Opensignal e Coronavirus: maggior tempo trascorso in modalità WiFi


Con la diffusione del coronavirus sul territorio nazionale e soprattutto a seguito delle restrizioni dovute al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020, si riscontra un cambiamento sulle modalità di connessione internet da parte degli italiani.

Difatti, come emerge dalle statistiche divulgate oggi da parte di Opensignal, dopo l’estensione della zona rossa a tutto il territorio italiano e la quarantena forzata che ha portato alla chiusura delle scuole e delle sedi universitarie, l’annullamento di eventi pubblici e funzioni religiose (inclusi matrimoni e funerali) e le restrizioni su trasporti e viaggi, negli smartphone dei cittadini si nota una predilezione per la connettività in modalità wifi.

Questo cambiamento si nota esser partito dalle zone più a Nord dell’Italia fin dalla fine di febbraio, quando e dove l’agente patogeno ha iniziato la sua diffusione.

Solitamente, la connessione internet wifi viene più spesso impiegata, in condizioni ordinarie, durante i periodi di vacanza o nel weekend, ovvero nei giorni dove si trascorre più tempo presso le proprie dimore di residenza.

Opensignal ha analizzato le statistiche relative alle diverse province e regioni italiane durante le giornate infrasettimanali e nei fine settimana, osservando come le percentuali di utenti connessi in modalità wifi fossero considerevolmente differenti: ad esempio, mentre a Piacenza e Vercelli tendeva verso il 30%, a Napoli vi era un picco del 52% nell’intervallo che va dal Lunedì al Venerdì.

Nelle prime tre settimane di Febbraio 2020 non vi è stato alcun cambiamento decisivo, se non, infatti, a partire dalla quarta settimana e in regioni concentrate per lo più nel Nord Italia.OpenSignal Coronavirus

Infatti, dal 22 febbraio 2020, 11 città italiane hanno visto il manifestarsi dei primi casi di coronavirus  tra le quali Lodi, Codogno e Vò (Padova).

A Lodi, ad esempio, già nell’ultima settimana di febbraio vi era stato un incremento del 31,9% del tempo trascorso navigando in modalità WiFi tra gli utenti rispetto alle settimane precedenti, mentre a Piacenza il 36,9% in più.

Percentuali simili anche a Pesaro, Urbino, Milano, Cremona, Parma, Monza, Brianza e Bergamo, oscillanti tra il 20% e il 30%.

Diversa la situazione nelle zone di Torino e Treviso, con una crescita meno significativa ( tra il 10% e il 20%), in special modo Torino è stata la città con un cambiamento delle abitudini inferiore (9,6% in più).

Dunque, le statistiche di Opensignal sottolineano come in alcune città, la popolazione avesse già da sé iniziato a trascorrere maggior tempo in casa, prima ancora delle limitazioni sui trasporti e le chiusure dei locali.

 

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