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Direttiva UE: dall’autunno 2024 USB Type-C diventerà il caricabatteria universale

Il Parlamento e il Consiglio europeo hanno raggiunto un accordo per approvare la proposta legislativa stilata dalla Commissione europea il 23 settembre 2021 che prevede l’adozione di un caricabatteria universale per tutti i dispositivi di piccole e medie dimensioni all’interno dell’Unione Europea.

Dopo che nell’ultimo decennio il Parlamento europeo aveva costantemente richiesto alla Commissione una proposta normativa su una soluzione comune per i caricabatterie, alla fine questa è stata presentata circa otto mesi fa e ieri, 7 giugno 2022, è stato stretto un accordo per l’approvazione formale della legge che avverrà al rientro dalla pausa estiva, prima della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

Successivamente, la norma entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione e le sue disposizioni inizieranno a essere applicate a distanza di ventiquattro mesi; non ne saranno coinvolti i prodotti immessi sul mercato prima della data di pubblicazione della legge.

La proposta di legge fa parte di uno degli sforzi eco-ambientali che l’UE ha in progetto per rendere i prodotti più sostenibili, ridurre lo smaltimento dei rifiuti elettronici e, di conseguenza, facilitare la vita dei consumatori.

caricabatteria unico dal 2024

Le nuove regole stabiliscono che tutti i dispositivi elettronici portatili di piccole e medie dimensioni, come ad esempio telefoni cellulari, tablet, e-reader, auricolari, fotocamere digitali, cuffie, console per videogiochi e altoparlanti portatili ricaricabili tramite cavo cablato, dovranno essere dotati di una porta USB Type-C, a prescindere dal marchio di appartenenza e dalla casa produttrice.

Nel giro di quaranta mesi dall’entrata in vigore della legge, anche i laptop (pc portatili) dovranno adeguarsi alle misure.

Il relatore del Parlamento, Alex Agius Saliba (S&D, MT), ha dichiarato:

Oggi abbiamo reso il caricabatterie comune una realtà in Europa! I consumatori europei sono stati a lungo frustrati dall’accumulo di più caricabatterie con ogni nuovo dispositivo.

Ora potranno utilizzare un unico caricabatterie per tutti i loro device elettronici portatili. Siamo orgogliosi che laptop, e-reader, auricolari, tastiere, mouse per computer e dispositivi di navigazione portatili siano inclusi oltre a smartphone, tablet, fotocamere digitali, cuffie, console per videogiochi portatili e altoparlanti portatili.

Abbiamo anche aggiunto disposizioni sulla ricarica wireless come prossima evoluzione nella tecnologia di ricarica e migliorato l’informazione e l’etichettatura per i consumatori.

La soluzione unica consentirà di armonizzare la ricarica rapida in modo da poter caricare ogni dispositivo alla medesima velocità con lo stesso caricabatterie.

I nuovi obblighi promuoveranno il riutilizzo più frequente dei caricabatterie dato che, ogniqualvolta si comprerà un nuovo prodotto elettronico, si potrà scegliere se includere anche il caricatore o farne a meno.

caricabatteria unico dal 2024

In tal senso si stima che i consumatori arriveranno a risparmiare fino a 250 milioni di euro all’anno dagli acquisti di caricabatterie non necessari, e dunque inutilizzati, che oggigiorno causano un complessivo annuale di 11.000 tonnellate di rifiuti elettronici.

Il Presidente nazionale dell’ADOC (Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori), Roberto Tascini, si è espresso con entusiasmo sull’accordo raggiunto rilasciando le seguenti parole:

Annunciata da dieci anni finalmente si intravede una luce. Accogliamo con favore l’accordo politico raggiunto dall’UE per l’introduzione di un caricabatterie universale per tutti i telefoni cellulari, tablet e fotocamere digitali.

La Direttiva prevede di utilizzare un punto di ricarica comune USB-C per tutti i dispositivi mobili e di rendere i protocolli software di ricarica interoperabili tra marchi. Nel provvedimento c’è anche lo stop alla vendita di caricabatterie nuovi per ogni dispositivo: i consumatori avranno la possibilità di usare i loro vecchi cavi e questo ridurrà i rifiuti elettronici.

Entro l’autunno 2024, l’USB-C diventerà porta di ricarica comune per tutti i dispositivi mobili in UE. La direttiva prevede che telefoni cellulari, tablet, e-reader, auricolari, fotocamere digitali, cuffie e auricolari, console per videogiochi portatili e altoparlanti portatili ricaricabili tramite cavo cablato dovranno essere dotati di una porta USB-C, indipendentemente dal produttore.

Anche i laptop dovranno essere adeguati ai requisiti entro quaranta mesi dall’entrata in vigore. Inoltre, la velocità di ricarica dovrà essere armonizzata, consentendo agli utenti di caricare i propri dispositivi alla stessa velocità con qualsiasi caricabatterie compatibile.

Ci auguriamo fortemente che ciò non porti a un aumento generalizzato dei prezzi, come già preannunciato da qualche multinazionale, per compensare i minori guadagni legati alla vendita dei caricabatterie, a solo danno della collettività.

Man mano che la tecnologia di ricarica wireless estenderà la sua diffusione, la Commissione europea procederà con lo sviluppo dei cosiddetti atti delegati sull’interoperabilità delle soluzioni di carica.

Come detto, l’informazione sul tema realizzerà degli approfondimenti atti a chiarire qualunque forma di dubbio sui nuovi dispositivi che in futuro entreranno nel mercato. I consumatori, ad esempio, avranno la possibilità di verificare la compatibilità dei caricabatterie già in possesso coi nuovi prodotti acquistati.

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