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Fondazione Vodafone: parte il progetto Mobile Angel per tutelare le donne vittime di violenze

Oggi, 25 Novembre 2022, Fondazione Vodafone Italia, la Procura di Milano, l’Arma dei Carabinieri e Soroptimist, hanno annunciato l’avvio a Milano del progetto “Mobile Angel“, dedicato alla tutela delle donne vittime di violenze e maltrattamenti.

L’iniziativa, fatta partire in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne“, prevede la consegna, alle donne che hanno subito abusi o stalking, di dispositivi indossabili configurati per lanciare un allarme direttamente alla Centrale Operativa dell’Arma dei Carabinieri e dotati di un sistema di localizzazione per permetterne il tracciamento.

Questo strumento consentirà così alle forze dell’ordine di intervenire tempestivamente in caso di bisogno, permettendo, allo stesso tempo, secondo le parti coinvolte nel progetto, di accrescere la percezione di sicurezza da parte delle donne vittime di violenze, consapevoli di poter ricevere soccorso immediato in caso di emergenza.

Di seguito, le parole di Adriana Versino, Presidente di Fondazione Vodafone Italia, che ha dichiarato:

“Sosteniamo il progetto Mobile Angel perché crediamo che la tecnologia possa contribuire al contrasto della violenza di genere e possa dare uno strumento in più alle donne che si trovano in situazioni di rischio, aiutandole anche a trovare la fiducia e la sicurezza necessaria per ritrovare la propria libertà e la propria indipendenza.

Fondazione Vodafone è da tempo impegnata in progetti per il contrasto alla violenza di genere con l’app BrightSky, uno strumento concreto a supporto delle donne che subiscono maltrattamenti.”

Così come ripreso dall’Ansa nel corso della conferenza stampa dedicata alla presentazione di Mobile Angel, Letizia Mannella, Procuratore Aggiunto di Milano, ha spiegato come dal 1° Gennaio 2022 ad oggi sono oltre 5.000 le denunce di casi di violenze, maltrattamenti e stalking arrivate in procura a Milano.

Per Mannella il progetto “è molto importante perché si colloca nella costituzione di una rete che serve a impedire l’ulteriore prosecuzione delle violenze e a salvare vite“.

Sempre nel corso della stessa conferenza, Marcello Viola, Procuratore di Milano, ha sottolineato l’importanza della giornata odierna e l’impegno dei PM milanesi nel contrasto alla violenza sulle donne, spiegando che “la chiave di tutto questo è la parola prevenzione. Prevenzione che noi per primi con le forze dell’ordine curiamo. Credo che il compito sia anche di rassicurare le donne e dire che lo Stato c’è e interviene“.

In seguito alla sperimentazione avvenuta a Napoli, Mobile Angel arriva così anche a Milano e Torino, prevendendo la disponibilità inziale di 15 dispositivi da distribuire in ognuna di queste città. Le donne a cui assegnare gli smartwatch saranno selezionate dall’Autorità Giudiziaria, che valuterà caso per caso il livello di esposizione al rischio.

Fondazione Vodafone, partner del progetto, si è già impegnata, in passato, nella lotta contro la violenza di genere, con ad esempio l’App Bright Sky, un’applicazione in grado di fornire risorse, supporto e strumenti concreti alle donne vittime di violenza domestica e maltrattamenti.

Nel dettaglio, l’applicazione, scaricabile gratuitamente, fornisce informazioni sui diversi tipi di violenza, consentendo alle donne di acquisire maggiore consapevolezza su come gestire la propria situazione, offrendo, al tempo stesso, una mappatura dei servizi di supporto che si occupano di maltrattamenti sia a livello locale che nazionale

Bright Sky permette anche di effettuare una chiamata rapida al 112, tramite un singolo tocco su ogni pagina dell’App e può essere utilizzata anche da parenti, amici, colleghi di lavoro e associazioni che sono vicini a donne maltrattate.

Per la Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne di quest’anno, che coincide con il Black Friday, Fondazione Vodafone ha inoltre lanciato la campagna “Non Facciamo Sconti Alla Violenza Economica”, volta alla sensibilizzazione sul tema della violenza economica, un aspetto poco conosciuto, ma spesso molto diffuso all’interno degli episodi di violenza domestica.

Fondazione Vodafone Italia

Dedicate all’iniziativa sono le immagini dell’illustratrice Cecilia Castelli, che mostrano i dati riguardanti l’entità del fenomeno e l’importanza di acquisire la consapevolezza dell’indipendenza economica come via per riprendersi la propria libertà e uscire da situazioni di violenza.

Secondo Vodafone, infatti, il 38% delle donne che si sono rivolte ai Centri Antiviolenza è obbligato a dipendere economicamente dal proprio compagno, mentre solo il 40% può contare su un reddito sicuro.

Per questo motivo, sempre in occasione della giornata odierna, Bright Sky e Rame, una community impegnata nella divulgazione dell’educazione finanziaria, hanno annunciato una collaborazione sul tema della violenza economica, per fornire alle donne contenuti e consigli utili a non perdere la propria autonomia finanziaria.

A questo proposito, Vodafone ha anche introdotto delle misure a tutela dei propri dipendenti con una policy sulla violenza domestica, consentendo alle vittime di questo fenomeno, nel rispetto della privacy, di usufruire di 15 giorni di permesso retribuito e del supporto psicologico di un medico competente.

In aggiunta, all’interno dell’accordo sul lavoro agile siglato con le organizzazioni sindacali a Novembre 2020, è prevista una flessibilità maggiore dedicata alle vittime di violenza, con la possibilità di richiedere una rimodulazione della propria percentuale di lavoro agile.

Il progetto Mobile Angel, è stato realizzato anche in collaborazione con Soroptimist, un’associazione mondiale di donne impegnate in attività professionali e manageriali, che in Italia si è occupata dell’iniziativa “Una stanza tutta per sé”, nata nel 2015 in accordo con l’Arma dei Carabinieri.

Questa iniziativa è nata con l’obiettivo di incoraggiare le persone che sono state vittime di episodi di violenza di genere a rivolgersi alle Forze dell’Ordine, sostenendole al momento della denuncia, attraverso la creazione di un luogo sicuro dove poter raccontare quanto accaduto, assicurando un rapporto meno traumatico con gli investigatori.

Il progetto “Una stanza tutta per sé” ha contribuito all’allestimento di ambienti dedicati, in oltre 150 Caserme dell’Arma, su tutto il territorio nazionale.

Per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne, l’Arma dei Carabinieri si è inoltre dotata della “Rete nazionale di monitoraggio sul fenomeno della violenza di genere”, composta da ufficiali di polizia giudiziaria inseriti nelle articolazioni investigative.

I referenti della Rete in forza al Nucleo Investigativo del comando Provinciale di Milano supportano il personale in servizio alle 10 Compagnie e alle 81 Tenenze e Stazioni Carabinieri, ramificate in tutto il territorio della provincia.

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