Cellnex potrebbe comprare altre torri in Italia oltre a quelle di Iliad


Dopo l’accordo con il Gruppo Iliad per le torri, traducibile in un investimento complessivo di 2,7 miliardi di euro, Cellnex ha seriamente rafforzato il suo ruolo in Europa. La scalata della società delle torri spagnola, però, non può dirsi conclusa.

Nello specifico, l’azienda spagnola acquisirà circa 5700 siti in Francia, attualmente utilizzati da Free Mobile: della nuova compagnia che gestirà i siti, Cellnex avrà il 70% del capitale. In Italia e Svizzera, invece, saranno acquisiti rispettivamente 2200 siti e 2800 siti.

Gli accordi con il Gruppo Iliad permetteranno a Cellnex, in Italia e in Francia, di gestire gli asset acquisiti per mezzo della nuova società controllata, attraverso una condivisione logistica della durata di vent’anni.

In un’intervista pubblicata su La Repubblica Affari e Finanza di oggi, 20 Maggio 2019, l’amministratore delegato Tobias Martinez Gimeno afferma che la partecipazione del primo azionista, la holding Edizione della famiglia Benetton, permetterà all’azienda di crescere ancora, supportando un piano di lungo periodo per i prossimi trent’anni.

   

In una domanda, viene esplicitamente chiesto se l’azienda sia interessata a un’eventuale acquisizione delle torri di Wind Tre. Secondo Tobias Martinez Gimeno, Cellnex è sempre interessata all’acquisto di torri poste in vendita dai player del settore, nei mercati in cui opera. Tuttavia, viene precisato che nessuna operazione può essere discussa in astratto e che, per il momento, Wind Tre starebbe ancora studiando il giusto scenario per i suoi assets.

Anche per quanto concerne l’integrazione tra Inwit e Vodafone, non è ancora possibile prevedere l’evoluzione degli accordi. Cellnex vede però nuove opportunità nella partnership strategica tra Inwit e Vodafone e afferma apertamente di non temere la nascita di un nuovo colosso delle torri.

Cellnex Iliad

Tobias Martinez Gimeno sottolinea in conclusione che le torri e i servizi di connettività sono due business molto diversi: in questo periodo, per gli operatori è di estrema rilevanza riuscire a fornire un accesso a una rete affidabile e di ottima qualità. Nessuna compagnia telefonica è, di fatto, proprietaria di tutte le torri a cui si appoggia, e gli operatori preferiranno investire le loro risorse su altri servizi.

In questo contesto competitivo internazionale, Cellnex si propone esclusivamente di condividere con i suoi clienti i risultati della sua espansione, intercettando anche le nuove possibilità che si apriranno con lo sviluppo del 5G e che sono state accolte favorevolmente dagli azionisti grazie a un’iniezione di capitale di 1,2 miliardi di euro che ha permesso l’acquisizione delle torri del Gruppo Iliad.

Si ricorda che Cellnex Telecom dispone adesso di 45.000 torri, se si includono quelle che prevederanno un rollout tra il 2020 e il 2027 grazie ai recenti accordi. L’azienda opera in Spagna, Italia, Olanda, Francia, Svizzera e Regno Unito e ha recentemente presentato i suoi risultati finanziari, con ricavi in crescita dell’11%, per un totale di 241 milioni di euro. Dopo la Spagna, l’Italia è il secondo mercato di riferimento per l’azienda.

 

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