Tim apre le contrattazioni di 2° livello con SLC-CGIL, FISTel-CISL e UILCOM-UIL


Inizia formalmente la trattativa sulla piattaforma di secondo livello, presentata dalle organizzazioni sindacali dopo il periodo complicato relativo alla situazione di Tim iniziato nel Dicembre del 2016.

Oggi, 18 Aprile 2019, tramite un comunicato stampa i sindacati SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL hanno dichiarato di aver raggiunto importanti accordi su argomenti di notevole rilevanza per i lavoratori, ovvero ferie e permessi individuali (intesa del 9 Gennaio 2019) ed uscite volontarie isopensione – ART. 4 FORNERO e QUOTA 100 (intesa del 26 Febbraio 2019).

Nello scorso mese di Marzo 2019 si è visto il realizzarsi delle condizioni favorevoli per aggiornare il piano industriale e per cercare di rilanciare Tim, dopo la tregua tra Vivendi ed Elliot, raggiunta alla fine dell’assemblea degli azionisti. Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato la necessità di chiusura di un accordo sul 2° livello volto a migliorare le condizioni delle migliaia di lavoratrici e lavoratori Tim.

   

Realizzare un confronto specifico sugli appalti di rete, del Caring e dell’informatica, viene ribadito l’11 Giugno 2018 in sede ministeriale, nell’accordo sottoscritto, come punto di rilevanza critica. Particolare attenzione viene rivolta alle conseguenze che potrebbero avere, sull’organizzazione del lavoro, le circa 4600 uscite volontarie da parte dei dipendenti.

Riguardo il Lavoro Agile (una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti) viene chiesto a Tim una proroga dell’attuale accordo, attendendo la sottoscrizione del nuovo, con le migliorie indicate in piattaforma.

Altre richieste avanzate in modo congiunto dai sindacati sono state: il mondo rete (mancato rientro e franchigia), il riconoscimento delle professionalità complessive in Tim (riguardo i livelli inquadramentali), i passaggi relativi ad inquadramenti Part-Time e Full-Time, il pagamento del 100% della retribuzione in caso di malattie gravi per il primo anno (invece che per i primi 6 mesi, come accade oggi), i permessi in generale (ferie solidali, permessi a recupero per tutti i dipendenti come i Tim Mamma e Papà), la rivisitazione della reperibilità e dei cambi turno congiuntamente al ripristino di alcuni istituti superati unilateralmente dall’azienda.

I sindacati ritengono di poter trattare nel merito ed in modo concreto tutti gli argomenti elencati, fissando una riunione a Roma per il 15 Maggio 2019, in accordo con le Segreterie Nazionali ed il Coordinamento Nazionale RSU.

Inoltre viene sottolineato quanto importante sia il preparasi alla prossima rivoluzione tecnologica (5G, intelligenza artificiale e cloud). Per farlo sarà necessaria una formazione concreta atta a valorizzare le attività professionali ed a riqualificare il personale senza che esso rischi di diventare soltanto esecutore ma cercando di renderle partecipe al cambiamento sfruttando come leva la formazione.

Le segreterie nazionali di SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL dichiarano di voler riportare ai lavoratori, con regole certe e concordate, una quota importante di salario e flessibilità. Inoltre verrà misurata la reale volontà dell’azienda, riguardo le tematiche trattate, al prossimo appuntamento.

 

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