Net Neutrality: per l’AGCOM il 5G richiederà una maggiore collaborazione con gli operatori


Antonio Nicita, il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) è intervenuto giorno 4 Aprile 2019 al convegno 5G e Net Neutrality sottolineando la necessità di una regolazione anche a livello internazionale, per fronteggiare le sfide e i dubbi che nasceranno insieme alla nuova rete di quinta generazione.

Nicita ha infatti ricordato che l’AGCOM è in prima fila nella revisione delle linee guida del Berec, l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche.

Con il termine net neutrality si fa riferimento al principio secondo cui la rete debba essere offerta dai providers seguendo il principio della neutralità e della non discriminazione rispetto ai dispositivi connessi e ai servizi offerti.

In un contesto di piena neutralità, l’offerta di servizi tramite internet raggiunge una condizione di equità tale da garantire la piena concorrenza nel mercato. Per questa ragione, l’AGCOM ha affrontato a più riprese il problema con indagini conoscitive, approfondimenti e consultazioni pubbliche. L’Autorità ha preso parte anche ad alcuni dibattiti internazionali alla Commissione Europea con lo scopo di approfondire il tema della neutralità della rete in relazione alle dinamiche di traffic management e alle nuove modalità di pricing.

   

Ma come sottolinea il comunicato del 4 Aprile 2019, l’avvento del 5G costringe a una valutazione ancora più accurata. Per Nicita, infatti, il principio base del regolamento europeo resta quello di rispettare i diritti di uguale trattamento e non discriminazione degli utenti, garantendo i meccanismi innovativi tipici dell’ecosistema di internet. Tuttavia, con riferimento ai servizi in rete 5G, secondo il Commissario AGCOM la net neutrality va applicata a specifici contesti di non-discriminazione riferiti ad ambiti economici e tecnologici comparabili.”

L’Autorità fa riferimento allo slicing delle frequenze e all’orchestration, che si configurano come dei meccanismi di differenziazione e specializzazione dei servizi ma che non minacciano la parità di trattamento.

Il compito per la “next neutrality”, come è stata definita da Nicita, è quello di verificare caso per caso le alternative rilevanti, così da raggiungere, anche grazie agli operatori di mercato, un livello di comparabilità tale da garantire la massima trasparenza nella valutazione.

 

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