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Optima Italia sulla sanzione AGCM: l’azienda impugnerà il provvedimento al TAR

Optima Italia ha commentato la decisione dell’Antitrust notificata nella giornata di ieri, 1° Aprile 2019, che, con riferimento all’offerta tutto in uno Optima VitaMia, ha riscontrato una pratica commerciale scorretta, applicando una sanzione di un milione di euro.

L’azienda, tramite comunicato stampa ufficiale di oggi, 2 Aprile 2019, si è dichiarata sorpresa dalla decisione e ha ribadito la sua massima attenzione nei confronti della disciplina sancita dal Codice del Consumo.

Per Optima Italia la sanzione risulta dunque immotivata, e l’azienda ha già dato mandato ai suoi legali per impugnare il provvedimento al TAR, con lo scopo di chiederne l’annullamento e tutelare la sua immagine di fronte ai clienti e al mercato.

Di seguito, parte del comunicato di Optima Italia:

“La società si dichiara sorpresa da tale decisione e non condivide quanto inserito nel provvedimento dell’AGCM, poiché nel corso della propria attività ha sempre agito nel pieno rispetto delle regole del Codice del Consumo, dei propri clienti e del mercato di riferimento. Optima Italia ha  già dato mandato ai propri legali per impugnare il provvedimento al TAR e richiederne l’annullamento, valutando contestualmente tutte le opzioni a tutela della propria immagine”.

Già nelle sue memorie difensive riportate dal documento ufficiale dell’Antitrust, Optima Italia aveva affermato la legittimità del suo operato, in quanto l’offerta avrebbe fornito ai clienti informazioni veritiere, trasparenti e complete, così da permettere di effettuare una scelta commerciale pienamente consapevole.

Optima sanzione TAR

Inoltre, per Optima Italia la promozione dell’offerta tramite sito web e attraverso altri media conterrebbe tutte le informazioni rilevanti ai sensi del Codice del Consumo circa le caratteristiche principali dell’offerta e le modalità di calcolo del prezzo.

Per finire, tutte le caratteristiche dell’offerta, compresa la presenza del conguaglio e il sistema dei consumi, verrebbero chiarite dall’azienda negli allegati alla proposta contrattuale sottoposta al cliente, che può comunque conoscere lo stato del suo Conto Relax prima del saldo di fine anno, grazie ai dettagli riportati nella bolletta mensile.

L’Antitrust ha tuttavia ritenuto che la condotta di Optima Italia rivesta carattere di aggressività sul fronte commerciale e che risulti poco trasparente sul fronte promozionale.

Secondo quanto riscontrato dall’Autorità, infatti, la dinamica di conguaglio si baserebbe su delle stime delle taglie di consumo spesso poco precise, tali da impattare pesantemente sull’importo finale. L’offerta è dunque accusata di poter indurre in errore i clienti, suggerendo una proposta commerciale con canone fisso e senza costi extra.

Per queste ragioni, l’Antitrust ha superato le memorie difensive di Optima Italia fissando una sanzione di un milione di euro, che tiene conto della durata e della gravità dell’infrazione. Si attendono adesso ulteriori sviluppi della situazione, dopo l’annuncio di Optima Italia sul ricorso al TAR.

 

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