Telecomunicazioni

Slittano nuovamente le nomine del consiglio di amministrazione di Cdp: prossima riunione il 24 Luglio 2018

In questi giorni anche gli occhi del mondo delle telecomunicazioni sono puntati sulle nomine del Consiglio di Amministrazione di Cassa depositi e prestiti. Ma ancora una volta, all’esito dell’incontro di ieri, 18 Luglio 2018, la nomina è stata rinviata.

L’esito è stato comunicato attraverso una nota ufficiale, con la quale Cassa depositi e prestiti S.p.a (CDP) rende noto che l’assemblea degli azionisti, riunitasi ieri, ha rinviato la nomina del nuovo consiglio di amministrazione al 24 luglio 2018.

Si tratta del secondo rinvio degli ultimi giorni, dopo quello del 13 Luglio 2018, comunicato attraverso le stesse modalità.

Inizialmente, per la carica di Amministratore Delegato, si credeva potesse emergere il nome di Marcello Sala, in passato vicepresidente di Banca Intesa. Un secondo candidato era Dario Scannapieco, della Banca Europea per gli investimenti (BEI).

Cdp consiglio di amministrazione

Con un articolo di ieri, 18 Luglio 2018, il quotidiano La Repubblica ha scritto di un “no irremovibile” di Lega e Movimento 5 Stelle per la nomina di Dario Scannapieco ad amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti.

Al momento, si ritiene comunque che i due candidati principali siano proprio Scannapieco, che ha trovato il favore del ministro per l’Economia, e Fabrizio Palermo, già Chief Financial Officer di Cassa depositi e prestiti, soggetto che potrebbe essere apprezzato sia del Movimento 5 Stelle che della Lega.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte tiene tuttavia a precisare come questi rinvii non siano riflesso di divergenze sulle nomine da parte dei partiti, ma di una cautela resa necessaria dall’importanza strategica di Cdp nella politica nazionale.

Anche il ministro Di Maio segue l’idea del Presidente del Consiglio, dichiarando di essere a lavoro per cercare i nomi migliori per l’amministrazione di Cdp.

Evidentemente i nuovi volti di Cassa depositi e prestiti saranno di importanza determinante anche per le società gestite, tra cui va ricordata Open Fiber, più volte citata come strumento di modello per guidare in maniera controllata lo sviluppo della rete digitale in Italia. Inoltre, Cdp detiene quasi il 5% del capitale di TIM.

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