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Rete unica TIM e Open Fiber: ancora divergenze tra i vertici, Bassanini risponde a Rossi

Non sembrano ancora arrestarsi le divergenze di opinioni, pubblicamente espresse, tra i vertici di TIM e quelli di Open Fiber. In seguito ad alcune dichiarazioni del Presidente di TIM, Salvatore Rossi, il suo omologo in Open Fiber, Franco Bassanini, ha nuovamente risposto in via ufficiale.

In seguito al servizio di Report chiamato Senza Fibra, in cui si era discusso a lungo dello stato dei servizi in fibra ottica in Italia, Open Fiber aveva voluto fornire una risposta ufficiale alle criticità emerse, ricordando il suo ruolo nello sviluppo delle reti all’avanguardia in Italia.

Riprendendo l’opinione espressa in tempi recenti anche dall’AD Luigi Gubitosi, il Presidente di TIM Salvatore Rossi ha adesso ricordato di essere un difensore della concorrenza, ma ha espresso la sua perplessità su una rete di telecomunicazioni non integrata, considerando la struttura di monopolio naturale delle infrastrutture in questione.

Secondo Salvatore Rossi di TIM, l’Italia è “quasi l’unico Paese al mondo a non avere una rete fisica unica, ma ad averne una e mezza”, vale a dire quella di TIM e la mezza di Open Fiber in concorrenza con l’ex monopolista.

Franco Bassanini ha commentato le parole di Salvatore Rossi, affermando di essere stupito dalle dichiarazioni sul contesto italiano, indicato dal Presidente di TIM come una peculiarità nel mondo, uno dei pochi Paesi con più di una rete.

L’affermazione, secondo Bassanini, “rasenta la fake news” in quanto, “dappertutto in Europa vige la competizione tra l’infrastruttura dell’incumbent e quella delle Cable TV” o società di fibra a copertura nazionale, pluriregionale o regionale che rappresentano il terzo o anche quarto operatore infrastrutturale.

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Open Fiber Caserta

Di seguito parte del commento di Franco Bassanini di Open Fiber:

“La competizione è dunque la regola e l’Italia rappresentava – fino alla nascita di Open Fiber – l’anomalia. Peraltro il superamento dell’anomalia ha determinato finalmente un’accelerazione nella costruzione di una moderna infrastruttura in fibra, come registrato da tutte le più autorevoli analisi di mercato.

Bassanini ha inoltre ricordato, come fatto recentemente, di essere da anni un sostenitore dell’infrastruttura unica, ma di non poter ammettere che si tratti di un caso comune nel resto del mondo, dove invece, continua il Presidente, vige la concorrenza infrastrutturale.

A tal proposito, Bassanini ha ricordato le posizioni del report dell’AGCM e dell’AGCOM secondo cui il ritorno a una rete unica verticalmente integrata potrà avvenire solo se si tratterà di un’infrastruttura terza e neutrale.

Open Fiber

Infine, con riferimento alla denominazione di mezza” rete data da Rossi con riferimento agli investimenti di Open Fiber, Franco Bassanini ha così commentato:

Infine la definizione che Rossi dà della rete di Open Fiber come “mezza”, mi pare assolutamente lusinghiera. Se in due anni e mezzo la società che presiedo ha costruito una rete in fibra ottica future proof che ammonta alla metà dell’infrastruttura legacy (per lo più in rame) che TIM ha realizzato in cinquant’anni, ben vengano ancora due anni e mezzo di sana competizione per dotare tutto il Paese della rete di cui ha urgente bisogno.

Si ricorda che l’idea di Bassanini sull’integrazione per la nascita di un’entità neutrale era stata espressa pubblicamente proprio di recente. In quella circostanza, il Presidente di Open Fiber aveva affermato che i progetti per la realizzazione di una rete unica siano ostacolati dalla pretesa di TIM di tornare al monopolio.

 

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