Agcom: accolta l’istanza di un cliente contro Vodafone per mancata attivazione dei servizi richiesti


L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha pubblicato una nuova delibera riguardante la controversia tra un cliente e l’operatore telefonico Vodafone Italia. Il cliente che ha presentato l’istanza ha dichiarato che, dopo la sottoscrizione di un contratto con l’operatore ai fini dell’attivazione di una nuova linea telefonica con ADSL e l’uso di una nuova Sim per la navigazione internet, tali servizi non sono stati effettivamente attivati.vodafone

Tra i documenti presentati dall’istante si trovano il contratto di attivazione risalente al 16 Giugno 2016, l’attestazione dei reclami effettuati al call center che non hanno avuto alcun esito, la richiesta di provvedimento temporaneo presentata presso il Corecom per l’attivazione delle utenze, l’attivazione di queste disposta dal Corecom, la presenza del disservizio in data 6 Dicembre 2016.

Tra gli atti è inoltre presente una lettera da parte dell’operatore riguardante una presunta rinuncia dell’attivazione richiesta dall’utente, da cui è derivata l’eliminazione della pratica di attivazione e, infine, la dichiarazione dell’operatore, nel contesto dell’udienza di conciliazione svoltasi il 5 Giugno 2017, secondo cui la linea non era stata attivata a causa di problemi tecnici.

Sulla base di ciò, il cliente la richiesto il riconoscimento di un indennizzo riguardante le spese di procedura e l’attivazione delle utenze.vodafone

Di contro, l’operatore telefonico Vodafone ha ritenuto invalide le documentazioni presentate dall’istante, considerandole generiche e poco chiare, negando anche di aver ricevuto dei reclami nei periodi indicati. Vodafone, in sede di conciliazione, ha proposto al cliente una soluzione transattiva della controversia, che è però stata rifiutata.

   

Considerata la documentazione ricevuta dall’Agcom, le richieste dell’istante sono state parzialmente accolte, soprattutto di fronte alla mancanza di adeguati documenti provenienti da parte dello stesso operatore, a dimostrazione di quanto dichiarato. Infatti, non sono pervenuti materiali relativi all’atto di rinuncia dell’attivazione dei servizi richiesti da parte dell’utente, né documenti relativi alla presenza di oggettive problematiche tecniche, come comunicato all’istante.vodafone

Inoltre, soltanto al momento di avvio della procedura di urgenza da parte del Corecom, l’operatore ha comunicato che l’utente avrebbe dovuto attendere i tempi tecnici necessari per l’attivazione del servizio.

Tuttavia, non sono emerse prove riguardanti la persistenza di problematiche tecniche, né di comunicazioni ad esse relative. Dopo l’attenta analisi dell’intera documentazione quindi, l’Agcom ha deliberato il parziale accoglimento delle istanze presentate dal cliente, disponendo il pagamento di 100 euro da parte di Vodafone, relativamente ai costi di procedura sostenuti.

Inoltre, Vodafone dovrà pagare 2130 euro come indennizzo a seguito nel mancato rispetto degli oneri informativi relativi alle problematiche tecniche di attivazione, per un totale giornaliero di 7,50 euro relativo ad un periodo di 142 giorni, il tutto maggiorato degli interessi legali.

Vodafone, una volta portato a termine il rimborso, dovrà comunicarne l’adempimento entro sessanta giorni dalla notifica della delibera.

 

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