Tim: ecco le linee guida per la corretta configurazione di un modem generico


In conseguenza dell’adeguamento, dal 1° Dicembre 2018, alla delibera AGCOM n. 348/18/CONS, che svincola gli utenti dall’obbligo di utilizzare il modem fornito dal proprio operatore, Tim riporta alcune indicazioni necessarie per una corretta configurazione della connessione Internet, nel caso in cui il cliente decida di usare un modem o router alternativo a quelli forniti nell’offerta sottoscritta.

In base alla tecnologia sfruttata per la connessione, è infatti importante che il dispositivo utilizzato necessiti di alcune specifiche tecniche riportate di seguito.

Ovviamente come in tutti i casi, per procedere con l’installazione ed il collegamento del  prodotto alla linea TIM, il cliente dovrà seguire la guida fornita insieme al modem. In linea di massima si deve comunque collegare il modem alla presa telefonica o al terminale ottico dove è attiva la linea ADSL Fibra di TIM (utilizzando i cavi forniti in dotazione e i filtri dove necessario), alla rete elettrica tramite l’alimentatore fornito in dotazione e al PC attraverso il cavo Ethernet o la rete Wi-Fi.

Dopo aver effettuato il collegamento del dispositivo e averlo acceso, bisogna visitare la pagina di configurazione di quest’ultimo, solitamente raggiungibile collegandosi ad un’interfaccia web tramite il browser, ma non solo.

   

Tim consiglia di mantenere la configurazione DHCP abilitata e di impostare nel router l’assegnazione automatica del DNS da parte del provider, per configurare la rete LAN, mentre per la rete Wi-Fi, suggerisce di impostare la modalità di cifratura WPA-PSK o WPA2 e di inserire una password per impedire a chiunque di collegarsi senza autorizzazione alla propria rete.

Connessione alla rete ADSL di TIM

Il router deve supportare gli standard ADSL e ADSL 2+ (ITU G.992.1 e G.992.5 over POTS). Inoltre per una migliore qualità del servizio percepito è raccomandato il supporto delle funzionalità INP e Retransmission.

Per configurare una connessione sempre attiva da parte del modem/router, i parametri necessari sono i seguenti:

  • USERNAME:  numero_telefonico
  • PASSWORD: timadsl
  • PROTOCOLLO: PPPoE Routed  (definito come RFC2516)
  • INCAPSULAMENTO: ATM LLC
  • NAT: attivo 
  • VPI: 8
  • VCI: 35

Nel caso in cui il proprio contratto ADSL preveda la fatturazione ‘a consumo’, il cliente deve prestare attenzione a spegnere il Modem/Router quando non lo utilizza. Un metodo alternativo, è quello di configurare il modem in modalità Bridged RFC 1483, cosi che modem non avvi autonomamente nessuna connessione ad Internet in modo autonomo.

Connessione tramite la rete Fibra di TIM in tecnologia FTTC

Il router deve supportare lo standard VDSL2 con spettro 8b e 17a. E’ consigliato il supporto dello spettro 35b ed ed è importante anche il pieno supporto delle seguenti funzionalità tecniche:

  • Retransmission (ITU-T G.998.4)
  • Vectoring ( ITU-T G.993.5)
  • SRA (ITU-T G.993.2)

Per configurare una connessione sempre attiva da parte del modem/router, i parametri necessari sono i seguenti:

  • USERNAME: numero_telefonico
  • PASSWORD: timadsl
  • PROTOCOLLO: PPPoE Routed (definito come RFC 2516)
  • INCAPSULAMENTO: PTM
  • NAT: attivo
  • VLAN: 835

Connessione attraverso la tecnologia FTTH

In questo caso la fibra ottica arriva direttamente nella propria sede e deve essere collegata ad una terminazione ottica fornita da TIM, detta ONT (Optical Network Termination). Il router posseduto deve essere collegato alla terminazione ottica (ONT), mediante cavo di rete Ethernet Categoria 5e o superiore, alla porta WAN Ethernet.

Per configurare una connessione sempre attiva da parte del modem/router, i parametri necessari sono i seguenti:

  • USERNAME: numero_telefonico
  • PASSWORD: timadsl
  • PROTOCOLLO: PPPoE Routed (definito come RFC 2516)
  • INCAPSULAMENTO: VLAN Ethernet 802.1q
  • NAT: attivo
  • VLAN: 835

Si specifica inoltre che il router utilizzato per la connessione dati deve essere dotato di una interfaccia di rete WAN di tipo Gigabit Ethernet Full-Duplex Auto-Sensing e su essa è necessario il supporto del protocollo Ethernet 802.1q.

Servizi Voce (VoIP) – tecnologia FTTC e FTTH

Infine per poter sfruttare i servizi Voce, in modalità VoIP, sui collegamenti in tecnologia FTTC e FTTH, è necessario configurare il servizio VoIP sul modem utilizzando i dati personali (sensibili), ottenibili esclusivamente per la linea TIM dalla quale si sta navigando. E’ infatti importante accertarsi che il modem al quale si è collegati sia connesso ad Internet sulla linea per la quale si vogliono recuperare i parametri di configurazione del servizio VoIP, prima di accedere all’indirizzo che permette di recuperarli.

Si ricorda anche che, per il corretto funzionamento del servizio Voce, alcuni device potrebbero richiedere informazioni aggiuntive, come i seguenti parametri:

  • SIP Domain : telecomitalia.it
  • SIP Protocol : UDP Port 5060
  • Expire Time : Minimo 86400 secondi
  • Codec supportati :
    • Obbligatori: G.729, G.711 A-law
    • Codec opzionale : G.722
  • Gestione Fax e POS supportata con protocollo G.711 A-law e T.38
  • Packetization Time : 20ms
  • Supporto toni DTMF : RFC 2833 / RFC 4733
  • DSCP Marking : 40 (dec)
  • VAD (Voice Activity Detection) : disabilitato
  • Supporto 100rel (messaggio PRACK) secondo RFC3262 : abilitato
  • Supporto UPDATE, secondo RFC3311 : abilitato

Per informazioni più dettagliate sulle procedure da applicare per la corretta configurazione del proprio apparato, si invita a consultare il sito ufficiale dell’operatore.

Si ricorda che la Delibera AGCOM n. 348/18/CONS sopra citata sancisce il principio del cosiddetto “modem libero”, ossia la possibilità da parte dell’utente di non dover per forza utilizzare il modem fornito dall’operatore, il quale non potrà più inserire in maniera obbligatoria questo tipo di apparecchiatura nei contratti di rete fissa.

Ciò sta a significare quindi che, dal 1° Dicembre 2018, TIM, come tutti gli altri operatori, dovrà garantire agli utenti il perfetto funzionamento (salvo limitazioni tecniche) sia della linea telefonica (anche VoIP) che di quella Internet con qualsiasi modem che l’utente sceglierà, senza alcuna modifica delle condizioni economiche applicabili.

Fino ad adesso, infatti, gli operatori non permettevano la corretta configurazione di un apparecchio diverso da quello incluso nel contratto (soprattutto per quanto riguarda i parametri VoIP), obbligando di fatto il consumatore in molti casi a dover utilizzare il modem fornito dalla compagnia telefonica.

Si ringraziano Davide e Ernesto per le segnalazioni.

 

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