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Rete Unica, offerta vincolante di MIRA a Enel: sul piatto 2,65 miliardi per il 50% di Open Fiber

Nella giornata di oggi, 17 Settembre 2020, Enel ha comunicato di aver ricevuto l’offerta vincolante di Macquarie per il 50% di Open Fiber. Dopo numerose indiscrezioni, arriva adesso l’ufficialità della proposta del fondo australiano per l’ingresso nella partita della rete unica.

Il Consiglio di Amministrazione dell’azienda, che si è riunito oggi sotto la presidenza di Michele Crisostomo, è stato informato della ricezione dell’offerta vincolante inviata nella giornata di ieri 16 settembre 2020 dal fondo MIRA per l’acquisizione del 50% del capitale di Open Fiber posseduto da Enel.

L’offerta prevederebbe un corrispettivo di circa 2,65 miliardi di euro, al netto dell’indebitamento. Inoltre, dovrebbero essere impiegati meccanismi di aggiustamento ed earn out, che legano il prezzo di vendita alle potenzialità di crescita della società.

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Sull’offerta vincolante del fondo australiano MIRA per il 50% di Open Fiber si è discusso a lungo nel mese scorso, a causa delle diverse indiscrezioni sul suo valore e sulle tempistiche per la sua ufficializzazione.

Adesso, giunge l’ufficialità da parte del Consiglio di Amministrazione stesso, che ha preso atto dell’informativa e resta in attesa di essere aggiornato su ulteriori dettagli dell’offerta pervenuta da MIRA.

Non si conoscono però eventuali tempistiche per la risposta di Enel. Infatti, secondo quanto riporta Repubblica, Francesco Starace avrebbe commentato la proposta affermando che la finestra per la valutazione potrebbe estendersi, in quanto Enel necessita dei tempi sufficienti per approfondire una proposta così complessa.

Inserendo l’operazione all’interno della partita sulla rete unica, l’acquisizione del 50% di Open Fiber da parte del fondo potrebbe effettivamente accelerare le trattative per la rete unica con Open Fiber: da un lato vi sarebbe infatti l’interesse di Macquarie nella realizzazione della rete unica con TIM, e dall’altro quello di Cassa Depositi e Prestiti (con l’altro 50% in Open Fiber) che ha guidato le trattative con TIM per la firma della lettera d’intenti.

Secondo indiscrezioni odierne, però, l’accordo risulterebbe minacciato dall’Antitrust UE, che sembrerebbe temere particolarmente un ritorno al monopolio in Italia.

Le prospettive riportate quest’oggi sono state ridimensionate dal Mef e dal Ministro Gualtieri, che ha affermato di essere sempre in contatto con Margrethe Vestager e di non intravedere nessun veto sul piano della rete unica da parte dell’Unione Europea.

 

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