Vodafone Group: la Commissione Europea approva l’acquisizione degli assets di Liberty Global


È arrivata da Bruxelles l’approvazione dell’acquisizione degli assets di Liberty Global in alcuni paesi dell’Est Europa da parte di Vodafone Group. Con il via libera della Commissione Europea, Vodafone raggiunge il suo obiettivo di massima convergenza, sul quale aveva puntato con grandi investimenti.

Margrethe Vestager, commissaria europea, ha commentato il via libera affermando che esso sarà soggetto alle condizioni proposte dalla Commissione con lo scopo di assicurare ai clienti una giusta concorrenza, caratterizzata da prezzi equi, servizi di qualità e prodotti innovativi.

Nel documento ufficiale della Commissione, viene ricordato che la transazione coinvolgeva i business del colosso Liberty Global in Repubblica Ceca, Ungheria, Romania e Germania.

L’indagine della Commissione si era soffermata principalmente sul mercato tedesco e sulla contrazione del livello di competitività del mercato dei servizi di telecomunicazioni nelle aree in cui è attiva la sussidiaria di Liberty Global, Unitymedia.

   

Inoltre, si riteneva che l’operazione potesse incrementare particolarmente il potere di mercato dell’entità nata dalla fusione nel mercato della  fornitura all’ingrosso del segnale di trasmissione televisiva.

Tuttavia, alla fine dell’indagine la Commissione Europea ha ritenuto che l’operazione di acquisizione non finirà per ledere la concorrenza dei settori rilevanti, per via della netta distinzione, in termini strategico-operativi, tra le due aziende.

Sono stati comunque proposti dei rimedi che ridurranno i rischi: la fusione resta dunque sottoposta alle condizioni di cui sotto.

In primo luogo, le aziende dovranno trovare un remedy taker che avrà accesso alla rete dell’entità nata dalla fusione. Vodafone ha già indicato, in tal senso, l’operatore Telefonica. La presenza del remedy taker potrà, in altri termini, controbilanciare la perdita inflitta al mercato da Vodafone.

In secondo luogo, per bilanciare il nuovo potere di mercato, è stato stabilito che i broadcaster sulla piattaforma TV dell’entità possano anche distribuire i loro contenuti tramite servizi OTT. Per finire, l’entità dovrà continuare a portare il segnale HbbTV ai Free-to-Air broadcasters, mantenendo le tariffe invariate.

Nick Read, CEO di Vodafone Group, ha dichiarato: “Con l’approvazione da parte della Commissione Europea di questa transazione, Vodafone si trasforma nel più grande operatore europeo di comunicazioni completamente convergenti, accelerando l’innovazione attraverso le nostre reti e portando maggiori benefici a milioni di clienti in Germania, Repubblica Ceca, Ungheria e Romania. Questo è un passo significativo verso l’abilitazione di società veramente digitali per i nostri clienti.

Con un investimento di circa 18,4 miliardi di dollari, sostenuto anche da un’emissione obbligazionaria per 4 miliardi di dollari, l’acquisizione degli assets di Liberty Global renderà Vodafone “un campione paneuropeo di competizione nella convergenza”, affermava l’ex CEO Vittorio Colao circa un anno fa.

Con l’ingresso di Nick Read, l’azienda aveva continuato a puntare sull’operazione e sulla convergenza, accostando i servizi di telecomunicazione a quelli televisivi e di streaming. Inoltre, va evidenziato che gli assets di Liberty Global in Repubblica Ceca, Romania e negli altri paesi dell’Est Europa potranno anche permettere a Vodafone di incrementare sensibilmente la sua copertura (e dunque la sua presenza come operatore telefonico) in queste aree.

 

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