Antitrust avvia un procedimento istruttorio per presunto “cartello” per l’adeguamento delle offerte dopo il passaggio alla fatturazione mensile


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha deliberato in riunione l’avvio di un procedimento istruttorio nei confronti di TIM, Vodafone, Fastweb, Wind Tre e dell’associazione di categoria Assotelecomunicazioni – Asstel, al fine di verificare se, dopo l’introduzione dell’obbligo di fatturazione mensile, sia stata commessa una violazione dell’articolo 101 del TFUE.

 

Dopo la Legge 172/2017, TIM, Vodafone e Wind Tre hanno infatti comunicato ai propri utenti l’intenzione di ottemperare all’obbligo di legge attraverso una fatturazione su base mensile, attuando un aumento del canone al fine di distribuire la spesa annuale complessiva su 12 mensilità, invece di 13.

L’istruttoria mira a verificare se la contestuale comunicazione da parte degli operatori possa essere considerata come un coordinamento, finalizzato a preservare la quota di ricavi ottenuta con l’introduzione della tredicesima mensilità, impedendo nel frattempo ai consumatori di affrontare un confronto concorrenziale, per valutare la possibilità di recedere.

   

Inoltre, l’istruttoria non esclude la possibilità che, se un’intesa tra gli operatori effettivamente ci sia, essa possa risalire all’introduzione stessa della cadenza ogni quattro settimane, e non semplicemente agli ultimi mesi, dopo l’entrata in vigore del decreto.

I funzionari dell’Autorità hanno iniziato a svolgere ispezioni nelle società interessate, insieme al Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Le ispezioni sembrerebbero riguardare anche la Assotelecomunicazioni di Roma, l’associazione posta a rappresentanza di tutti gli operatori del settore.

Quella dell’Autorità è la tappa più recente di un lungo percorso che ha visto in queste settimane diverse associazioni dei consumatori, prima tra tutte Codacons, temere la nascita di un cartello in grado di ridurre sensibilmente la concorrenza nel mercato; da qui, sono partiti diversi esposti all’Antitrust.

Tim ha subito risposto alla notizia dell’avviamento dell’istruttoria con il seguente comunicato stampa:

In merito al provvedimento di avvio del procedimento istruttorio dell’Autorità Antitrust nei confronti dei principali operatori TLC, TIM ribadisce di aver sempre operato nel rispetto della normativa vigente, garantendo la piena collaborazione a tutte le Autorità di settore e la massima trasparenza ai propri clienti. TIM esclude categoricamente che ci sia stato qualsiasi coordinamento della propria strategia commerciale con altri operatori anche in merito alle modalità e alle tempistiche di ottemperanza alla legge 172/2017 che, peraltro, impone a tutto il mercato di adottare, entro il 5 aprile 2018, la cadenza di di fatturazione mensile per i servizi di rete fissa e mobile.

L’Autorità ha dichiarato che il procedimento si concluderà entro il 31 Marzo 2019.






 

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