Cittadinanzattiva chiede ad Agcom e Agcm una verifica della regolarità di alcune pratiche di Iliad


Cittadinanzattiva, associazione che tutela gli interessi dei cittadini ed in particolar modo dei consumatori, si è rivolta all’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e dei Mercati) e all’Agcom (Autorità Garante delle Comunicazioni) per chiedere che sia verificato il rispetto dei diritti dei consumatori da parte di Iliad, il quarto operatore mobile da poco lanciato in Italia.

Il primo aspetto che il comunicato del 6 Giugno 2018 cita è quello dei problemi riscontrati relativamente ai servizi che vengono erogati previo riconoscimento della geolocalizzazione dell’utente. Come raccontato nei giorni precedenti, alcuni dei nuovi clienti Iliad hanno ricevuto un indirizzo IP (sigla inglese che sta per Internet Protocol address) francese, non potendo così usufruire di alcuni servizi accessibili solo da parte di IP italiani.

Molti clienti Iliad già non stanno riscontrando più questo problema, quindi la situazione si sta normalizzando come aveva previsto Iliad.

Ciò su cui l’associazione richiede delle risposte riguarda l’incomprensione generata nei primissimi giorni di vita dell’operatore sul caso dei Giga all’estero:

   

Qualche consumatore ci ha anche segnalato una scarsa trasparenza sui Giga garantiti da Iliad “in Europa” che prima erano indicati sul sito della compagnia in 32 GB legati alla offerta commerciale del roaming UE e che ora sono indicati in soli 2 GB.

Indagando più nel dettaglio infatti, si è scoperto che sul sito di Iliad Italia si leggeva nella sezione “Roaming” poco dopo il lancio dell’offerta :

Terminati i 30GB e superati i 2GB dedicati in Europa, pagherai un sovrapprezzo di 0,00732 EUR/MB. Terminata l’offerta nazionale, saranno applicate le tariffe a consumo che trovi sulla Brouchure Prezzi“.

L’equivoco, generato dal fatto che nella stessa frase ci fossero i riferimenti ai 30 Gb per i consumi nazionali e i 2 Gb per l’Europa, è stato poi definitivamente risolto da un comunicato stampa di Iliad, che chiariva come “superati i 2 GB dedicati in Europa” il cliente avrebbe dovuto pagare un sovraprezzo di 0,00732 EUR/MB.

Per Cittadinanzattiva questo elemento sarebbe sufficiente a far emergere un dubbio di irregolarità, soprattutto nel caso in cui si dovesse trattare di errore essenziale, cioè di un elemento che ha determinato la scelta del cliente di aderire ad Iliad. La palla adesso passa alle due autorità garanti, che dovranno chiarire se si tratta di un’ipotesi di scorrettezza tale da lasciare spazio ad eventuali risarcimenti.

 

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