Open Fiber, Rai e Rai Way: siglato l’accordo per studiare soluzioni d’impiego per la tecnologia FTTH


Open Fiber, Rai e Rai Way hanno siglato un accordo volto a studiare le possibili implementazioni che possono avere le reti fisse cablate attraverso una tecnologia di tipo FTTH (Fiber To The Home), con particolare riferimento a sperimentazioni per il broadcasting.

Open Fiber, azienda che si occupa dell‘infrastruttura in fibra ottica in Italia, Rai, società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo in Italia, e Rai Way, società del gruppo Rai che possiede i diritti della rete di diffusione del segnale radiotelevisivo, hanno raggiunto un Memorandum of Understanding, vale a dire un accordo che esprime una convergenza di interessi fra le parti, con una durata prevista di 24 mesi, salvo eventuali rinnovi.

Open Fiber

Il sodalizio prevede uno studio di ricerca con l’obiettivo di sperimentare congiuntamente prodotti, tecnologie e servizi come i dispositivi Ultrabroadband, capaci di accedere ad internet con una velocità superiore ai 30 Mbps, o lo studio dell’Ultra HD per il broadcasting.

   

Altre implicazioni che la rete potrebbe offrire sono legate allo sviluppo delle infrastrutture e delle piattaforme che sfruttano appieno le opportunità della banda ultra larga.

In questo scenario, Rai, attraverso anche Rai Way, punterà su un’accelerazione nell’evoluzione della propria infrastruttura con l’obiettivo di aumentare la qualità audiovisiva della propria offerta.

A commentare la coalizione tra le aziende è stato Fabrizio Salini, Amministratore Delegato Rai:

“Il Gruppo Rai considera di fondamentale importanza collaborare fattivamente con chi sviluppa oggi le reti del futuro, affinché le scelte tecnologiche di oggi consentano di soddisfare la richiesta crescente di accesso IP ai contenuti video di altissima qualità offerti dalla RAI, non solo on-demand ma, prospetticamente, sempre più in live streaming. La cooperazione con Open Fiber rappresenta da questo punto di vista una grande opportunità di sviluppo per tutto il Paese.”

Ad aggiungere un proprio commento è stata Elisabetta Ripa,  Amministratore Delegato di Open Fiber:

“L’accordo con Rai è per noi molto rilevante perché esemplifica perfettamente i benefici della nostra rete sia per le imprese che per i consumatori. La quota di video sul traffico internet cresce in modo incessante. Ciò – unito alla produzione e fruizione di contenuti ad altissima definizione – determina la necessità di disporre di reti con amplissima banda, come quella in modalità Fiber To The Home che stiamo realizzando in Italia. Questo accordo conferma dunque come la nostra rete integralmente in fibra ottica sia a prova di futuro e offra opportunità ad ogni player interessato a cogliere i vantaggi derivanti dai processi di digitalizzazione. La capillarità della infrastruttura di Open Fiber contribuisce inoltre a garantire parità di accesso a tutti i cittadini sul territorio nazionale”.

Secondo il comunicato stampa, la collaborazione tra Open Fiber e Rai è inevitabile: in Italia è previsto che, nel 2022, l’80% del traffico dati quotidiano sarà video. L’evoluzione di un infrastruttura che si distingua dai metodi antecedenti (come satellite o digitale terrestre) e che si appoggi alle reti con banda ultra larga risulterebbe quindi strettamente necessaria.

 

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