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FiberCop: al 30 Giugno 2026 coperte 15,3 milioni di UI in FTTH, completato piano PNRR

L’operatore wholesale only FiberCop ha reso noti i suoi risultati finanziari del primo semestre 2026, quindi aggiornati al 30 Giugno 2026, evidenziando una crescita delle linee FTTH attive e performance in linea con il budget e la guidance per l’anno in corso.

I risultati finanziari di FiberCop del secondo trimestre 2026 della prima metà dell’anno sono stati annunciati nella giornata di oggi, 7 Settembre 2026, e a detta dell’azienda mostrano l’avanzamento del piano infrastrutturale, la crescita dell’adozione della fibra e il mantenimento degli obiettivi economici e industriali annunciati per il 2026.

Il programma di rollout FTTH di FiberCop procede secondo i piani, con 15,3 milioni di UI (Unità Immobiliari) raggiunte nel primo semestre 2026 (in crescita di 1 milione rispetto alla fine del 2025), come risultato del completamento del 100% delle milestone relative al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e dell’accelerazione del rollout del Piano Autonomo che ha consentito raggiungere il 74% del target 2027.

Inoltre, FiberCop ricorda di essersi aggiudicata la gara del Fondo Nazionale Connettività (FNC) per il rollout di ulteriori 700.000 UI entro il 2030 nelle aree oggetto di intervento pubblico. L’aggiudicazione amplia la presenza della società nelle aree non soggette a concorrenza nell’FTTH e non incide in maniera significativa sulla leva finanziaria, poiché i contributi pubblici associati al bando riducono in misura rilevante il fabbisogno di finanziamento degli investimenti aggiuntivi necessari.

Alla fine del primo semestre 2026, le linee attive gestite da FiberCop sono pari a 13,4 milioni, con una performance operativa positiva registrata nelle linee attive FTTH, in crescita del 26% nel primo semestre 2026 rispetto al primo semestre 2025.

In particolare, la quota di mercato di FiberCop sulle nuove attivazioni nette FTTH è salita al 66% nel primo trimestre del 2026 (sulla base degli ultimi dati AGCOM disponibili, aggiornati a Marzo 2026) rispetto a una quota media del 59% registrata nell’esercizio 2025.

In altre parole, circa due nuove connessioni FTTH su tre attivate in Italia da Gennaio a Marzo 2026 utilizzano l’infrastruttura FiberCop, misurando l’utilizzo effettivo della rete da parte degli operatori di telecomunicazioni e dei loro clienti finali.

Gli investimenti complessivi di FiberCop nel primo semestre 2026 si sono attestati a 1,177 miliardi di euro, sostanzialmente stabili su base annua nonostante l’accelerazione del rollout dell’FTTH da parte della società.

FiberCop sottolinea che tali investimenti hanno anche beneficiato di sostanziali efficienze nei costi di realizzazione.

Al momento FiberCop prevede che gli investimenti per l’intero 2026 siano inferiori alle stime iniziali grazie al raggiungimento degli obiettivi di rollout a costi inferiori, alla conclusione degli investimenti legati al PNRR e alla progressiva riduzione dei costi di manutenzione derivante dagli incrementi di efficienza.

Inoltre, nel primo semestre 2026 FiberCop ricorda di aver ricevuto pronunce positive in ambito regolatorio relativi all’MSA (Master Service Agreement) con TIM e al proprio status di operatore wholesale only.

FiberCop afferma invece che la definizione del nuovo schema tariffario wholesale con AGCOM procede “in maniera costruttiva”.

Massimo Sarmi, Presidente e Amministratore Delegato di FiberCop, ha commentato:

“I risultati finanziari conseguiti da FiberCop nel primo semestre del 2026 confermano la solidità della strategia aziendale e la capacità della società di raggiungere gli obiettivi operativi prefissati.

La crescita sostenuta dell’FTTH, il conseguimento degli obiettivi previsti dal PNRR per il rollout della fibra in Italia e i continui progressi registrati dal nostro programma di Transformation, hanno prodotto risultati tangibili in tutte le aree di attività.

La nostra infrastruttura nazionale sta inoltre evolvendo per rispondere alle nuove esigenze di connettività, con la trasformazione di un selezionato numero di centrali in oltre 100 edge data center distribuiti su tutto il territorio italiano.

La costante espansione della rete in fibra, insieme a ulteriori interventi di efficientamento, ci consentono di confermare la guidance per il 2026″.

Dunque, sul fronte economico finanziario, FiberCop conferma integralmente la guidance per il 2026.

Nel primo semestre 2026 i ricavi di FiberCop si sono attestati a 1,786 miliardi di euro, ma a detta dell’azienda non riflettono ancora l’incidenza di tutte quelle iniziative che si aspetta vengano registrate nel secondo semestre del 2026.

L’EBITDAaL organico al 30 Giugno 2026 è stato pari a 810 milioni di euro (sostanzialmente stabile rispetto al primo semestre 2025). FiberCop precisa che questo dato non include ancora: lo sviluppo previsto dei ricavi per la seconda metà del 2026, il pieno contributo delle iniziative di riduzione delle spese operative già implementate nel primo semestre e le ulteriori iniziative nel secondo semestre.

L’EBITDAaL organico è atteso in crescita intorno al 10% rispetto all’anno precedente, con il miglioramento concentrato nella seconda metà del 2026.

Il margine EBITDAaL per il primo semestre 2026 è salito al 45% (in crescita dell’1% rispetto al primo semestre 2025).

FiberCop sottolinea di star continuando a realizzare significative efficienze operative. Al termine del primo semestre 2026 risultano già consolidati 198 milioni di euro di risparmi annualizzati, attraverso interventi in ambito HR, IT e Operations.

L’azienda si aspetta che tali efficienze abbiano una ulteriore crescita nel tempo, contribuendo alla riduzione dei costi operativi di oltre 600 milioni di euro nel periodo 2025-2029, in linea con la guidance fornita da FiberCop.

La disponibilità di cassa ammonta a 2,1 miliardi di euro e porta il margine di liquidità di FiberCop a 4,2 miliardi di euro, e include le linee di credito revolving concesse e interamente disponibili, che coprono le scadenze del debito fino al 2031.

Considerando anche l’accordo di finanziamento sottoscritto di recente ma non ancora utilizzato con la Banca Europea per gli Investimenti, il margine di liquidità e le linee di finanziamento concesse coprono sostanzialmente più del fabbisogno dell’azienda, fino al completamento nel 2027 del rollout del Piano Autonomo, a detta dell’azienda “riducendo in misura significativa i rischi legati alle future esigenze di finanziamento”.

L’indebitamento netto alla fine del primo semestre 2026 ha raggiunto 12 miliardi di euro (in aumento rispetto ai 10,9 miliardi di euro registrati alla fine del 2025) come conseguenza attesa del piano di investimenti accelerato.

Tuttavia, attraverso la riuscita operazione di reprofiling del debito effettuata nel periodo, l’indebitamento presenta ora una durata media ponderata più lunga e un costo medio ponderato inferiore.

La leva finanziaria si è attestata a 6,9x, in linea con la guidance che indica il 2026 come l’anno di picco dell’indebitamento, e l’azienda prevede rimanga stabile nel secondo semestre del 2026.

Editing Simone Nicolosi

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