Telefonia mobile: aumenti, rimodulazioni, costi di ricarica speciali a Mi Manda Rai Tre


Le associazioni dei consumatori sono nuovamente tornate a discutere sul tema dei cosiddetti costi accessori nella telefonia. La puntata odierna di Mi Manda Rai 3 si è focalizzata infatti sui recenti costi di ricarica “speciali” di alcuni operatori di rete mobile e sulla modifica unilaterale di Vodafone per le SIM in abbonamento.

La trasmissione condotta da Salvo Sottile ha ospitato, tra gli altri, Laura Cecchini dell’ADUC e l’avvocato Iapichino di Federconsumatori.

Il primo argomento trattato è quello delle cosiddette ricariche speciali degli operatori di telefonia mobile, che forniscono un ammontare di credito telefonico inferiore al loro valore nominale (e dunque al prezzo pagato dal cliente). Si tratta della Ricarica+ di TIM, della Giga Ricarica di Vodafone e della Ricarica Special di Wind.

A riguardo, si segnala che la trasmissione ha mandato in onda un grafico parzialmente errato, in cui venivano descritti i nuovi metodi di ricarica dei principali operatori di telefonia mobile con diverse imprecisioni, soprattutto sul caso di Vodafone. In basso, il grafico presentato con le dovute modifiche segnalate da MondoMobileWeb.Mi Manda Rai 3 costi

   

Nello specifico, la Ricarica+ di TIM prevede l’attivazione di una promo con minuti e Giga illimitati per 24 ore, oltre alla partecipazione al concorso Ricarica+ e Vinci e al voucher cinema 2×1, riscattabile in circa 900 sale italiane.

La Ricarica Special di Wind (solo il brand Wind dell’operatore congiunto Wind Tre) è l’ultima arrivata e offre giga e minuti illimitati per le 24 ore successive alla ricarica, come già fatto da TIM, ma senza ulteriori iniziative.

La Giga Ricarica di Vodafone prevede invece l’attivazione di una promozione che offre 3 Giga di traffico dati per un mese, con disattivazione automatica al termine. 

Inoltre, acquistando due Giga Ricarica nello stesso giorno i bundle si sommano e il cliente ottiene 6 Giga validi per un mese. A differenza di quanto presentato nella slide sopra riportata, dunque, la promozione automatica e obbligatoria di Vodafone non offre giga e minuti illimitati per 24 ore.

Gli ospiti in studio hanno infine fatto notare che tali ricariche speciali hanno sostituito quelle standard proprio nei circuiti fisici in cui sono soliti ricaricare i soggetti meno interessati ai servizi aggiuntivi offerti dagli operatori.

Infatti, il profilo del cliente legato alla ricarica tradizionale fisica è quello di un consumatore talvolta poco informato e non in grado di effettuare una ricarica standard online, dunque un soggetto che potrebbe non comprendere le caratteristiche della nuova ricarica speciale.

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Telefonia

La trasmissione prosegue con un altro costo per i clienti che chiama in causa direttamente Vodafone Italia. La trasmissione di Rai 3 discute infatti di quello definito come “il risveglio dei contratti dormienti”vale a dire il costo di Vodafone per le SIM dati abbonamento a consumo, introdotto con una rimodulazione tariffaria in vigore dal 14 Luglio 2019.

Nello specifico, i clienti impattati che non abbiano effettuato il recesso entro il termine indicato ricevono un addebito mensile di 5 euro dalla prima fattura emessa dopo il 14 Luglio 2019, indipendentemente dall’effettivo utilizzo della SIM dati, in quanto le SIM in abbonamento non vengono disattivate di default in caso di mancato utilizzo continuato da parte del cliente, ma restano attive e dunque possono essere soggette a rimodulazione.

Il tema più importante per le associazioni dei consumatori presenti è dunque quello del preavviso e della trasparenza: se è vero che gli operatori di telefonia possono rimodulare unilateralmente il contratto, ciò va fatto nel pieno rispetto dei diritti del cliente, che deve ricevere putualmente apposita comunicazione.

Così, Laura Cecchini di ADUC consiglia sempre di inviare reclamo scritto nel caso in cui non si sia stati informati adeguatamente in merito a una modifica unilaterale che comportava un aggravio di costi per il mantenimento della SIM.

Allo stesso modo, è utile inviare reclami scritti per conoscere le ragioni di qualsiasi addebito non richiesto ed eventualmente richiederne la restituzione integrale.

Qualora il contatto con l’operatore non vada a buon fine (sono stati presentati casi di clienti che hanno affermato di non avere mai ricevuto risposta anche dopo numerosi tentativi) allora gli ospiti hanno suggerito di affidarsi a Conciliaweb, lo strumento di risoluzione delle controverse online dell’AGCOM.

I clienti coinvolti sono stati invitati ad avviare le conciliazioni con il Garante non solo per importi ingenti, ma anche per ricevere la restituzione di cifre più modeste che, molto spesso, non costituiscono stimolo sufficiente per avviare tutte le azioni a difesa delle proprie ragioni in veste di consumatori.

Il tema dell’informativa per ogni variazione contrattuale va dunque ancora una volta di pari passo con la trasparenza degli operatori di telefonia: a riguardo, Vodafone ha risposto ufficialmente ad alcuni clienti che hanno lamentato, nel corso della trasmissione, addebiti non richiesti.

L’operatore ha sottolineato di aver inviato la comunicazione in tempo, garantendo la possibilità di recedere gratuitamente fino al giorno prima dell’entrata in vigore della modifica contrattuale sulle SIM in abbonamento.

E proprio le tempistiche di recesso o di rimborso (come fatto da TIM per i servizi VAS) costituiscono spesso lo strumento principale in mano ai clienti per far valere i propri diritti. A riguardo, il consiglio di MondoMobileWeb è, come sempre, quello di fare attenzione a ogni SMS ricevuto dal proprio operatore, senza limitarsi a visualizzarne rapidamente solo l’anteprima a schermo.

 

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