Il caso ZTE in USA può creare problemi alla società statunitense Qualcoomm per l’acquisizione della Nxp


Recentemente, il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, ha dichiarato, secondo indiscrezioni di stampa, l’intenzione di porgere una mano d’aiuto alla ZTE, così da di risollevarne l’economia. In questo modo, il Presidente americano spera di esortare le Autorità cinesi ad esprimersi sulla questione Nxp, nel minor tempo possibile.

Tutto è iniziato nel 2016, quando ZTE ha commercializzato tecnologia Statunitense in Iran e Corea del Nord, nonostante l’embargo vigente. La risposta del Dipartimento del Commercio sfociò nell’entrata in vigore del Denial Order,  vietando per sette anni la vendita di componenti americane hardware e software alla ZTE.

Nonostante i rapporti tesi, il 13 Maggio 2018, il Presidente degli Stati Uniti d’America dichiara di aver cambiato idea, aiutando ZTE nella ripresa economica visto che negli ultimi tempi la Cina sta subendo molte perdite di posti lavoro. Su Twitter è possibile leggere le parole di Trump che afferma di lavorare insieme al Presidente cinese XI JinPing.

   

Facendo riferimento a ciò che ha riportato il  “Sole 24 Ore” si evincono le motivazioni del cambio di rotta di Trump, capendo cosa lo ha spinto a calmare le acque con le Autorità cinesi. Il Presidente ha fatto ciò con l’intento di evitare un possibile attacco alle industrie statunitensi come l’Apple, azienda che fa affidamento sulla Cina per circa il 30% delle entrate ed  inoltre, motivo principale è legato alla questione della Nxp.

Da un po’ di tempo Qualcoom, industria statunitense che si occupa della ricerca e dello sviluppo delle telecomunicazioni senza fili con sede a San Diego (California), ha manifestato il desiderio di acquisire Nxp Semicontuctors che ha sede in Olanda. Per far si che l’operazione possa concludersi, è necessario ottenere il consenso da parte delle nove Authority Competenti del mondo, tra cui vi è anche la Cina,importatore mondiale di semiconduttori. 

La Compagnia statunitense, ad oggi ha ottenuto otto dei nove consensi che necessita, manca solo quello delle Autorità asiatichePechino varie volte ha deviato l’argomento, ma Trump, proponendo la seguente tregua, si augura di ottenere il consenso atteso, eliminando gli ostacoli che lo dividono dall’acquisizione di Nxp.  

Le due Potenze si contendono il primato nel mondo della tecnologia, infatti Pechino tra i propositi del 2025, ha quello di allontanarsi sempre più dai prodotti statunitensi, diventando pienamente autonoma.

D’altra parte, gli Stati Uniti d’America tramite l’acquisizione di Nxp, sperano di aumentare il prestigio in questo settore, in particolare nel campo dei microprocessori, capaci di alimentare smartphone e altri dispositivi. Intanto, Qualcoomm, Nxp e ZTE, non hanno ancora lasciato dichiarazioni ufficiali.

 

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