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CloudItalia: sindacati richiedono un accordo integrativo aziendale. Timori per la sede di Arezzo

I sindacati SLC CGIL, FISTel CISL e UILCOM UIL hanno incontrato i vertici aziendali di Clouditalia per discutere sull’andamento delle fusioni e sul mantenimento del perimetro occupazionale.

Clouditalia ha reso noto che il progetto di fusione tra le varie società acquisite negli ultimi anni sta proseguendo come da programma, con risultati economici in linea con gli obiettivi aziendali.

L’EBITDA nel primo semestre del 2019 è stato positivo, a fronte però di una contrazione del fatturato. Ciò è stato possibile grazie alla scelta di ridurre le attività a basso margine.

Come noto, la fusione tra le diverse società potrebbe dar vita a una possibile duplicazione di ruoli e sedi. In tal senso, le organizzazioni sindacali hanno richiesto di avere garanzia sul mantenimento dei livello occupazionali, chiedendo “l’avvio di un confronto serio per il raggiungimento di un accordo integrativo aziendale che punti al miglioramento delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, sia dal punto di vista normativo che salariale”.

Clouditalia sindacati Arezzo

Secondo quanto comunica CloudItalia (società controllata da Irideos e che controlla Noitel), però, il progetto di incorporazione delle varie aziende non prevederà esuberi poiché le attività sono pienamente integrate e non generano duplicazione.

Differente è il discorso per quanto concerne le sedi: il Gruppo ha unificato quelle di Milano e ha già avviato il processo di unificazione a Roma. Ma a preoccupare particolarmente i sindacati è il sito produttivo di Arezzo, che secondo quanto riportato potrebbe venire unificato con le altre sedi toscane di Siena e Firenze, comportando un trasferimento dei lavoratori.

CloudItalia ha nuovamente rassicurato le organizzazioni sindacali affermando che ad oggi non sono calendarizzate iniziative di unificazione per le sedi toscane, e che l’unica problematica relativa alla sede di Arezzo riguarda il fatto che la stessa è in gestione alla curatela fallimentare 8ex Eutelia) e pertanto ha contratto di un anno, rinnovabile di anno in anno.

Per quanto concerne invece il confronto con i sindacati per l’accordo integrativo aziendale, il comunicato delle segreterie nazionali riferisce che CloudItalia si è detta disponibile ad approfondire la questione, ma solo al termine dell’unificazione, così da disporre di un quadro completo del Gruppo e dell’esatto perimetro occupazionale.

 

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