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IT-alert, nuova data per il test in Liguria: la roadmap aggiornata delle sperimentazioni

Nei giorni scorsi è cambiata la data del test di IT-alert previsto in Liguria, dopo che lo scorso 5 Settembre 2023 la Protezione Civile ha aggiornato il calendario delle nuove sperimentazioni del sistema di allarme pubblico nazionale con tecnologia cell broadcast di cui si sta dotando l’Italia, che coinvolgeranno progressivamente tutte le regioni del Paese.

Come già raccontato da MondoMobileWeb, in particolare, in seguito all’annuncio di Luglio 2023 in merito alla ripartenza delle attività di test sui territori, il 2 Agosto 2023 la Protezione Civile ha ufficializzato le date delle nuove sperimentazioni di IT-alert in tutto il resto del territorio italiano, ricominciate da Martedì 12 Settembre 2023.

Per la precisione, nei mesi scorsi, il nuovo sistema di allarme IT-alert era stato già provato in alcune regioni pilota, nello specifico in Toscana il 28 Giugno 2023, poi in Sardegna il 30 Giugno 2023, in Sicilia il 5 Luglio 2023, in Calabria il 7 Luglio 2023 e infine in Emilia Romagna il 10 Luglio 2023.

A partire dal 12 Settembre 2023, invece, è partita la seconda fase di test che mano a mano coinvolgerà tutte le restanti regioni d’Italia e le due province autonome di Bolzano e Trento, questa volta quasi sempre in gruppi di tre regioni alla volta.

Il primo test della nuova fase di sperimentazione, svoltosi per l’appunto nei giorni scorsi, è avvenuto in particolare nelle regioni Campania, Friuli Venezia Giulia e Marche. Per il secondo giorno di test, avvenuto il 14 Settembre 2023, è stata poi la volta del Piemonte, della Puglia e dell’Umbria.

Per quanto riguarda la Liguria, secondo il calendario iniziale stilato dalla Protezione Civile, la regione in questione sarebbe stata interessata dalle attività di test il 26 Settembre 2023, insieme ad Abruzzo e Provincia Autonoma di Trento.

Adesso, invece, stando alla nuova roadmap, aggiornata nei giorni scorsi, la sperimentazione di IT-alert per la Liguria è prevista per il 27 Settembre 2023.

La stessa Protezione Civile, infatti, aveva già precisato che le date indicate nel calendario avrebbero potuto subire variazioni in base alle esigenze delle singole regioni, in particolare nel caso in cui i sistemi di protezione civile regionali dovessero essere impegnati in attività per eventuali allerte che dovessero essere in atto in quei giorni o per situazioni di emergenza.

Di seguito, dunque, si riporta la roadmap aggiornata secondo cui proseguirà, salvo eventuali ulteriori variazioni, la seconda fase dei test a livello regionale di IT-alert, che dopo la sperimentazione in Piemonte, Puglia e Umbria continueranno nelle restanti regioni italiane, in tutti i casi, come già avvenuto, con l’invio di un messaggio di allarme intorno alle ore 12:00:

  • 19 Settembre 2023 in Basilicata, Lombardia e Molise;
  • 21 Settembre 2023 nel Lazio, in Valle d’Aosta e Veneto;
  • 26 Settembre 2023 in Abruzzo e nella Provincia Autonoma di Trento (Trentino Alto Adige);
  • 27 Settembre 2023 in Liguria;
  • 13 Ottobre 2023 nella Provincia Autonoma di Bolzano (Trentino Alto Adige).

Questa, invece, la dichiarazione di Giacomo Giampedrone, Assessore alla Protezione Civile della Regione Liguria, presente insieme al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti alla presentazione del sistema IT-alert tenutasi il 13 Settembre 2023 alla Regione, presso la Sala della Borsa:

Questo nuovo sistema potrà essere molto utile in caso di eventi pericolosi come maremoti, alluvioni o piogge intense, essendo strutturato per avvisare i cellulari presenti in una certa area geografica, in tempo reale, indicando alcuni comportamenti da adottare a seconda della gravità dell’evento.

Ricevere informazioni precise e affidabili in breve tempo è fondamentale in situazioni di potenziale pericolo, come ovviamente mettere in atto tutte le precauzioni del caso.

