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G20: Trump consentirà a Huawei di acquistare forniture statunitensi. Dietrofront del Presidente USA?

Contro ogni aspettativa, Donald Trump ha annunciato di voler nuovamente consentire a Huawei di acquistare prodotti dai fornitori statunitensi, a distanza di poche settimane dal ban che aveva totalmente isolato il colosso cinese. Si tratta di un importante passo indietro, che riapre numerose porte all’azienda di Ren Zhengfei.

Dopo le lunghe conversazioni intrattenute nella scorsa settimana con il leader cinese Xi Jinping nella cornice del G20 a Osaka, infatti, il Presidente degli Stati Uniti avrebbe deciso di annunciare la sua nuova concessione a Huawei, che era stata inserita nella blacklist del Dipartimento di Commercio nel mese scorso.

Come riporta Bloomberg, i due leader avrebbero a lungo discusso intorno agli aspetti più critici della vicenda. Secondo Donald Trump, la concessione è essenzialmente dedicata alle aziende americane, che potranno continuare a vendere i loro prodotti e servizi a un grande cliente come Huawei. Nonostante ciò, però, il Presidente degli USA ha ribadito l’esigenza di proteggere il Governo da cyberattacchi e tentativi di spionaggio.

Quella di Donald Trump potrebbe, a ragion veduta, costituire una vera e propria marcia indietro rispetto alle precedenti dichiarazioni e ai conseguenti atti unilaterali. Tuttavia, il Presidente non ha fatto nessun esplicito riferimento alla rimozione dalla black list e non ha specificato se la concessione sarà estesa a qualsiasi tipologia di prodotto. È evidente, però, che la nuova posizione degli Stati Uniti risulta molto più morbida rispetto a quella sostenuta fino a pochi giorni fa.

In attesa di un atto ufficiale da parte del Dipartimento di Commercio, dunque, il futuro di Huawei sembra già meno plumbeo. Si ricorda, infatti, che tra i partner costretti a chiudere le porte al colosso cinese figuravano anche Google, Microsoft e Qualcomm. Le conseguenze per i possessori di devices Huawei non erano state ancora chiarite del tutto, ma sembrava possibile scorgere alcune limitazioni nel medio periodo in termini di aggiornamenti e disponibilità di software, che avrebbero spinto l’azienda cinese a puntare su un nuovo sistema operativo proprietario.

Al momento, non è giunta ancora nessuna dichiarazione ufficiale nemmeno da Huawei e non è ancora dato di conoscere il momento in cui la promessa di Trump potrà entrare in vigore. Nessuna dichiarazione neanche dal Presidente Xi Jinping. A commentare la notizia è stato invece Wang Xiaolong, inviato speciale per gli Affari, che ha ricordato nuovamente come la politica restrittiva nel settore dell’ICT rischi di rallentare lo sviluppo tecnologico e danneggiare, senza distinzione alcuna, tutte le parti in campo.

 

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