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Benedetto Levi sull’accordo tra TIM e Vodafone per Inwit: concorrenza a rischio, Iliad si difenderà

L’accordo tra Vodafone e TIM per la nascita della nuova Inwit, la più grande società delle torri in Italia, è stato già notificato alla Commissione Europea e la decisione di attende per il prossimo mese. Iliad però ha ribadito che la partnership in questione potrebbe mettere a rischio la concorrenza nel settore.

Già nel mese di Maggio 2019, dopo l’annuncio dell’accordo, Iliad aveva inviato una lettera all’AGCOM e all’AGCM per chiedere di monitorare la partnership di condivisione. In quell’occasione, Luigi Gubitosi aveva risposto sottolineando che l’accordo in corso restava aperto anche agli altri operatori eventualmente interessati.

Il concetto è stato adesso ribadito dall’Amministratore Delegato di Iliad, Benedetto Levi, che ha dichiarato di essere in contatto con le autorità competenti.

Come riportato anche da Reuters, infatti, Benedetto Levi ha affermato che la partnership tra operatori come Inwit e Vodafone potrebbe mettere a rischio la concorrenza nel settore. In quel caso, ha aggiunto il CEO, Iliad sarà pronta a difendersi.

Benedetto Levi, Amministratore Delegato di Iliad.

Come già evidenziato nella lettera dell’anno scorso, il timore di Iliad è che accordi di questo tipo (recente è la notizia del ricorso contro l’accordo tra Fastweb e Wind Tre) possano pregiudicare i piani di sviluppo dell’operatore, ancora impegnato nella costruzione della sua rete indipendente, con istanze inviate costantemente in tutta Italia.

Da qui, l’invito alle Autorità di controllare gli aspetti di natura regolamentare per accertare che la nascita della nuova Inwit non si traduca in un’eccessiva concentrazione in mano a TIM e Vodafone proprio in un periodo tanto delicato per il settore, caratterizzato da importanti investimenti in vista del 5G.

Iliad onde elettromagnetiche

A tal proposito, sempre nella giornata di oggi Benedetto Levi ha anche commentato i risultati raggiunti nel 2019, confermando che Iliad ha superato i 3500 siti installati in tutta Italia e che nel 2020 lo sforzo sulla rete proprietaria continuerà ad accelerare.

Quanto a Inwit, già oggi l’azienda rappresenta insieme ad EI Towers la metà dei ricavi del settore delle infrastrutture di telecomunicazione in Italia.

Combinando le torri già in possesso con quelle di Vodafone, la nuova entità avrebbe a disposizione circa 22.000 infrastrutture, diventando la società delle torri più grande in Italia e la seconda in Europa.

Così facendo, TIM e Vodafone potrebbero riuscire ad accelerare lo sviluppo della loro rete 5G, riducendo nel contempo i costi.

Nel caso di Vodafone, a livello di Gruppo è stato più volte ribadito l’interesse a puntare sulla nuova rete e recentemente il CEO di Vodafone Egitto Alexander Froman ha ribadito, come riporta Egypt Today, che il Gruppo si concentrerà sul mercato europeo nel prossimo futuro soprattutto per essere in grado di sviluppare rapidamente le sue reti 5G. Da qui, l’esigenza di abbandonare alcuni business o vendere quote di azioni, come nel mercato egiziano.

Tutti gli operatori dovranno comunque fare i conti con la prassi burocratica che regola le autorizzazioni per costruire le reti in Italia. A riguardo, si evidenzia che recentemente è stato estinto per rinuncia il ricorso proprio di Inwit contro Roma per l’annullamento di un provvedimento del Dipartimento di Programmazione e Attuazione Urbanistica che aveva disposto la sospensione delle attività.

 

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