Sindacati Call Center: la convocazione ministeriale di Ottobre 2019 non è sufficiente


Si è tenuto negli scorsi giorni a Roma l’attivo unitario nazionale del settore dei Call Center in outsourcing. Per i sindacati, la convocazione ministeriale fissata al 14 Ottobre 2019 rappresenta “un appuntamento importante ma non sufficiente a ritenere superata la mobilitazione di settore”.

Il comunicato unitario di SLC CGIL, FISTel CISL e UILCOM UIL ricorda come negli anni scorsi le iniziative dei sindacati e le mobilitazioni dei lavoratori abbiano permesso di raggiungere importanti traguardi, come l’approvazione della Clausola Sociale e delle tabelle ministeriali. Tuttavia, il rapporto con le istituzioni, secondo i sindacati, non ha sempre portato ad azioni risolutive.

Secondo le segreterie nazionali, restano da risolvere importanti problemi che affliggono il settore da tempo. Tra estensione delle clausole sociali, rispetto delle tariffe minime, lotta alle delocalizzazioni, ammortizzatori sociali e lotta al dumping contrattuale, i sindacati ritengono che “i motivi di una mobilitazione sono ancora tutti sul tavolo”.

   

Per queste ragioni, come citato in apertura, i sindacati affermano che la convocazione ministeriale del prossimo 14 Ottobre 2019 non basti a ritenere superata la mobilitazione di settore.

La risposta è netta: le Segreterie Nazionali hanno dichiarato lo stato di agitazione del settore con scioperi da modulare in caso di mancate risposte o mancata disponibilità a partire dall’incontro.

Le strutture territoriali dei sindacati hanno dunque ricevuto mandato di organizzare degli attivi regionali unitari e delle assemblee sui luoghi di lavoro con lo scopo di valutare delle iniziative da sostenere davanti alle Prefetture per il 14 Ottobre 2019.

L’incontro che si terrà il prossimo mese è stato definito dal nuovo Ministro Catalfo come un momento fondamentale per affrontare i temi principali che affliggono il settore dei call center, che impiega in italia circa 80.000 addetti che “non possiamo lasciare senza un piano di riconversione anche dal punto di vista delle nuove tecnologie e della formazione”, come ha sottolineato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Alessandra Todde.

Al tavolo congiunto, tra le altre cose, si discuterà di delocalizzazione, contrazione dei volumi, costo del lavoro, riqualificazione degli addetti e dumping salariale.

 

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