TLC in Italia, Focus Bilanci 2020 – 2024: registrato miglioramento dei margini operativi

AGCOM ha pubblicato il nuovo “Focus Bilanci 2020 – 2024”, dove vengono riportate le informazioni contabili, nel periodo dal 2020 al 2024, delle principali aziende attive nei settori di interesse dell’Autorità, fra cui anche quello delle telecomunicazioni.
Il “Focus Bilanci 2020-2024” (ecco il documento completo) è stato dunque pubblicato nella giornata di oggi, 7 Aprile 2026, sul sito dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), ed è relativo a circa 130 tra le principali imprese operanti nei settori delle comunicazioni elettroniche, dei servizi di corrispondenza e consegna pacchi, televisivo e dell’editoria quotidiana e periodica (il report si basa su informazioni contabili desumibili dai bilanci d’esercizio delle imprese e fornisce un insieme informativo che si differenzia da analoghe analisi condotte dalla stessa Autorità).
Il rapporto in questione fotografa lo “stato di salute” dei settori di interesse istituzionale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, analizzando i dati relativi alle principali grandezze economiche, finanziarie, patrimoniali e occupazionali desumibili dai bilanci relativi agli ultimi cinque esercizi.
Per quanto riguarda il settore delle comunicazioni elettroniche, nel periodo in esame, quindi dal 2020 al 2024, sono state analizzate le seguenti 52 aziende: 2Bite, Acantho, Aruba, Asco TLC (fino al 2022), BBBell, BT Italia, Compagnia Italia Mobile, Colt Technology Services, Connesi, Daily Telecom Mobile, Digi Italy, Dimensione, Eolo, Estra, FastAlp, Fastweb, Fidoka, Go Internet, Green TLC, Hal Service, Iliad, Infranet, Intred, Irideos (fino al 2023), ISI Line, Konverto, Linkem (fino al 2021), Lyca Mobile, Maxfone, Micso, Mynet, Net Global (4All), Open Fiber, OpNet, Orange Business Italy, Planetel, PostePay (limitatamente all’attività di telefonia), Qcom (per il solo 2019), Retelit, Siportal, Skylogic, Stel, Tecnotel ST, TI Sparkle, TIM, Tiscali Italia, TWT (fino al 2022), Unidata, Verizon Italia, Vianova, Vodafone Italia, Wind Tre.
AGCOM sottolinea che, nel Focus Bilanci 2020 – 2024, gli operatori Fastweb e Vodafone Italia sono stati trattati ancora come entità separate, poiché fino al 31 Dicembre 2024 risultavano formalmente distinte.
Si ricorda infatti che, in seguito alla fusione per incorporazione di Vodafone Italia in Fastweb S.p.A. avvenuta il 1° Gennaio 2026, Vodafone in Italia è oggi un marchio commerciale concesso in licenza (fino al 2029) a Fastweb, utilizzato anche all’interno del corporate brand Fastweb + Vodafone, che riunisce le attività di Swisscom in Italia, nato a Gennaio 2025 dopo l’acquisizione di Vodafone Italia.
I dati dai bilanci dal 2020 al 2024 del settore TLC in Italia
In merito alle telecomunicazioni, nel periodo dal 2020 al 2024 questo settore secondo l’AGCOM mostra una dinamica dei ricavi complessivamente stabile.
I ricavi aggregati delle sopra riportate 52 principali aziende del settore delle comunicazioni elettroniche rimangono infatti pressoché invariati, attestandosi a 28,6 miliardi di euro a fine 2024, con una lieve diminuzione (-0,6%) rispetto al 2023.
I principali operatori retail (TIM, WINDTRE, Iliad, Fastweb e Vodafone) generano oltre i tre quarti delle risorse complessive.
Per quanto riguarda la redditività, nel 2024 si registra un miglioramento dei margini operativi.
L’EBITDA margin (margine operativo lordo in rapporto ai ricavi) cresce di 7 punti percentuali (p.p.) rispetto al 2023 (dal 23,3% al 30,4%), grazie tra l’altro alla riduzione dei costi operativi e del personale.
Anche l’EBIT margin (margine operativo netto in rapporto ai ricavi) migliora, tornando su valori positivi (+2,3% nel 2024), pur rimanendo inferiore al 9,6% registrato nel 2020.
Nel periodo 2020 – 2024, il livello di patrimonializzazione delle imprese analizzate (calcolato come rapporto tra patrimonio netto e totale delle passività) ha registrato una media annua pari al 28,6%. Nel 2024 il valore si attesta al 28,3%, evidenziando un incremento di 2,6 p.p. rispetto al 2023.
Gli investimenti risultano consistenti e sostanzialmente stabili nel periodo dal 2020 al 2024. Nel 2024 sono stimati in 7,1 miliardi di euro, pari al 25,1% dei ricavi, riflettendo a detta dell’AGCOM l’elevato fabbisogno del settore legato, in particolare, allo sviluppo delle infrastrutture di rete e all’evoluzione tecnologica.
Nel corso dell’intero periodo considerato, il flusso finanziario generato dall’attività operativa in rapporto ai ricavi è stato mediamente pari al 23,4% annuo. Dopo il calo registrato nel 2021 e nel 2022, l’indicatore è tornato a crescere nel 2023, fino a raggiungere il 27,6% nel 2024.
Tuttavia, se rapportato agli investimenti, nell’arco di tempo analizzato, il flusso finanziario generato dall’attività operativa risulta quasi integralmente assorbito dagli investimenti.
Infine, sul fronte occupazionale si osserva una diminuzione di circa 5600 unità rispetto al 2020. Nel 2024 si registra una contrazione su base annua pari all’1,4%, equivalente a circa 800 addetti.
Il calo, tuttavia, risulta meno marcato rispetto agli anni precedenti, suggerendo secondo l’Autorità una possibile stabilizzazione del numero degli occupati nei prossimi anni, dopo una lunga fase di contrazione legata soprattutto ai processi di riorganizzazione aziendale degli operatori storici.
Tale riduzione è stata solo parzialmente compensata dall’espansione dei livelli occupazionali da parte dei nuovi operatori entrati sul mercato nei segmenti retail e wholesale, nonché dal dinamismo di alcune realtà emergenti.
Editing Simone Nicolosi
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