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Poste Italiane, risultati definitivi OPAS su TIM: confermata quota del 66,627% del capitale

Dopo i primi risultati provvisori, Poste Italiane ha comunicato i risultati definitivi del primo periodo di adesione dell’OPAS su TIM, con cui nonostante una lieve diminuzione delle azioni TIM portate in adesione, è stato confermato che Poste deterrà complessivamente oltre il 66,6% del capitale di TIM.

I risultati definitivi dell’OPAS di Poste Italiane su TIM sono stati resti noti nel tardo pomeriggio di ieri, 15 Settembre 2026.

Si ricorda innanzitutto che, dopo le varie operazioni con cui nel corso del 2025 Poste Italiane è diventato il principale azionista di TIM, il 22 Marzo 2026 Poste Italiane aveva lanciato un’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) volontaria totalitaria su TIM, con l’obiettivo dichiarato di acquisire l’intero capitale sociale di TIM e procedere successivamente al delisting delle azioni da Euronext Milan.

Come previsto, a partire dal 20 Luglio 2026 è stato aperto il primo periodo di adesione all’OPAS sulle azioni di TIM lanciata da Poste Italiane, che è terminato alle ore 17:30 dell’11 Settembre 2026, per una durata complessiva di 40 giorni di Borsa apertadurante il quale ha aderito anche il top management di TIM, tra cui l’AD Labriola.

Nel frattempo, il 7 Settembre 2026 Poste Italiane ha incrementato il corrispettivo dell’offerta attraverso una componente aggiuntiva in denaro pari a 0,30 euro per ciascuna azione TIM portata in adesione, allo stesso tempo rinunciando alla condizione relativa al raggiungimento della soglia del 66,67% dei diritti di voto.

Come detto, lo scorso 11 Settembre 2026, al termine del periodo di adesione, Poste Italiane ha fornito i risultati provvisori dell’OPAS su TIM, secondo cui risultavano portate in adesione n. 993.608.722 azioni TIM, pari a circa il 46,523% del capitale sociale di TIM e al 58,230% delle Azioni Oggetto dell’Offerta (circa il 79,9% delle azioni TIM, mentre Poste detiene già circa il 20,1%).

In questo modo, tenuto conto delle azioni TIM portate in adesione all’OPAS durante il periodo di adesione sulla base dei risultati provvisori (pari a circa il 46,523% del capitale sociale di TIM) e delle azioni TIM già detenute da Poste Italiane (pari a circa il 20,104% del capitale sociale di TIM), Poste Italiane avrebbe dovuto avere complessivamente n. 1.422.972.712 azioni TIM, pari a circa il 66,627% del capitale sociale di TIM.

I risultati definitivi del primo periodo di adesione all’OPAS di Poste Italiane su TIM

Tuttavia, secondo quanto annunciato da Poste Italiane ieri, 15 Settembre 2026, sulla base dei risultati definitivi comunicati dagli Intermediari Incaricati del Coordinamento della Raccolta delle Adesioni, risultano portate in adesione all’Offerta n. 993.596.322 azioni TIM, pari a circa il 46,523% del capitale sociale di TIM e al 58,229% circa delle Azioni Oggetto dell’Offerta (circa il 79,9% delle azioni TIM, mentre Poste detiene già circa il 20,1%).

Pertanto, con i risultati definitivi si è registrata una variazione in diminuzione del numero delle Azioni TIM portate in adesione di 12.400 rispetto a quanto indicato nel Comunicato sui Risultati Provvisori.

In ogni caso, tenuto conto delle azioni TIM portate in adesione all’OPAS durante il periodo di adesione (pari a circa il 46,523% del capitale sociale di TIM), delle n. 429.363.990 azioni TIM già detenute da Poste Italiane (pari a circa il 20,104% del capitale sociale di TIM), e che nel periodo intercorrente tra la Data del Documento di Offerta e la data del 15 Settembre 2026 Poste non ha acquistato azioni TIM al di fuori dell’Offerta, sulla base dei risultati definitivi dell’OPAS Poste Italiane verrà a detenere complessivamente (alla Data di Pagamento, ossia il 18 Settembre 2026) n. 1.422.960.312 azioni TIM, pari a circa il 66,627% del capitale sociale di TIM.

Dunque, nonostante la lieve variazione al ribasso, è stato confermato che, con il primo periodo di adesione all’OPAS, Poste Italiane ha raggiunto complessivamente il 66,627% del capitale di TIM.

Con riferimento alle ulteriori Condizioni di Efficacia dell’OPAS (diverse dalla Condizione Soglia, essendo stata rinunciata), Poste Italiane ha reso noto che, al 15 Settembre 2026, non si sono verificati fatti, eventi, situazioni, azioni, operazioni e/o circostanze rilevanti ai fini delle predette Condizioni di Efficacia.

