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Dino Bortolotto (Assoprovider) sul bonus 500 euro: “risposta positiva dei piccoli operatori”

Dino Bortolotto, Presidente di Assoprovider, ha espresso il suo giudizio sulle attuali misure dei piani Voucher per la connettività a banda ultralarga e quelli in cantiere, sia per le famiglie (bonus 500 euro) che per le scuole, chiedendo anche di incontrare i ministri Vittorio Colao (Transizione Digitale) e Giancarlo Giorgetti (Sviluppo Economico).

Il Presidente di Assoprovider, l’associazione dei provider indipendenti, ha infatti rilasciato alcune dichiarazioni in merito ad alcune problematiche da risolvere, dal punto di vista degli ISP indipendenti, sulla connettività a banda ultralarga, tramite un’intervista a DigitEconomy.24 di Aprile 2021, report del Sole24Ore Radiocor e della Luiss Business School.

Il tema principale delle dichiarazioni di Bortolotto è quindi il bonus 500 euro che serve a coprire le spese di connettività e per l’acquisto di un PC o di un tablet, attualmente destinato alle famiglie con ISEE inferiore a 20mila euro, ma che con le nuove fasi attualmente in cantiere potrà essere allargato ad una nuova platea.

Assoprovider chiede incontro al Governo sui futuri piani Voucher

Proprio a proposito dei piani futuri per i bonus connettività, Dino Bortolotto sottolinea che la sua associazione, così come anche AIIP (Associazione Italiana Internet Provider) e CFWA (Coalizione del Fixed Wireless Access), ad oggi non è stata ancora consultata dal nuovo Governo, e per questo, scriverà nei prossimi giorni a Colao e Giorgetti per chiedere un incontro.

Il presidente di Assoprovider ricorda come i piccoli ISP rappresentino complessivamente una quota di almeno il 10% del mercato. Secondo Bortolotto l’esecutivo dovrebbe anche tenere in considerazione che i loro progetti “sono gli unici progetti che stanno crescendo nei territori a bassissima densità abitativa”.

Riguardo invece alla prossima fase dei voucher connettività a cui il Governo sta lavorando, Bortolotto afferma che sarebbe d’accordo se questi saranno legati soltanto alle reti ad altissima velocità, “ma senza nessuna discriminazione a livello tecnologico, garantendo cioè la neutralità tecnologica oltre alla reale velocità, non quella cosiddetta commerciale”.

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Dino Bortolotto Voucher

Giudizio sull’attuale piano Voucher con bonus 500 euro

Interpellato invece riguardo all’attuale fase già in corso del piano voucher per le famiglie meno abbienti, Bortolotto si sofferma sul fatto che il contributo per il bonus 500 sia suddiviso in un contributo destinato al collegamento a internet e un contributo per l’acquisto di un PC o di un tablet, affermando che la sua associazione rimane “perplessa” sull’attuale meccanismo.

Bortolotto sottolinea però che c’è stata una risposta positiva da parte dei piccoli operatori di rete fissa, molti dei quali associati ad Assoprovider, con una partecipazione numerica significativa.

Il piano Voucher per le scuole

Per quanto riguarda invece il voucher destinato alle scuole, il Presidente dell’Associazione dei Provider Indipendenti afferma che anche questo è un aspetto che lo lascia perplesso.

Infatti, il meccanismo dei bandi a monte ha portato all’assegnazione ad un ristretto numero di operatori, mentre secondo Bortolotto sarebbe stato preferibile “assegnare i voucher direttamente alle scuole e non a un solo operatore vincente”, aspetto su cui il Presidente si aspetta dei problemi.

Il rischio che si correrebbe secondo Assoprovider sarebbe quello di avere “una distorsione che continua ad andare a vantaggio degli stessi soggetti che non sono riusciti a risolvere il problema dell’infrastrutturazione nelle zone con bassissimi tassi di densità abitativa”.

Assegnazione direttamente ai beneficiari

Per questo motivo, l’associazione ritiene che il criterio da seguire anche per le prossime assegnazioni sia quello di consegnare i voucher direttamente agli utenti finali.

Secondo Dino Bortolotto, lo stesso criterio con assegnazione direttamente ai beneficiari andrebbe adottato anche per il futuro piano Voucher destinato alle famiglie con ISEE superiore ai 20mila euro, ancora non erogati.

A questo proposito, il Presidente afferma di aver sentito parlare per questo nuovo bonus di “reti che garantiscono velocità commerciale e non velocità reale”, ma secondo Assoprovider dovrebbe essere garantita la velocità reale, cioè uguale o superiore ai 30 Mbps.

Assoprovider bonus 500 euro

La questione delle frequenze licenziate punto-punto

Infine, tra i temi che Assoprovider vorrebbe affrontare durante l’incontro con i Ministri del Governo c’è anche il recepimento da parte dell’Italia della direttiva sul nuovo Codice europeo per le Comunicazioni Elettroniche.

In questo modo, sottolinea Bortolotto, si potrebbe risolvere ad esempio la criticità delle frequenze licenziate punto-punto, che sarebbe “determinante per servire zone a bassissima densità abitativa”.

Infatti, Assoprovider chiede da 5 anni di modificare la norma per superare la criticità riscontrata in questi anni, cioè il costo di una licenza punto-punto, che ai piccoli ISP costerebbe 6000 euro l’anno, mentre come ricorda Bortolotto nel resto d’Europa costa 700 euro.

Il presidente fa notare anche che agli operatori italiani più grossi la licenza costa circa 1500 euro. L’associazione ritiene che sia necessario che tutti paghino allo stesso modo, senza effettuare uno “sconto-quantità su un bene collettivo”, e per questo riferirà al Governo che “non può esistere ancora una discriminazione simile”.

Dino Bortolotto, usando una metafora, afferma che “abbiamo il grano ma non facciamo il pane, lasciando che la gente muoia di fame”, poiché ci sarebbero potenzialmente “5 milioni di utilizzi”, con cui si potrebbero servire tutte le aree a bassa densità abitativa, mentre attualmente ne vengono realizzati “solo 100mila”.

Il presidente di Assoprovider ricorda peraltro che la modifica normativa sulle licenze è nella disponibilità del MISE, il quale potrebbe agire con decreto.

 

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