
A partire da oggi, 28 Aprile 2026, la normativa dell’Unione Europea che ha stabilito che la USB Type-C è la porta di ricarica universale per alcuni dispositivi elettronici portatili venduti nell’UE, entra in vigore anche per i computer portatili venduti nell’Unione.
In questo modo, da oggi anche i laptop venduti nell’Unione Europa devono integrare obbligatoriamente almeno una porta USB-C dedicata alla ricarica via cavo della batteria del dispositivo.
La direttiva sul caricabatterie standardizzato all’interno dell’UE era stata presentata ufficialmente dalla Commissione il 23 Settembre 2021, per poi essere approvata formalmente a Ottobre 2022. In ogni caso, ai produttori dei dispositivi portatili ricaricabili via cavo coinvolti da questa direttiva era stato concesso un periodo di transizione per potersi adeguare.
Come già raccontato, la direttiva sul caricabatterie universale è poi entrata in vigore dal 28 Dicembre 2024, in quel caso venendo applicata a cellulari, tablet, fotocamere digitali, cuffie, auricolari, console per videogiochi, altoparlanti portatili, e-reader, tastiere, mouse, sistemi di navigazione portatili e auricolari venduti nell’UE, i quali sono dunque già obbligati ad avere la porta USB-C per la ricarica, oltre a rispettare altre disposizioni.
Per quanto riguarda invece i PC portatili, in questo caso era stato previsto un periodo di transizione più lungo, che prevedeva l’entrata in vigore delle nuove normative della Common Charger Directive solo da oggi, 28 Aprile 2026, per i laptop venduti nell’UE.
La Commissione Europea si è comunque riservata di valutare periodicamente l’inserimento o meno di nuovi dispositivi tra quelli coinvolti dalla norma sul caricabatterie universale USB Type-C.
Cosa prevede la normativa UE ora applicata anche ai PC portatili
Dunque, lo scopo della normativa con cui è stata resa obbligatoria la porta USB di tipo C per la ricarica della batteria su alcuni dispositivi portatili è quello di consentire ai consumatori europei di caricare i propri device con un qualsiasi caricabatterie con cavo USB-C standard, indipendentemente dalla marca del dispositivo.
La normativa prevede anche l’armonizzazione delle tecnologie di ricarica rapida, volta a garantire che tutti i caricabatterie compatibili con un dispositivo abbiano la stessa velocità di ricarica.
Nello specifico, per la ricarica rapida con potenza superiore a 15 watt, i dispositivi ricaricabili via cavo rientranti nella normativa devono integrare obbligatoriamente il protocollo USB Power Delivery (USB PD), eventualmente anche insieme ad altri protocolli di ricarica supplementari.
Inoltre, la Common Charger Directive dell’UE prevede che i produttori offrano la possibilità di acquistare i dispositivi elettronici coinvolti dalla normativa anche senza un nuovo caricabatterie esterno incluso nella confezione, con l’obiettivo di ridurne la produzione nell’ottica di riutilizzare quelli già in proprio possesso.
A tal proposito, l’UE ha reso obbligatorio anche l’uso di appositi pittogrammi sulle confezioni dei dispositivi coinvolti, con cui i consumatori vengono informati della presenza o meno dell’alimentatore nella confezione, oltre a fornire un’etichetta con informazioni sulla potenza richiesta dal dispositivo e se è supportata la ricarica rapida armonizzata (USB Power Delivery).
Per completare la normativa in questione, la Commissione UE ha previsto che entro il 28 Dicembre 2026 riferirà se un’estensione ai cavi USB dei requisiti di separazione e/o di separazione obbligatoria debba essere presa in considerazione sulla base dell’esperienza acquisita con la separazione dei dispositivi di ricarica.
Per quanto riguarda invece gli alimentatori esterni, a Ottobre 2025 la Commissione UE ha annunciato di aver rivisto le specifiche per la progettazione ecocompatibile di questi dispositivi, i quali dovranno soddisfare standard di efficienza energetica più elevati ed essere più interoperabili.
Nello specifico, tutti i caricabatterie USB venduti nel mercato dell’UE, in particolare gli alimentatori esterni che forniscono energia elettrica a dispositivi quali laptop, smartphone, router wireless e monitor di computer, dovranno disporre di almeno una porta USB di tipo C e dovranno funzionare con cavi staccabili.
Anche in questo caso, l’UE ha dato 3 anni di tempo ai produttori per prepararsi a questi cambiamenti sui caricabatterie USB, che entreranno in vigore a fine 2028.
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