In questo modo, l’OPAS di Poste Italiane su TIM è divenuta pienamente efficace ed eseguibile.

Pertanto, Poste ricorda che il pagamento del Corrispettivo Unitario Incrementato per ciascuna azione TIM portata in adesione sarà effettuato il 18 Settembre 2026, ossia il quinto Giorno di Borsa Aperta successivo alla fine del Periodo di Adesione, a fronte del trasferimento in favore di Poste del diritto di proprietà delle azioni TIM portate in adesione, libere da vincoli e gravami di ogni genere e natura, siano essi reali, obbligatori o personali.

In tale data, a fronte del trasferimento del diritto di proprietà delle azioni TIM in favore dell’Offerente, Poste emetterà e assegnerà agli aderenti le azioni Poste di nuova emissione offerte come componente azionaria del Corrispettivo Unitario Incrementato, secondo il rapporto di n. 0,218 azioni Poste di nuova emissione rivenienti dall’Aumento di Capitale al Servizio dell’Offerta per ogni azione TIM portata in adesione all’Offerta, e pagherà agli aderenti la componente in denaro del Corrispettivo Unitario Incrementato (1,97 euro per ciascuna azione TIM portata in adesione).

Al fine di corrispondere la componente azionaria del Corrispettivo Unitario Incrementato agli azionisti TIM che abbiano aderito all’Offerta, Poste emetterà (in esecuzione dell’Aumento di Capitale al Servizio dell’OPAS) n. 216.603.998 azioni Poste, pari al 14,225% circa del capitale sociale di Poste alla Data di Pagamento.

A seguito di tale emissione, il capitale sociale sottoscritto e versato di Poste sarà rappresentato da n. 1.522.713.998 azioni ordinarie.

Poste ricorda che il pagamento dell’Importo in Contanti della Parte Frazionaria in favore degli Aderenti sarà effettuato entro dieci Giorni di Borsa Aperta dalla Data di Pagamento, quindi entro il 2 Ottobre 2026.

Riapertura delle adesioni e poi e avvio dell’integrazione

Poste ricorda che, come già reso noto nelle settimane scorse, il periodo di adesione dell’OPAS di Poste Italiane su TIM sarà comunque riaperto per cinque Giorni di Borsa Aperta e, precisamente, per le sedute del 21, 22, 23, 24 e 25 Settembre 2026.

Pertanto, gli azionisti TIM che non hanno ancora aderito all’OPAS entro l’11 Settembre 2026, potranno aderire alla stessa durante la riapertura dei termini.

Poste Italiane potrà così incrementare ulteriormente la sua quota di azioni TIM: a questo proposito, anche dopo i risultati definitiviPoste Italiane non avrebbe ancora superato (anche se per poco) la soglia del 66,67% che le permetterebbe di avere almeno la maggioranza assoluta nell’Assemblea di TIM, con l’obiettivo di procedere successivamente al delisting di TIM.

Poste Italiane corrisponderà a ciascun azionista TIM che aderirà all’OPAS dal 21 al 25 Settembre 2026 il medesimo Corrispettivo Unitario Incrementato alla Data di Pagamento della Riapertura dei Termini e, quindi, il 2 Ottobre 2026.

Inoltre, per le azioni TIM portate in adesione durante la Riapertura dei Termini, il pagamento dell’Importo in Contanti della Parte Frazionaria in favore degli Aderenti sarà effettuato entro dieci Giorni di Borsa Aperta dalla Data di Pagamento della Riapertura dei Termini, quindi entro il 16 Ottobre 2026.

Si ricorda che l’operazione coinvolge anche il mercato telco: infatti, sarebbe prevista una fusione tra le attività telco di Poste, tra cui l’operatore virtuale PosteMobile, con TIM Consumer, con l’obiettivo di creare il principale operatore di telefonia mobile in Italia.

Inoltre, come illustrato di recente da Poste Italiane, in caso di esito positivo TIM diventerebbe la nuova Business Unit “Connectivity & Technology” di Poste, destinata a riunire le attività legate alla connettività e all’innovazione tecnologica, e in cui potrebbero essere eventualmente conferite le attuali attività telco ed Energia di Postein seguito alla fusione di PostePay e BancoPosta

A questo proposito, come annunciato nei giorni scorsi dall’AD di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e anche dall’AD di TIM, Pietro Labriola, che avevano commentato i risultati provvisori dell’Offertauna volta conclusa l’OPAS, sarà avviata l’integrazione tra le due aziende, già in parte avviata.

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