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Bonus 500 euro internet: Il CdS sollecita la fissazione dell’udienza sul ricorso di AIRES

Il Consiglio di Stato, con la sua ordinanza sul caso Bonus 500 euro sollevato dall’AIRES, ha accolto la domanda cautelare dell’Associazione Italiana Retailers Elettrodomestici Specializzati per fissare il prima possibile la trattazione del ricorso contro il voucher banda ultralarga del MiSE.

Come noto, è già attivo da alcuni mesi il bonus 500 euro per connettività in banda ultralarga e per l’acquisto di un tablet o PC, dedicato ai nuclei familiari con ISEE inferiore ai 20.000 euro che non dispongano già di una connessione di rete con velocità pari o superiore ai 30 Mbps.

La misura del Ministero dello Sviluppo Economico, gestita da Infratel Italia, è volta a ridurre il digital divide permettendo anche alle famiglie meno abbienti di dotarsi della connessione a banda ultralarga e di un dispositivo (tablet o PC) con determinati requisiti minimi, adeguato a svolgere attività di teledidattica o telelavoro.

Secondo AIRES e Ancra, la misura prevista per il bonus 500 euro sarebbe corretta nelle sue finalità ma andrebbe rivista per non riservare ai soli operatori di telefonia la fornitura di modem, tablet e PC coperti dal voucher, a danno delle aziende specializzate nella vendita di dispositivi elettronici.

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La domanda di sospensione cautelare era stata rigettata a Novembre 2020 dal TAR, che aveva ritenuto la misura di Infratel necessaria ad assicurare in modo celere e attraverso una procedura semplificata i diritti costituzionalmente garantiti allo studio e al lavoro, in questa fase emergenziale.

Inoltre, il TAR escludeva che con il bonus 500 euro possa verificarsi il presupposto della limitazione della libertà del consumatore nella scelta del dispositivo per la fruizione del servizio di accesso, perché i venditori sarebbero liberi di sottoscrivere accordi commerciali con gli operatori di rete per fornire i terminali abbinati al servizio di connettività.

In quell’occasione, AIRES e Ancra avevano espresso la loro contrarietà per la sentenza del TAR, confidando nella verifica dell’illegittimità della misura (così come predisposta attualmente) nel corso della decisione sul merito.

Adesso, il Consiglio di Stato con ordinanza del 3 Febbraio 2021 (ecco il documento completo) ha reputato opportuno definire la questione nel merito in primo grado con maggiore sollecitudine, accogliendo la domanda cautelare ai soli fini della fissazione dell’utenza di merito in primo grado, ma evidenziando che sulla base della valutazione preliminare non affiorerebbero elementi certi e comprovati di periculum in mora.

Infratel Italia ha commentato così l’ordinanza, ricordando che il voucher per il bonus 500 euro rimane pienamente operativo:

“In relazione ad alcune notizie di stampa diffuse nelle ultime ore, Infratel Italia rileva come il Consiglio di Stato con ordinanza pubblicata il 3 febbraio scorso, ha confermato l’impianto del voucher connettività disponendo l’accoglimento del ricorso cautelare presentato solo ai fini della fissazione dell’udienza di merito innanzi al TAR Lazio. Il voucher connettività rimane pertanto pienamente operativo ed i cittadini interessati possono rivolgersi agli operatori accreditate per fruire del beneficio”.

Non si è fatta attendere nemmeno la risposta di AIRES, l’Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati, che aveva presentato l’appello insieme ad Ancra e Mediaworld e che ha commentato con soddisfazione l’ordinanza del Consiglio di Stato.

Andrea Scozzoli, Presidente di AIRES, ha ricordato che il ricorso si basa sulla necessità di mantenere inalterato il contesto concorrenziale del mercato con l’impiego delle risorse immesse nel paese tramite il Recovery Fund.

Adesso la questione torna nelle mani del TAR, che dovrà rapidamente fissare la trattazione nel merito per valutare i presupposti del ricorso contro la misura del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

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