L’Asta 5G in Francia si avvicina: base di 2,7 miliardi di euro e obblighi per gli operatori


Si avvicina anche in Francia l’Asta del 5G per la ripartizione delle frequenze. Oggi, l’Arcep (l’Autorité de Régulation des Communications Électroniques et d es Postes) ha aperto la sua procedura d’Asta, invitando gli operatori interessati a consegnare le loro candidature entro il 25 Febbraio 2020.

Le frequenze 5G messe all’asta in Francia sono quelle della banda 3.4-3.8GHz e quelle complementari della banda 700MHz e della banda 26GHz, che verranno allocate successivamente.

Gli obiettivi di allocazione prevedono una competizione tra almeno 4 operatori che potranno servire i clienti con i loro futuri servizi 5G. Il prezzo di riserva minimo accettato dal Governo francese sarà di 2,17 miliardi di euro per tutte le frequenze allocate.

5G Asta Francia

La procedura di allocazione per l’asta delle frequenze 5G in Francia prevederà degli obblighi assoluti e opzionali in capo ai partecipanti e darà vita a un meccanismo misto che non si baserà solo sulle offerte finanziarie. Nello specifico, in una prima parte fino a quattro operatori saranno in grado di ottenere blocchi aggiuntivi in cambio di impegni aggiuntivi, prima che le aste effettuate nella seconda parte consentano loro di ottenere frequenze addizionali.

Arcep sta infatti dando la possibilità agli operatori interessati di assumere una serie di impegni addizionali (rispetto agli obiettivi di copertura, invece, obbligatori) al momento della presentazione della domanda: se quattro o meno candidati accetteranno di assumere tali obblighi al momento della presentazione della domanda, ciascuno sarà in grado di ottenere un blocco di 50MHz di spettro per 350 milioni di euro. Qualora gli operatori interessati siano più di quattro, i blocchi in questione saranno soggetti a offerta in un’asta separata.

Gli obblighi in capo a tutti i partecipanti riguardano determinati limiti minimi di copertura 5G in Francia entro il 2022, 2024 e 2025 e la compatibilità IPv6, mentre gli obblighi opzionali che gli operatori devono accettare per ottenere i blocchi sopra riportati mirano a stimolare la concorrenza nel settore e a sfruttare al massimo i nuovi servizi 5G a vantaggio di tutti i cittadini.

Uno schema riassuntivo che mostra le due fasi d’asta che permetteranno agli operatori di ottenere un massimo di 100 MHz tra offerte finanziarie e obblighi opzionali.

Dopo questa prima fase di allocazione basata sugli obblighi sottoscritti dagli operatori, inizierà la fase di asta vera e propria delle altre frequenze rimaste, divise in blocchi di 10 MHz con base d’asta di 70 milioni di euro. L’ammontare minimo di spettro che ogni partecipante potrà ottenere è di 40 MHz, mentre il massimo è di 100 MHz, per entrambe le fasi della procedura.

Infine, si evidenzia che le frequenze verranno allocate dal Governo francese per un periodo di 15 anni, con estensione per 5 anni se gli operatori accetteranno le condizioni proposte. Nel 2023 e nel 2028 l’Arcep verificherà l’implementazione degli obblighi in capo agli operatori e svolgerà le sue analisi di mercato per monitorare lo sviluppo del 5G in Francia.

 

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