Tech 5G e IoT

GSMA: nuova analisi rivela le esigenze per frequenze 5G entro il 2030

Il 30 Giugno 2022, la GSM Association ha rilasciato una nuova analisi riguardo l’esigenza di una nuova gestione delle frequenze delle reti 5G attraverso le bande di frequenza bassa, media e alta, per il 2030.

La GSMA è un’organizzazione industriale che rappresenta gli interessi degli operatori di rete mobile in tutto il mondo.

Due nuovi report denominati “Vision 2030: Low-band spectrum for 5G” e “Vision 2030: mmWave Spectrum Needs”, che stimano le frequenze più utili in bande di frequenza bassa e alta, combinate con il report “Vision 2030: Insights for mid-band spectrum needs”, sempre della GSM Association, dell’anno scorso, riguardo le bande di frequenza media, dimostrano secondo GSMA quali possano essere le frequenze più utili per le connessioni 5G per il 2030.

Per l’organizzazione, la velocità e la disponibilità dei servizi 5G dipende dal fatto che gli operatori di reti mobili abbiano accesso a spettri per frequenze di banda bassa, media e alta, che producano reti efficienti.

Secondo GSMA infatti, licenze robuste e un’immediata disponibilità degli spettri sono fattori centrali per il successo della distribuzione del 5G.

L’analisi mostra quindi che, per le frequenze di banda alta (mmWave), le cui frequenze attualmente armonizzate per l’uso sono 26 GHz, 28 GHz, 40 GHz e 66-71 GHz, sarà necessario, nel 2030, una media di 5GHz di spettro per mercato, per assicurare servizi di banda larga mobile migliorata (enhanced mobile broadband, eMBB) nelle aree urbane densamente popolate, le connessioni simil Fibra in Fixed Wireless Access (FWA) e il 5G per le imprese.

Per le frequenze di banda media, che si trovano tra 1 GHz e 7 GHz, invece sarà necessario, sempre per il 2030, arrivare a 2GHz di spettro per paese, in modo da assicurare servizi di IoT e Smart Cities.

Per quanto riguarda le frequenze di banda bassa, le esigenze di spettro supererebbero le naturali capacità che esistono naturalmente per le frequenze al di sotto di 1 GHz, ovvero 900 MHz, 800 MHz, 700 MHz e le nuove bande 600 MHz.

Tuttavia, secondo GSMA garantire la disponibilità della banda a 600 MHz aumenterebbe le velocità della banda larga nelle zone rurali dal 30 al 50%.

5G GSMA

A questo proposito Luciana Camargos, Head of Spectrum della GSMA, dichiara:

Lo spettro è al cuore delle moderne economie digitali, ma sono una risorsa limitata. Con un’assegnazione attenta e ponderata dello spettro, i governi e gli enti regolatori possono sviluppare mercati digitali fiorenti e competitivi.

GSMA occupa un ruolo centrale nel contribuire a far sapere di queste decisioni, aiutando le autorità che gestiscono le frequenze, nel capitalizzare il vero valore degli investimenti degli operatori nelle reti 5G.

Oggi presentiamo la visione del 2030 dell’industria delle reti mobili, per gli stakeholder e per dare chiare indicazioni sulle priorità per lo spettro in un mondo in 5G.

GSMA fa quindi sapere che, con questi presupposti il 5G potrà trasformare le economie digitali di tutto il mondo, incentivare l’utilizzo della banda larga e supportare l’inclusione digitale.

Infatti, secondo l’organizzazione, lo spettro consigliato di 5GHz per le frequenze di banda alta consentirà di avere una rete a bassa latenza per impianti di produzione o snodi merci collegati attraverso porti intelligenti, provvedendo anche a fornire connettività a locali densamente frequentati come centri sportivi o musicali o terminal di trasporti.

2GHz di spettro per le frequenze a banda media consentiranno, a detta di GSMA, lo sviluppo di Smart Cities, soluzioni in FWA e la digitalizzazione di salute ed educazione.

Infine, sempre secondo GSMA, i 600 MHz di spettro per le frequenze a banda bassa, caratterizzate dalla possibilità di coprire vaste aree e penetrare in profondità negli edifici, incentiveranno l’inclusione digitale nelle zone rurali.

Editing Mattia Castro

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