Reti e FrequenzeTelco Italia

Infratel Italia approva il Bilancio 2025: dati in crescita con accelerazione piani PNRR

Infratel Italia ha reso nota l’approvazione del Bilancio 2025, facendo emergere dei dati in crescita sia in termini di redditività che di volumi operativi.

Infratel Italia, la società in house del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), controllata al 100% da Invitalia, lo ha annunciato nella giornata di oggi, 19 Maggio 2026, dopo che il Consiglio di Amministrazione dell’azienda ha approvato il bilancio al 31 Dicembre 2025.

A detta di Infratel, i dati del Bilancio 2025 avrebbero fatto segnare il miglior risultato di sempre per l’azienda, consolidando una fase di crescita.

L’azienda sottolinea che a fine 2025 il valore della produzione ha raggiunto la cifra di 688 milioni di euro, segnando un incremento di circa 480 milioni di euro rispetto al 2024, dovuto principalmente alla contabilizzazione dei Piani Economico-Finanziari (PEF).

L’esercizio 2025 si chiude con un utile netto di 8,4 milioni di euro, con un incremento dell’89% rispetto all’anno precedente.

In crescita anche il valore aggiunto, pari a 31,8 milioni di euro (+8%) e l’EBITDA che si attesta a 9,5 milioni di euro (+15%).

Alfredo Maria Becchetti, Presidente di Infratel Italia, ha dichiarato:

“I risultati confermano la solidità di Infratel e la capacità dell’azienda di affrontare le principali sfide operative e strategiche per il futuro.

Infratel proseguirà con determinazione, in linea con il lavoro svolto in questi anni, nel proprio ruolo a supporto della trasformazione digitale del Paese, promuovendo investimenti e innovazione e creando valore reale nell’interesse del sistema nazionale”.

Pietro Piccinetti, Amministratore Delegato di Infratel Italia, ha commentato:

“Chiudiamo il 2025 con un utile netto quasi raddoppiato e un valore della produzione che riflette il nostro ruolo centrale nell’infrastrutturazione digitale dell’Italia.

Oltre ai dati record, vorrei sottolineare l’impatto degli investimenti da noi gestiti: i progetti per la connettività del BUL, finanziato dal MIMIT ormai terminato, scuole e strutture sanitarie, 5G, Italia 1 Giga e Isole minori finanziati dal PNRR (DTD), stanno trasformando i servizi ai cittadini e alle imprese.

In questi anni abbiamo dimostrato quanto il ruolo di Infratel Italia sia diventato fondamentale per il Paese: oggi la connettività non è più soltanto tecnologia, ma rappresenta uno strumento essenziale di sviluppo economico, crescita sociale, competitività industriale e coesione territoriale.

Il futuro di Infratel è ormai tracciato: essere sempre più al fianco delle Pubbliche Amministrazioni Centrali e Locali, supportandole nello sviluppo delle infrastrutture e dei servizi digitali strategici garantendo sicurezza e resilienza delle reti per rendere la trasformazione digitale dell’Italia sempre più concreta, efficace e vicina ai cittadini.

Questo bilancio rappresenta quindi non un punto di arrivo, ma il motore che ci permetterà di accelerare ulteriormente il raggiungimento degli obiettivi della Digital Decade 2030”.

Andando nel dettaglio dei dati riportati da Infratel, a fine 2025 il totale dei ricavi diretti e altri proventi è in crescita rispetto al 2024.

I ricavi derivanti dai servizi agli operatori sono saliti a 15,1 milioni di euro (rispetto ai 12,1 milioni del 2024), grazie ai canoni di manutenzione della rete (6,5 milioni) e ai canoni di concessione (5,9 milioni).

Le immobilizzazioni immateriali crescono a 335 milioni di euro, a detta di Infratel riflettendo gli investimenti strategici nei piani BUL e PNRR finanziati dal MIMIT e Dipartimento per la trasformazione Digitale.

Le immobilizzazioni materiali, pari a 141,9 milioni di euro, secondo l’azienda confermerebbero l’impegno nel completamento delle tratte in fibra ottica e nell’acquisizione di dispositivi di connessione.

L’attivo circolante si attesta a 2.685,5 milioni di euro (in aumento di 517,2 milioni rispetto al 2024).

Infine, le disponibilità liquide hanno registrato un aumento di 291 milioni di euro, a detta di Infratel per effetto degli anticipi erogati sui progetti PNRR, il che confermerebbe l’efficacia operativa della società nel ruolo di soggetto attuatore delle politiche di digitalizzazione del Paese effettuate dal MIMIT e dal Dipartimento per la trasformazione Digitale.

Editing Simone Nicolosi

Ti potrebbe interessare

Pulsante per tornare all'inizio