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Vodafone Italia: i Sindacati chiedono il ritiro della procedura di licenziamento collettivo

In seguito all’avvio da parte di Vodafone Italia della procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale pari a 1003 addetti, si è svolto il primo incontro fra i Sindacati del settore TLC e l’operatore, che ha illustrato le motivazioni degli esuberi, non accettate dalle Segreterie Sindacali che chiedono il ritiro della procedura.

Come annunciato dai Sindacati in un comunicato unitario, l’incontro si è svolto ieri, 4 Maggio 2023, e hanno partecipato le Segreterie Nazionali e territoriali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e UGL Telecomunicazioni unitamente al Coordinamento delle RSU, oltre ad una “corposa delegazione” di Vodafone Italia.

Come già raccontato, dopo due precedenti incontri in cui i Sindacati e Vodafone Italia non avevano trovato alcun accordo, lo scorso 12 Aprile 2023 l’operatore telefonico ha avviato la procedura di licenziamento collettivo di oltre 1000 lavoratori, decidendo quindi di proseguire il suo piano di ristrutturazione aziendale. La procedura di confronto prevede una durata di 75 giorni.

Secondo quanto riportato dai Sindacati, nel nuovo incontro avvenuto ieri 4 Maggio 2023 Vodafone Italia ha illustrato le iniziative ed efficienze organizzative messe in atto finora per rispondere “ad un mercato competitivo e complesso” ma che, alla luce dei risultati, anche economici, hanno portato Vodafone ad aprire la procedura di esubero.

Le Segreterie Nazionali affermano di aver respinto il racconto aziendale, in quanto “non tiene conto né del percorso sindacale fatto in questi anni, né dei sacrifici sostenuti dalle lavoratrici e dai lavoratori di Vodafone”.

Dunque, i Sindacati hanno chiesto il ritiro immediato della procedura e l’avvio di un confronto “senza il ricatto occupazionale ed il countdown dei 75 giorni”. Inoltre, il sindacato confederale ha unitariamente ribadito la disponibilità al confronto, anche “aspro e serrato”, alla ricerca delle soluzioni “più congrue per salvaguardare la piena occupazione in azienda”.

Vodafone fatturazione post recesso

Si riporta di seguito il resto del comunicato congiunto di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL e UGL Telecomunicazioni in merito all’incontro del 4 Maggio 2023 con Vodafone Italia:

[…]

La procedura avviata da Vodafone dura 75 giorni. Ad oggi sono trascorsi 22 giorni a nostro avviso in maniera sterile rispetto alla gravità della procedura avviata e l’incontro di oggi ha ulteriormente alimentato questa infruttuosità.

Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni continuano a ribadire, comunque, che non è più sufficiente affrontare singole vertenze aziendali quando il problema è la mancanza di una visione industriale, non solo di Vodafone, ma dell’intero settore e con un governo che continua a fare da spettatore non pagante.

Le telecomunicazioni che dovevano essere il volano per la digitalizzazione del Paese sono invece sotto assedio con avvii da più parti di procedure di riduzione del personale o di progetti di scorpori societari.

Non è più rinviabile un intervento concreto da parte del Governo per affrontare, e risolvere, problemi atavici il Sindacato segnala e denuncia da decenni nel silenzio assordante delle Istituzioni.

Il futuro delle lavoratrici e lavoratori di Vodafone, e di tutto il Settore, non possono più attendere.

Il prossimo 6 giugno sarà l’occasione ed il momento in cui l’intero comparto delle telecomunicazioni scenderà in piazza per ribadire l’importanza strategica del settore e tutelare l’occupazione di migliaia di lavoratrici e lavoratori.

Nel frattempo, la procedura di riduzione del personale va avanti per indisponibilità di Vodafone a ritirarla, e senza che la parte aziendale entri nel merito delle misure da ricercare per individuare soluzioni non traumatiche.

L’auspicio delle Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni è che si possa trovare, alla presenza del Ministero del Lavoro, per tutelare 1003 lavoratrici e lavoratori coinvolti nella procedura di riduzione del personale.

Oltre ad affermare che l’incontro avvenuto nelle ultime ore con Vodafone Italia è stato infruttuoso, i Sindacati ribadiscono che le problematiche del settore TLC non possono più essere affrontate con delle singole vertenze aziendali, ma tramite delle azioni che coinvolgano l’intero settore delle telecomunicazioni.

In questo senso, il prossimo 6 Giugno 2023, come già annunciato nei giorni scorsi dai Sindacati, ci sarà lo sciopero dei lavoratori dell’intero settore TLC, con l’obiettivo di difendere i posti di lavoro e proporre un rilancio del comparto delle telco.

Invece, nella giornata di ieri, 4 Maggio 2023, si è svolto lo sciopero dei lavoratori di Wind Tre S.p.A., indetto dai Sindacati per protestare contro lo scorporo della rete mobile dell’azienda.

In merito al suo piano di esuberi, Vodafone Italia continua a ribadire la sua posizione già espressa lo scorso 12 Aprile 2023:

Vodafone ha avviato formalmente, con una lettera indirizzata alle OOSS e al Ministero del Lavoro, la procedura per la gestione di 1.000 esuberi.

Alla luce della inarrestabile trasformazione strutturale del mercato, guidata da una straordinaria pressione competitiva, Vodafone conferma la necessità di avviare una profonda trasformazione e modernizzazione del proprio modello operativo per continuare ad investire e a competere in modo sostenibile.

La volontà dell’azienda continua ad essere quella di trovare soluzioni sostenibili e condivise con il Sindacato nell’ambito di tale procedura.

Quindi, la volontà da parte di Vodafone Italia continua ad essere quella di trovare soluzioni sostenibili e condivise con i Sindacati di settore.

Editing Simone Nicolosi

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