IoT

Linkem e Acotel presentano a Roma i nuovi prodotti per la domotica di Live Protection

Con la consapevolezza che in un futuro non troppo lontano il settore dell’Internet delle cose caratterizzerà la vita quotidiana delle persone, Linkem e Acotel hanno presentato le ultime soluzioni innovative pensate per la sicurezza e la gestione della casa. Per farlo, gli autori dell’iniziativa comune hanno ben pensato che un’abitazione privata potesse essere il luogo più adatto.

Il progetto unisce le ambizioni di Live Protection, la start up costituita nel 2017 da Linkem per approdare nel settore delle cose interconnesse, e Acotel, realtà dotata delle competenze e delle esperienze acquisite negli anni nel campo della domotica.

Live Protection può inoltre vantare il supporto di Project Group Italy, la società che raggruppa i maggiori attori italiani nell’ambito delle installazioni e che svolgono un ruolo di prim’ordine nel corretto funzionamento dei dispositivi di smart home.

La partecipazione di tutti questi soggetti ha dato vita a un kit che contiene diversi prodotti, dalla telecamera per la videosorveglianza degli spazi domestici al sensore di movimento, dal sensore apriporta alla smart-plug da collegare alle spine degli elettrodomestici.

Ad interconnettere tutti questi dispositivi c’è un hub, che, seguendo le “regole” su cosa rilevare e in quale fascia oraria, contribuisce a creare un ecosistema pensato per migliorare la vita del cliente tutelandola nelle eventuali emergenze e garantendole maggiore tranquillità quando essa si svolge fuori dalle mura di casa.

“La proposta di Live Protection” – ha sostenuto Fabio Panunzi, CEO di Live Protection, durante l’evento di presentazione svoltosi oggi 4 Dicembre 2018 a Roma  – “è qualcosa che si integra con la vita delle persone. Per questo riteniamo che il servizio sia la parte più importante della nostra offerta. L’hardware occupa un posto di primo elemento, ma è il servizio che dà al cliente una maggiore sicurezza e tranquillità”.

Fabio Panunzi, ceo di Live Protection

Attraverso un app il soggetto può con semplicità accedere alle funzionalità dei dispositivi smart home, visualizzandone i consumi e modificando le opzioni predefinite di funzionamento fornite dal sistema.  In caso di rilevazione il cliente riceve una notifica dell’emergenza ed ha la possibilità di interagire per un supporto istantaneo di qualsiasi tipo e per qualsiasi necessità. In caso di mancata risposta il servizio di customer care contatta i numeri di cellulare (se ne possono inserire fino a un massimo di tre) che sono stati abilitati.

Il customer care è un’altra delle componenti su cui Live Protection fonda l’affidabilità del prodotto. Disponibile 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno, esso consente di trasmettere maggiore sicurezza al cliente e di confutare il senso del messaggio, che l’azienda adotterà per la campagna promozionale del prodotto, dell’avere una casa “in buone mani”:

“La presenza di un call center di 600 unità tra le sedi di Bari e Taranto testimoniano la nostra mentalità” – ha dichiarato Francesco Sortino, direttore marketing di Linkem-. “Non dimentichiamo che il nome della nostra società è frutto di una crasi tra i termini link e dem, che rivela la nostra attenzione alle relazioni, all’andare incontro al cliente. Grazie a questo spirito abbiamo portato Internet a casa di 600.000 italiani in modo alternativo, attraverso la tecnologia Fiber To The Wireless, accorciando anche i termini di attesa per l’attivazione della linea.”

A caratterizzare ulteriormente il pacchetto per la smart home di Live Protection sono anche la flessibilità e la trasparenza, come elementi che si ripercuotono nella composizione della proposta: una bassa quantità di dispositivi di base e una grande varietà di altri prodotti che singolarmente possono essere scelti dal cliente. Questo non obbliga il cliente ad acquistare necessariamente dispositivi che non gli sono utili.

Il numero di dispositivi che possono essere aderire all’ecosistema dell’abitazione privata è in continuo ampliamento e non meno importante sarà anche la possibilità di integrare l’offerta utilizzando gli assistenti vocali (Google Home tra i primi), come annunciato da Davide Carnevale, direttore marketing di Acotel.

Davide Carnevale, Direttore Marketing di Acotel

Il prodotto, silicio a parte, totalmente fabbricato in Italia, si inserisce in un sistema aperto, in cui il cliente ha la possibilità di personalizzare la sua dotazione di dispositivi per adattarli alle proprie esigenze e di essere parte della contemporaneità che si crea fra lui e la sua casa. Ai prodotti già progettati dalla partnership se ne aggiungeranno degli altri, che permetteranno di rilevare la presenza di fumo o di monossido di carbonio o di regolare la temperatura dei riscaldamenti.

Il cliente può così contribuire a creare il suo ecosistema e fruirne per qualsiasi utilizzo, fosse anche solo per accertarsi che i suoi cari in un determinato momento della giornata siano al sicuro.

 

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