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WindTre si impegna ad attivare il barring VAS anche per i già clienti. Ecco cosa cambierà

WindTre ha fornito all’AGCOM la sua proposta definitiva di impegni relativa al procedimento sanzionatorio nei suoi confronti, per non aver adottato misure idonee a prevenire l’attivazione di servizi premium senza previo consenso dei clienti interessati.

La proposta di impegni è stata pubblicata oggi, 29 Ottobre 2020, per permettere anche ai soggetti interessati di inviare le proprie osservazioni in merito tramite consultazione pubblica.

In primo luogo, WindTre si è impegnata per introdurre e mantenere il barring all’accesso ai servizi VAS su tutte le attivazioni del brand WindTre, di Very Mobile e di Wind Tre Business.

Nello specifico, per il brand Very il blocco è già attivo, per Wind Tre Business lo è dal 18 Marzo 2019 e per WindTre dal 18 Ottobre 2020, su tutti i nuovi clienti acquisiti dalla medesima data e con la sola eccezione dei servizi di Carrier Billing, di SMS bancari, di quelli di mobile ticketing come ad esempio del trasporto pubblico, del televoto, dei charity SMS su numerazione 455 e di donazione ai partiti.

Invece, dal 18 Gennaio 2021 sarà introdotto il barring all’accesso ai servizi VAS sulla clientela WindTre acquisita fino al 17 Ottobre 2020, con l’eccezione anche in questo caso dei servizi di Carrier Billing, di SMS bancari, di quelli di mobile ticketing, televoto, charity SMS su numerazione 455 e di donazione ai partiti.

Entrando ancor più nel dettaglio, WindTre propone l’immediata introduzione del barring alla data indicata per i clienti senza servizi attivi, e che sarà invece operativa per i clienti con servizi attivi dalla data di cessazione degli effetti dell’ultimo rinnovo avvenuto prima del 18 Gennaio 2021. L’introduzione sarà applicata a tutti i servizi a sovrapprezzo, anche a quelli non offerti in abbonamento.

Gli impegni qui presentati, e quelli che seguono, sono stati ritenuti ammissibili dall’Autorità ma saranno validi solo qualora dalla consultazione pubblica non emergessero eventuali elementi contrari. Gli impegni (anche quelli già predisposti e attivi) infatti vanno ancora confermati e in questa fase sono sottoposti alla valutazione prevista ai sensi dell’articolo 16, comma 1, del Regolamento dell’AGCOM.

Tale articolo prevede appunto che l’operatore oggetto di procedimento possa presentare una proposta preliminare di impegni ““finalizzata a migliorare le condizioni della concorrenza nel settore rimuovendo le conseguenze anticompetitive dell’illecito attraverso idonee e stabili misure” e solo qualora l’operatore abbia già cessato la condotta oggetto di contestazione.

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La modifica introdotta da WindTre per la gestione dei servizi a sovrapprezzo (VAS) sarà comunicata tramite proclami pubblici per due giorni su tre quotidiani nazionali entro il 18 Dicembre 2020, con appositi SMS informativi inviati sempre entro il 18 Dicembre 2020 e con l’apposita informativa web presente sul sito dell’operatore.

Per chi dispone o disporrà del barring disattivato, WindTre si impegna a offrire dal 1° Dicembre 2020 un servizio di OTP (One Time Password) singolo con digitazione del numero di telefono del cliente per l’acquisto di qualsiasi servizio VAS, così da assicurare la piena volontarietà dell’atto di acquisto.

La procedura è la seguente: dopo il secondo click, il cliente sarà reindirizzato su una pagina aggiuntiva a brand WindTre dove sarà richiesto l’inserimento del numero di telefono e del successivo PIN ricevuto via SMS; il corretto inserimento dei due dati permetterà così l’attivazione del servizio.

Un altro impegno riguarda la costituzione di una task force interna, già attiva dal 28 Agosto 2020, per un periodo di 24 mesi per le attività di verifica dei rimborsi e delle ulteriori iniziative che si rendessero eventualmente necessarie per adempiervi. La task force fornirà poi una relazione periodica sulle sue attività all’Organo di Vigilanza a partire dal 31 Dicembre 2020 e poi il 30 Marzo 2021, il 30 Giugno 2021 e così via su base trimestrale fino al 31 Dicembre 2022.

Tale organo di vigilanza indipendente è costituito da un membro di WindTre, un membro designato dall’AGCOM ed esterno all’azienda e un terzo, in qualità di Presidente, eletto dai primi due tramite un elenco proposto dall’Autorità stessa.

Anche l’Organo di Vigilanza riferirà le sue analisi, in questo caso tramite relazione indirizzata direttamente all’AGCOM, su base trimestrale dal 28 Febbraio 2021 al 28 Febbraio 2022 e opererà comunque per un periodo di 24 mesi dall’insediamento.

Infine, in aggiunta a tali strumenti di analisi, WindTre sta già ponendo in essere un’azione periodica di verifica a campione a lotti di 3000 clienti estratti casualmente, per sapere se chi ha chiamato il 159 ed effettuato reclamo abbia effettivamente ricevuto il rimborso. Ad oggi, secondo quanto comunicato dall’operatore, tale analisi non ha evidenziato alcuna anomalia e le prossime indagini avverranno entro il 31 Dicembre 2020, entro il 30 Giugno 2021 ed entro il 31 Dicembre 2021, sempre su 3000 SIM ciascuna.

L’analisi in questione, che rappresenta l’ultimo impegno dell’operatore, coinvolgerà anche i fornitori tecnici.

Si ricorda che sul tema del barring dei servizi VAS non richiesti per evitare addebiti illeciti, l’Autorità si è mossa anche nei confronti di TIM, e anche in questo caso l’operatore ha proposto i suoi impegni, la cui ratio è simile a quella applicata da WindTre.

 

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