È inoltre ovviamente fondamentale diffondere sempre più la cultura di protezione civile, l’osservanza delle allerte meteo e tutta una serie di comportamenti che, se adottati da tutti, consentono di diminuire il rischio a livello complessivo.

IT-alert andrà a integrare il già strutturato e performante sistema di allertamento messo in campo in Liguria in questi anni: è importante che tutti partecipino al questionario che verrà reso accessibile durante la prova del 27 Settembre prossimo, in modo da rendere ancora più preciso e utile questo strumento.

Gli obiettivi di questa attività di test, si ricorda, sono quelli di far conoscere IT-alert alle persone che potrebbero essere coinvolte in situazioni di emergenza, oltre che verificarne il funzionamento in relazione alle diverse tipologie di telefono e di sistemi operativi e raccogliere indicazioni dagli utenti, tramite un questionario, per implementare il servizio (collaborando anche con gli operatori di rete mobile).

Il nuovo sistema di allarme pubblico, che dopo il completamento delle sperimentazioni in tutte le Regioni d’Italia sarà operativo nel 2024, è previsto dalla Direttiva UE 2018/1972 del Parlamento e del Consiglio Europeo dell’11 Dicembre 2018, che ha istituito il codice europeo delle comunicazioni elettroniche in caso di gravi emergenze e catastrofi imminenti.

In Italia, al momento, la Direttiva del 7 Febbraio 2023 del Ministro della Protezione Civile e delle Politiche del Mare prevede, nell’ambito delle competenze del Servizio Nazionale della Protezione Civile, 6 casi per i quali potrà essere impiegato una volta terminata la sperimentazione:

  • maremoto generato da un sisma;
  • collasso di una grande diga;
  • attività vulcanica, relativamente ai vulcani Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano e Stromboli;
  • incidenti nucleari o situazione di emergenza radiologica;
  • incidenti rilevanti in stabilimenti soggetti al decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 (Direttiva Seveso);
  • precipitazioni intense.

Conclusa la fase di test, il nuovo sistema di allerta andrà ad integrare le modalità di informazione e comunicazione già previste per informare la popolazione. Secondo la Protezione Civile, in particolare, IT-alert non sostituisce gli altri strumenti di informazione d’emergenza, anche e soprattutto a livello locale, ma vi si affianca, nella convinzione che una comunicazione inclusiva e rivolta a tutti non possa che essere multicanale.

Quando sarà attivo, il messaggio IT-alert inviato in caso di emergenza, oltre ad emettere un suono di allarme, nel testo indicherà il mittente, il motivo per cui è stato inviato e le azioni raccomandate con urgenza.

IT-alert

Per ricevere i messaggi IT-alert, anche quelli di test, non è necessario compiere alcuna azione o scaricare alcuna app. Anche nel caso in cui la voce IT-alert (presente nei vari dispositivi nella sezione avvisi di emergenza) dovesse essere disattivata, i messaggi sia durante i test sia quando il sistema sarà operativo arriveranno ugualmente sui dispositivi poiché verrà utilizzato il livello massimo di azione per l’invio.

La notifica del messaggio IT-alert sui dispositivi dipende anche dal modello di cellulare o smartphone, dal sistema operativo e della versione installata. In alcuni casi, infatti, può comportare problemi nella ricezione dei messaggi l’utilizzo di una vecchia versione del sistema operativo.

Grazie alla tecnologia cell broadcast, letteralmente “trasmissione tramite celle”, che consente di inviare messaggi a un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, capaci di delimitare un’area il più possibile corrispondente a quella interessata, le notifiche arrivano anche in casi di campo limitato o in casi di saturazione della banda telefonica, senza alcuna ripercussione sui livelli di privacy impostati.

Questa tecnologia consente infatti di mandare messaggi in modo unidirezionale, senza la possibilità per gli operatori telefonici di ricevere risposte e sapere con certezza i cellulari che sono stati effettivamente raggiunti: chi invia l’informazione non detiene alcun dato in merito ai dispositivi, neppure il numero di telefono.

Questo servizio è basato sul cosiddetto “accampamento” dei telefoni nel raggio di copertura delle antenne che vengono attivate: al momento dell’invio della notifica, tutti i dispositivi accesi e con connessione telefonica agganciati alle antenne selezionate riceveranno il messaggio.

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