Reti e Frequenze

Banda ultralarga nelle Isole Minori: parte il Piano del MiSE da oltre 60 milioni di euro

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato il via al Piano Isole Minori, per dotarle di connettività a banda larga con un investimento di 60 oltre milioni di euro.

L’intervento previsto dal PNRR è volto a favorire la diffusione della connettività nelle isole minori delle regioni Lazio, Puglia, Sicilia, Toscana e Sardegna che, tra le altre cose, rappresentano spesso destinazioni turistiche di rilievo nazionale e internazionale.

Nel complesso, il Piano Isole minori è un intervento volto a dotare le isole minori di un backhaul ottico in grado di abilitare lo sviluppo della banda ultralarga, l’incremento della copertura delle reti radiomobili e l’evoluzione verso i servizi 5G.

Come stabilito dal decreto del MiSE, il backhaul ottico dovrà essere accessibile a tutti gli operatori mediante Punti di Accesso al Backhaul Sottomarino (PABS) individuati in base al criterio della minore distanza dalle dorsali ottiche esistenti, dall’eventuale punto di consegna neutro e dall’approdo del cavo sottomarino.

Il Piano sarà finanziato con un ammontare complessivo di risorse pari a 60.500.000 euro, a valere sui fondi europei, che potranno essere utilizzate a titolo di anticipo rispetto al finanziamento a carico del PNRR definitivamente approvato.

L’Isola di Santo Stefano

Poiché l’intervento non supera la soglia dei 70 milioni di euro, lo stesso rientra nella disciplina del regolamento UE in materia che definisce alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno.

La realizzazione degli interventi nelle Isole Minori è affidata alla società in-house del MiSE, Infratel Italia, secondo le modalità previste già dall’Accordo di programma sottoscritto il 24 Settembre 2020 e dal piano tecnico operativo Interventi Infrastrutturali per la banda ultralarga nelle isole minori, approvato dal Direttore generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali.

Le Isole Minori incluse nel Piano in quanto attualmente dotate di collegamenti inadeguati allo sviluppo della banda ultralarga sono Capraia in Toscana; Levanzo e Marettimo nelle Egadi; Stromboli, Alicudi, Panarea, Filicudi e Salina nelle Eolie; Lampedusa, Linosa e Pantelleria nelle isole Pelagie; Ustica; Ponza, Ventotene e Santo Stefano nelle Pontine; San Pietro nelle Sulcitane; Asinara e infine le Isole Tremiti San Domino e San Nicola.

 

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