Open Fiber approva il nuovo piano industriale: finanziamento di 3.5 miliardi di euro per la copertura di 19 milioni di abitazioni


Il Consiglio di Amministrazione di Open Fiber, presieduto da Franco Bassanini, ha approvato oggi il  piano industriale 2018-2027, che prevede un prestito di 3.5 miliardi di euro per garantire una copertura a oltre 19 milioni di abitazioni in 7000 comuni italiani.

L’approvazione del mandato di sottoscrizione con le banche Bnp Paribas, Société Générale e Unicredit ha permesso alla società un project financing di ben 3.5 miliardi di euro, su un investimento complessivo che si stima essere superiore ai 6.5 miliardi, nello specifico circa 1 miliardo di euro l’anno per il primo triennio. L’accordo avrà la durata di sette anni e verrà finalizzato nei prossimi mesi, dopo i controlli della BEI (Banca Europea degli Investimenti).

L’accettazione della BEI, scrive il Corriere Della Sera, è una clausola e una precondizione tale da garantire sostenibilità all’operazione, permettendo a Open Fiber di poter finalmente trattare grandi capitali con le banche. Inoltre, sempre sul fronte finanziario, vi è la possibilità che Enel e Cdp continuino a supportare la società, attraverso una forte iniezione di capitale, come già fatto una volta in passato.

   

Elisabetta Ripa, amministratore delegato di Open Fiber, ha commentato l’approvazione del nuovo piano industriale e del finanziamento con forte entusiasmo, parlando di una nuova fase per Open Fiber, che potrà realizzare più agevolmente la sua infrastruttura FTTH nei settemila comuni del bando Infratel.

L’ambizioso progetto conta di realizzare una grande rete in fibra ottica FTTH in tutto il Paese: quest’anno, Open Fiber estenderà le sue attività nelle aree A e B coprendo circa 100 comuni, utilizzando 700 cantieri, in cui sono già impegnati circa 7000 lavoratori e 200 ditte. Poi, si aggiungeranno progressivamente anche i comuni delle aree C e D dei bandi Infratel.

Per finire, la felice giornata di Open Fiber ha visto anche estendersi l’accordo con Vodafone fino al 2031, per lavorare sulla copertura di altre 258 città italiane comprese nei cluster A e B, in cui vive il 60% degli italiani. Ciò permetterà alla società di offrire fibra ottica con velocità fino a 1 Gigabit al secondo ad altre 9.5 milioni di abitazioni.

 

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