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FiberCop, nuove tariffe wholesale: respinto ricorso cautelare di TIM su applicazione MSA

Il Tribunale di Milano ha depositato oggi, 21 Luglio 2026, l’ordinanza con cui ha rigettato integralmente il ricorso cautelare ex art. 700 c.p.c. che era stato presentato da TIM nei confronti di FiberCop, in relazione alle nuove tariffe di accesso alla rete fissa.

FiberCop lo ha reso noto nel pomeriggio di oggi, 21 Luglio 2026, dichiarando di aver accolto con soddisfazione la decisione del Tribunale.

Si ricorda infatti che, lo scorso 24 Giugno 2026, era emerso che TIM aveva presentato un ricorso presso il Tribunale di Milano contro le nuove tariffe di accesso alla rete fissa di FiberCop, che comporterebbero per TIM dei costi aggiuntivi rispetto alle condizioni concordate con FiberCop, in particolare tramite il Master Service Agreement (MSA) che regola i rapporti tra le due aziende dopo la separazione.

Nella stessa data, FiberCop aveva poi replicato con una nota in cui precisava innanzitutto che il Tribunale di Milano aveva già respinto la richiesta di TIM di provvedimenti inaudita altera parte, affermando che avrebbe presentato le proprie memorie difensive, ritenendo infondata l’azione legale avviata da TIM.

Adesso, secondo quanto riportato da FiberCop, tramite istanza cautelareTIM aveva chiesto al Tribunale di ordinare a FiberCop di comunicare ad AGCOM le condizioni economiche relative ai servizi previste dal Master Service Agreement (MSA).

Tuttavia, nell’ordinanza depositata quest’oggi, il Tribunale di Milano ha escluso la sussistenza dei presupposti per la tutela cautelare richiesta da TIM, ritenendo che l’interpretazione dell’MSA prospettata dalla ricorrente non trovi riscontro nel contratto.

Inoltre, nel respingere il ricorso cautelare di TIM, il Tribunale ha affermato che i prezzi previsti dall’MSA non risultano applicabili nelle aree soggette al quadro regolatorio definito dall’AGCOM e ha quindi escluso che FiberCop fosse tenuta a effettuare la comunicazione richiesta da TIM.

FiberCop ha dichiarato di essere costantemente impegnata a collaborare in modo aperto e costruttivo con le Autorità di settore e con tutti gli operatori del mercato con l’obiettivo di contribuire alla transizione digitale del Paese”.

A questo proposito, oltre a TIM, anche altri operatori di rete fissa italiani si sono lamentati dei nuovi listini pubblicati da FiberCop, inviando una comunicazione all’AGCOM in cui evidenziano le criticità delle nuove tariffe, nell’ambito del procedimento in corso con cui l’Autorità ha avviato delle attività di verifica sui nuovi listini di FiberCop.

Editing Simone Nicolosi

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