Gruppo 3 Europe ha mostrato una base clienti in calo alla fine del 2019 per via della riduzione della customer base italiana, solo parzialmente compensata dalle performances degli altri mercati.

Anche l’ARPU netto a livello di Gruppo è sceso del 7% a quota 11,04 euro, a causa proprio dei valori italiani, caratterizzati da soglie di ricavi mensili per cliente più basse rispetto agli altri Paesi in cui il Gruppo è attivo.

Quanto al traffico dati consumato, questo è cresciuto (sempre considerando tutti i mercati europei) del 35% a quota 4,05 petabytes nel 2019. L’anno scorso, il traffico dati per singolo cliente attivo è stato di circa 102 Gigabyte.

Concentrando adesso l’analisi solo ai risultati di Wind Tre, si ricorda in prima battuta che i dati presentati nel bilancio di fine anno del 2019 tengono conto dell’acquisizione del 50% della quota sociale di Wind Tre precedentemente appartenente a Veon. Così, nel documento odierno i valori finanziari fanno finalmente riferimento al 100% di Wind Tre (laddove invece nel 2018 il bilancio era stato presentato in certi aspetti su base comparativa).

A Luglio 2019, CK Hutchison ha deciso di dare vita a CKH Group Telecom, rifinanziando anche il debito esterno di Wind Tre per circa 10 miliardi di euro, operazione che dovrebbe generare importanti risparmi di costo a partire dal 2020.

Oltre a questa operazione finanziaria, nel 2019 come noto Wind Tre ha continuato a investire sulla sua rete integrata 5G-Ready, ormai completa, che ha contribuito a generare per il business italiano importanti sinergie, una riduzione del tasso di abbandono (il cosiddetto churn rate) e una stabilizzazione dell’ARPU.

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I dati sulla base clienti di Wind Tre e nei principali mercati europei del Gruppo.

Alla fine del 2019, i ricavi di Wind Tre sono stati pari a 4,854 miliardi di euro, in calo dell’1% circa rispetto al 2018. Risulta invece in sensibile aumento l’EBITDA di Wind Tre, che sale del 5% a quota 2,1 miliardi di euro, così come l’EBITDA margin, adesso pari al 47% contro il 42% dell’anno precedente.

Di pari passo, però, sono aumentate anche le spese in conto capitale, per via degli interventi sulla rete: nel 2019, il Capex di Wind Tre ha infatti raggiunto quota 1,19 miliardi di euro, in aumento di oltre 200 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

Sul fronte della base clienti, i dati mostrano nel 2019 ancora un netto calo rispetto all’anno precedente, come confermato negli ultimi mesi anche dai vari osservatori AGCOM. Alla fine del 2019, infatti, la base clienti totale di Wind Tre sul mobile è di circa 23,8 milioni di clienti, contro i 27,1 milioni del 2018 (già all’epoca in forte contrazione). La base clienti attiva è invece pari a 21,5 milioni di clienti.

Nonostante la netta contrazione giustificata dalla pressione concorrenziale, come sopra accennato il tasso di abbandono in Italia e in generale in tutta la divisione europea di CKH Group Telecom è risultato in calo negli ultimi mesi dell’anno e si è stabilizzato al livello dell’1,5% del totale (valore medio mensile calcolato sull’intera base clienti).

Quanto all’ARPU italiano, responsabile della riduzione a livello di Gruppo, questo si ferma a quota 10,72 euro, mentre il margine netto medio per singolo cliente è di 8,94 euro.

Oltre ai dati sopra presentati sui clienti, si segnala che al 31 Dicembre 2019 Wind Tre detiene anche una base clienti sul fisso di circa 2,7 milioni, che si somma ai valori sopra presentati.

Wind Tre

I dati sull’ARPU di Wind Tre e negli altri mercati Europei nel 2019.

Passando infine ad alcune considerazioni a livello di Gruppo, secondo CK Hutchison i suoi business nel comparto delle telecomunicazioni dispongono di sufficiente spettro 5G per avviare rapidamente lo sviluppo della rete di quinta generazione. In Italia, l’operazione risulterà agevolata dall’accordo strategico con Fastweb.

Le frequenze a disposizione di Wind Tre alla fine del 2019.

Nella metà del 2020 si attende la conclusione del processo di separazione e creazione di una nuova società delle torri del Gruppo, la CK Hutchison Networks, che gestirà l’intero portafoglio europeo di circa 28.500 torri. La nuova società delle torri sarà attiva in sei mercati europei, incluso chiaramente quello italiano, e in futuro potrebbe includere anche gli altri 9300 siti presenti in Asia.

 

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